Il bambù ti aiuta a rinnovare la pelle matura

bambu
Ricco di silice, attiva la sintesi di collagene e fortifica anche le ossa, i tendini e i legamenti…

 

Per entrare in sintonia con le energie rigeneranti di dicembre è necessario rallentare il ritmo e consolidare la struttura dall’interno. Per fortificare l’apparato di sostegno (ossa, tendini, legamenti) e soprattutto per rassodare la pelle, scegli come alleato il simbolo della forza e della flessibilità: il bambù. Tra le piante più veloci a svilupparsi, il bambù è una delle fonti più pure di silice vegetale biodisponibile, componente essenziale nella stimolazione della produzione del collagene e nell’assorbimento e bilanciamento dell’equilibrio calciomagnesio, che proprio durante la menopausa è importante per scongiurare il rischio osteoporosi. La medicina ayurvedica ne utilizza le proprietà tonificanti e antinfiammatorie sfruttando l’estratto resinoso sotto il nome di tabashir nel trattamento delle malattie respiratorie, ma l’uso è ampiamente convalidato anche nella medicina naturale occidentale.

 

Combatte anche eritemi e psoriasi

Se hai la pelle matura, che va soggetta a fenomeni di infiammazione come eczemi o psoriasi, scegli l’estratto di bambù in capsule di polvere liofilizzata: grazie agli isoflavoni e all’acido fenolico è uno dei pochi antiossidanti naturali in grado di lavorare in profondità sull’epidermide senza provocare arrossamenti o infiammazioni. Prendine da 1 a 3 capsule al giorno per cicli di un mese. Se poi il freddo o gli agenti atmosferici ti lasciano la pelle “sottile” e vulnerabile puoi applicare mattina e sera una noce di gel d’aloe mescolata alla polvere di una capsula di bambù picchiettando con particolare attenzione le zone soggette a invecchiamento come le linee del sorriso, la fronte e il contorno occhi: il bambù riduce le rughe e al tempo stesso lenisce l’irritazione cutanea. Inoltre l’estratto di bambù gioca un fondamentale ruolo di sostegno nella sintesi dei glicosaminoglicani, sostanze che mantengono costante l’idratazione cutanea, primo requisito per una pelle immediatamente più soda e tonica. Puoi anche preparare un tonico diluendo in mezzo bicchiere d’acqua distillata un misurino di succo puro di germogli di bambù e un misurino di succo di guava, un frutto tropicale che apporta vitamina E e antiossidanti. Il tonico va applicato con un batuffolo di cotone alla mattina e alla sera prima della crema idratante o del siero: ammorbidisce la pelle, rendendola elastica e compatta.

 

Per un mese bevi il suo tè

Per preparare l’organismo alla profonda “ristrutturazione” dei tessuti causata dal climaterio, per un mese bevi il tè di bambù, che è un’ottima fonte di silice. Metti in infusione per 5 minuti un cucchiaio di foglie secche di bambù (in erboristeria) in una tazza d’acqua bollente. Previene gli “irrigidimenti” della struttura ossea e rinforza anche unghie e capelli.

 

Come carbone è disintossicante

Il carbone di bambù assorbe tossine e radicali liberi: prendi 3 cucchiai di polvere di carbone al giorno, sciolti dentro una bottiglia d’acqua, per 2 settimane. Il carbone pulisce fegato e reni, così la pelle diventa radiosa e il colorito è meno giallastro. Si consiglia però di non utilizzarlo se si assumono altri medicinali, perché il carbone ne annulla l’effetto curativo.

 

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