Come ridere a crepapelle senza perdere pipì e dignità!

donna-nudaNel nostro corpo c’è un’importante e nobile serie di muscoli di cui non si parla mai, il Pavimento Pelvico.

Importante perché è responsabile della continenza urinaria, fecale e dei gas, giocando anche un ruolo rilevante nella sessualità.

Nobile perché si collega direttamente alla sfera psico-fisica-sociale.

Ce ne parla Monica Semeraro, Ostetrica presso il Centro Medico Visconti di Modrone.

SemeraroE’ luogo comune credere che a una “certa età” sia normale perdere qualche goccia di pipì. E sia normale fare uso di assorbenti, spesso irritanti, fastidiosi e anche costosi.

Un altro falso mito da sfatare è la normalità di perdere la pipì durante un colpo di tosse, uno starnuto, un salto o una bella risata.

In realtà non è costume insegnare alle donne, e anche agli uomini, che la tonicità di questo apparato muscolare deve conservarsi per tutto l’arco della vita, risparmiando situazioni imbarazzanti e spese ingenti per pannolini e prodotti simili.

Nelle scuole superiori americane e del nord Europa viene presto evidenziata l’importanza e la manutenzione del Pavimento Pelvico limitando pubblicità fuorvianti.

Nei casi in cui l’incontinenza riguarda la perdita di urina e gas è fondamentale riportare il gruppo di muscoli allo stato efficiente il prima possibile.

Indispensabile la rieducazione anche durante la menopausa, dopo un intervento alla prostata, all’apparato riproduttivo, dopo un’addominoplastica, interventi a  emorroidi e retto e tutte le  inabilità  che rendono disfunzionale il Pavimento Pelvico.

E’ anche da sapere che dopo una gravidanza il muscolo viene sempre messo a dura prova ma  la riabilitazione, oltre ad essere fondamentale per la vita sessuale, può risolvere anche un prolasso di primo livello.

Sono necessari pochi incontri dove l’ostetrica insegna come fare a riacquistare tonicità.

La riabilitazione avviene tramite la chinesiterapia della muscolatura perineale, imparando a contrarre e a rilasciare con una sequenza ben precisa, utile anche come mantenimento eseguito in autonomia.

Gli incontri necessari variano in base allo stato in cui si trova il muscolo. Un’importante ipotonicità richiederà maggior tempo. Ma una volta imparata la tecnica non la si dimentica più.

 

 

Silvia TrevainiSilvia Trevaini

Videonews

 

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