Intestino sano in tre mosse

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L’intestino è un organo essenziale per la nostra salute infatti si trovano circa l’80% del nostro sistema immunitario e che il fenomeno delle intolleranze alimentari è legato alla continua stimolazione del sistema immunitario da parte degli alimenti, è facile intuire la relazione tra benessere intestinale ed intolleranze. Molto delicato ed esposto ad ogni tipo di pericolo, quali: alimentazione scorretta ,cibi mangiati in fretta ,tensioni nervose stress. Questi fattori fanno sì che all’interno dell’intestino si verifichino un’eccessiva fermentazione o contrazioni anomale della muscolatura liscia e quindi il risultato è la cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile.  Per approfondire questo argomento siamo stati da Simona Vignali, naturopata presso i centro SoloSalute di Milano.


Qui trovate i suoi video consigli.

Sintomi principali: gonfiore, flatulenza, mal di pancia, diarrea alternata a stitichezza

Condizione diversa dall’intestino irritabile, ma sempre molto frequente, è lo squilibrio della flora batterica, cioè la proliferazione di batteri nocivi ai danni di quelli buoni e quindi lo sviluppo di infezioni, gas e diarrea.  I fattori responsabili diversi, terapie antibiotiche, i malanni di stagione, l’acqua contaminata, l’alterazione del cibo e l’alimentazione sbagliata. In tutte queste situazioni bisogna dare una mano al nostro intestino a ritrovare il suo naturale equilibrio e la sua piena funzionalità: i risultati saranno visibili anche sulla pelle! Per ridurre i sintomi del colon irritabile e gonfiore la soluzione è un complemento alimentare a base di amido di riso fermentato, fermenti lattici, papaya, oli essenziali di menta e carvi, yogurt, ananas, uova. Queste sostanze naturali sono in grado di ristabilire una digestione veloce e completa, nonché il giusto assorbimento dei nutrienti da parte dell’intestino. Non solo: riducono il tempo di svuotamento dello stomaco dopo i pasti, rilassano la muscolatura intestinale, arginano meteorismo e flatulenza, quindi il dolore e la tensione all’addome. L’intestino è formato da tenue e grasso. L’intestino tenue è un lungo organo muscolare di forma tubulare, con una lunghezza media di 5 metri, ma variabile dai 3 ai 7 m. Inizia a partire dal piloro e termina con la valvola ileocecale nell’ileo terminale, connette perciò lo stomaco all’intestino crasso. È divisibile in tre parti: il duodeno, il digiuno e l’ileo. L’intestino crasso rappresenta l’ultima porzione dell’intestino. Il colon in particolare può essere definito come il “cassonetto” dell’organismo, dove tutti i rifiuti sono scaricati per essere espulsi. Se rimangono nel colon più del dovuto producono un vero e proprio avvelenamento dell’organismo e quindi portare a malesseri come: gonfiori, mal di testa, irritabilità, cellulite, stitichezza, pelle impura, difficoltà digestive, intolleranze alimentari, infezioni più frequenti e sovrappeso.

Fondamentale risulta, quindi, un riequilibrio della propria alimentazione, attraverso:

masticazione adeguata e una salivazione prolungata

riequilibrio della flora batterica benefica

maggiore apporto di fibre e di proteine vegetali

idratazione con acque minerali (es: acque ricche in magnesio e zolfo)

non ingerire sempre gli stessi alimenti.

Tra gli alimenti che non favoriscono i gonfiori addominali ed intestinali ricordiamo:

  • riso: tra tutti i cereali è quello che fermenta meno
  • finocchio
  • ananas
  • mandorle: tra la frutta oleosa è quella che fermenta meno
  • olio extravergine di oliva
  • yogurt naturale
  • carni bianche: pollo, tacchino, coniglio, vitello
  • uova
  • tè verde

E’ importante anche sapere che, anche quando si evacua ogni giorno, l’intestino non si libera mai del tutto; vi restano dei residui che ristagnano diverse ore, provocando il degrado della mucosa intestinale e di conseguenza della flora batterica intestinale, fenomeno, che come abbiamo visto nei precedenti articoli, è conosciuto in medicina col nome di “disbiosi intestinale“. L’intossicazione intestinale, diffondendosi nell’ intero organismo, può manifestarsi con dei sintomi diversi che vanno dalla cefalea, alle allergie, dall’acne alla perdita di vitalità, dall’ansia alla depressione. In tutti questi casi per evitare di stare male ed avere una vita in salute e benessere bisogna prima di tutto ripulire l’intestino e normalizzare le sue funzioni, e contemporaneamente è necessario modificare il proprio stile di alimentazione e praticare attività fisica regolare, che, come si è spesso ripetuto, è assolutamente necessario non soltanto per il benessere dell’intestino, ma anche di tutto l’organismo umano. L’idrocolon, può essere un valido supporto per una pulizia profonda dell’intestino.

Nutrizione per mantenere l’intestino sano dopo l’idrocolon

L’alimentazione, dopo la pulizia dell’intestino, diventa un fattore di ancor più vitale importanza. La sensazione reale di freschezza e pulizia interna aiuta a mantenere alto il desiderio di cibi sani e naturali, e allontana spontaneamente da ogni tipo di cibo spazzatura.

L’alimentazione senza muco

L’alimentazione più indicata dopo l’idroterapia del colon, è la dieta senza muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con il termine “muco” si intendono tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, colle tossiniche che si appiccicano alle pareti dell’intestino e generano danni. Se c’è un pesante rivestimento di muco nel tubo digerente e depositi di rifiuti nei vasi sanguigni, le proteine e le sostanze nutrizionali vengono assorbite malamente e non vengono utilizzate per nutrire le cellule.

I cibi che aumentano e riducono il muco

Per questi motivi una buona parte delle proteine e delle sostanze ingerite passa attraverso il tubo digerente o viene direttamente immagazzinata nei tessuti sotto forma di scorie. Quando si eliminano dalla dieta gli alimenti che generano muco, si sperimenta una straordinaria sensazione di vitalità e leggerezza, le funzioni degli organi sono ottimizzate e non appesantite.

Alimenti che generano muco: Latticini, formaggi, zucchero bianco, farine raffinate, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi, insaccati

Alimenti che sciolgono il muco:, acqua calda e limone, verdura cruda, frutta, agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa

Consiglio pratico: due cucchiaini di Amaro svedese presi in acqua calda dopo pranzo rappresentano un sistema efficace per sciogliere il muco. Quindi la dieta senza muco prevede una drastica riduzione di latticini, cereali raffinati, proteine animali grasse o magre che siano, zuccheri di ogni sorta, privilegiando vegetali crudi, frutta e verdura cotte, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca. Secondo Arnold Ehret, il fondatore della dieta senza muco, la frutta, la verdura e i semi oleosi sono ampiamente sufficienti a fornire le proteine necessarie alla sopravvivenza. Inoltre, un organismo opportunamente pulito e libero da scorie assimila meglio tutte le sostanze con cui entra in contatto.

 

trevaini50 Silvia Trevaini

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