Nero, ristretto o macchiato, il caffè ti aiuta a dimagrire

Il caffè contiene una sostanza stimolante, la caffeina, con numerosi effetti sull’organismo. Alcuni di questi sono molto conosciuti, come un leggero aumento della pressione arteriosa, l’eccitabilità, l’insonnia, la tachicardia, una maggiore secrezione gastrica (il caffè è quindi da evitare in caso di ulcera o gastrite), l’aumento della diuresi e del metabolismo basale. Secondo alcune ricerche scientifiche, infatti, 500 mg di caffeina possono incrementare il metabolismo basale del 10 e talora del 25%, con un picco massimo fra la prima e la terza ora dall’assunzione. In pratica, una persona con metabolismo basale di 1900 kcal può risparmiare da 190 a 475 kcal al giorno. Occorre però ricordare che l’espresso del bar apporta solo 60 mg di caffeina (a causa della scarsa esposizione della polvere del caffè all’acqua). Vuoi saperne di più? Seguci… Continua a leggere

Con gli alimenti che accelerano il metabolismo perdere peso sarà più facile!

Un’importante restrizione calorica può abbassare il metabolismo basale fino al 45%. Infatti, spesso un metabolismo ridotto caratterizza tutti i soggetti che tentano di perdere peso con una dieta ipocalorica, magri o grassi che siano. Un metabolismo ridotto implica un risparmio di energia, e quindi ciò diminuisce progressivamente l’efficacia della dieta nonostante la bassa assunzione calorica. Quando la perdita di peso si stabilizza, diventa molto più difficile dimagrire ulteriormente nonostante quanto teoricamente previsto matematicamente dalla ridotta assunzione energetica. Quando la perdita di peso si arresta, la persona a dieta diventa frustrata e si scoraggia. Inoltre, continuando a diminuire la quantità di cibo ingerita, si incorre nel rischio di non fornire all’organismo tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno… e di rallentare ancor più il metabolismo che per funzionare ha bisogno di vitamine, minerali, aminoacidi ecc. Per dimagrire bisogna quindi mangiare, facendo pasti regolari e scegliendo i cibi giusti. Seguici e scopri con noi quali sono gli alimenti che non devono mancare dalla tua dietaContinua a leggere

Il caffè: un piacere che fa bene alla salute, tonifica, rimodella

L’ azione eccitante della caffeina si protrae da una a due ore dopo averla bevuta, agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un risveglio delle facoltà mentali, allontana la sonnolenza, la noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati depressivi, potenzia le capacità della memoria, dell’apprendimento, dell’intuizione e della concentrazione, facilita la percezione degli stimoli sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere. E aiuta a perdere peso!

Il caffè appena svegli aiuta la peristalsi intestinale

È una bevanda energetica adatta per il risveglio mattutino.
Bevuta a digiuno, può anche favorire la peristalsi intestinale.

A metà mattina stimola le facoltà cerebrali

Il caffè infonde la carica e favorisce l’attenzione.

Dopo pranzo, aiuta a vincere la sonnolenza postprandiale e accelera il metabolismo

Il caffè preparato con la moka e gustato amaro, sorseggiato dopo i pasti, aiuta il fegato e agisce sulle pareti dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici, avviando e migliorando il processo digestivo. E in più, stimola una naturale azione bruciagrassi.

Se hai il mal di testa, vince il dolore

La caffeina contenuta nel caffè stimola la produzione delle cosiddette “morfine endogene” (fabbricate dall’organismo): endorfine ed enchefaline che svolgono un’azione antidolorifica soprattutto nei confronti della cefalea. Inoltre il caffè è leggermente diuretico e aiuta a eliminare certe ritenzioni idriche che sono spesso la causa prima del mal di testa.

A metà pomeriggio ti “tira su”

Se alle 5 del pomeriggio gli occhi si cominciano a chiudere (momento “down”), un caffè può diventare un eccitante. Se, al contrario, a quell’ora si è vivaci (momento “up”) non succederà nulla e potremo dormire sonni tranquilli. È certo comunque che una tazzina fumante aiuta la concentrazione.

Alla sera, solo se non sei sensibile…

Il fatto che il caffè contrasti il sonno è soggettivo. Si crede che sia così perché il caffè viene bevuto durante i break per avere una “scossa”. Non è provato, ma è possibile che in persone particolarmente sensibili, prendere il caffè prima di andare a dormire possa influire sulla qualità del riposo notturno.

A metà pomeriggio e alla sera: preferire la qualità arabica 100%, con un minor contenuto di caffeina rispetto alle altre varietà.

Prima della palestra per un’azione snellente più efficace

Per alcuni il caffè è un attivatore della peristalsi intestinale, tanto che lo prendono la mattina a digiuno proprio per facilitare l’evacuazione. Per queste persone, è meglio evitare il caffè prima della palestra… (e non è una battuta!!!).
Per chi non ha questi effetti, il caffè prima della palestra (americano, con più caffeina) favorisce una maggior azione bruciagrassi…  esistono in commercio integratori a base di caffeina, che però vengono considerati dopanti.
A livello della muscolatura il caffè potenzia la capacità di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo.

Dopo la palestra

Allevia la stanchezza, specialmente negli sport di lunga durata, quando maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i movimenti tendono a farsi pesanti.

Se vuoi saperne di più visita le sezioni Dieta e salute, Dimagrire, Cibo, Integratori su Riza.it