Corpo sodo con gli estratti di ciliegio

Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa “guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di un nuovo inizio. 
E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi suggerimenti “terapeutici”,  non ci lasceremo di certo sfuggire l’occasione di rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli estratti e i frutti di questa meravigliosa e generosa pianta… Continua a leggere

Il caffè: un piacere che fa bene alla salute, tonifica, rimodella

L’ azione eccitante della caffeina si protrae da una a due ore dopo averla bevuta, agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un risveglio delle facoltà mentali, allontana la sonnolenza, la noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati depressivi, potenzia le capacità della memoria, dell’apprendimento, dell’intuizione e della concentrazione, facilita la percezione degli stimoli sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere. E aiuta a perdere peso!

Il caffè appena svegli aiuta la peristalsi intestinale

È una bevanda energetica adatta per il risveglio mattutino.
Bevuta a digiuno, può anche favorire la peristalsi intestinale.

A metà mattina stimola le facoltà cerebrali

Il caffè infonde la carica e favorisce l’attenzione.

Dopo pranzo, aiuta a vincere la sonnolenza postprandiale e accelera il metabolismo

Il caffè preparato con la moka e gustato amaro, sorseggiato dopo i pasti, aiuta il fegato e agisce sulle pareti dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici, avviando e migliorando il processo digestivo. E in più, stimola una naturale azione bruciagrassi.

Se hai il mal di testa, vince il dolore

La caffeina contenuta nel caffè stimola la produzione delle cosiddette “morfine endogene” (fabbricate dall’organismo): endorfine ed enchefaline che svolgono un’azione antidolorifica soprattutto nei confronti della cefalea. Inoltre il caffè è leggermente diuretico e aiuta a eliminare certe ritenzioni idriche che sono spesso la causa prima del mal di testa.

A metà pomeriggio ti “tira su”

Se alle 5 del pomeriggio gli occhi si cominciano a chiudere (momento “down”), un caffè può diventare un eccitante. Se, al contrario, a quell’ora si è vivaci (momento “up”) non succederà nulla e potremo dormire sonni tranquilli. È certo comunque che una tazzina fumante aiuta la concentrazione.

Alla sera, solo se non sei sensibile…

Il fatto che il caffè contrasti il sonno è soggettivo. Si crede che sia così perché il caffè viene bevuto durante i break per avere una “scossa”. Non è provato, ma è possibile che in persone particolarmente sensibili, prendere il caffè prima di andare a dormire possa influire sulla qualità del riposo notturno.

A metà pomeriggio e alla sera: preferire la qualità arabica 100%, con un minor contenuto di caffeina rispetto alle altre varietà.

Prima della palestra per un’azione snellente più efficace

Per alcuni il caffè è un attivatore della peristalsi intestinale, tanto che lo prendono la mattina a digiuno proprio per facilitare l’evacuazione. Per queste persone, è meglio evitare il caffè prima della palestra… (e non è una battuta!!!).
Per chi non ha questi effetti, il caffè prima della palestra (americano, con più caffeina) favorisce una maggior azione bruciagrassi…  esistono in commercio integratori a base di caffeina, che però vengono considerati dopanti.
A livello della muscolatura il caffè potenzia la capacità di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo.

Dopo la palestra

Allevia la stanchezza, specialmente negli sport di lunga durata, quando maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i movimenti tendono a farsi pesanti.

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Sedano e cumino: “l’altro aperitivo” buono e sano

L’integratore sedano e cumino: come si prepara
Sostanze naturali che nutrono e assieme aiutano la salute: un miraggio estivo? Niente affatto. Basta aprire il frigorifero, miscelare tra loro gli alimenti giusti e si possono ottenere semplici integratori alimentari cui ricorrere quando serve. E ci vuole un attimo. Quando il caldo ci assale un buon rimedio è costituito dal centrifugato di sedano. Possiamo assumerlo una o anche due volte al giorno come aperitivo prima dei pasti principali. Farlo è semplice: procuriamoci due gambi di sedano (preferibilmente bianco) e ricaviamone il succo con una centrifuga. Raccogliamo il liquido in un calice, aggiungiamo il succo di mezzo limone  spremuto, e un pizzico di semi di cumino, dal gradevole sapore d’anice.

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Scopri l’integratore di Guaranà per un estate super!

Il guaranà

La bacca rossa del guaranà è considerata da millenni un frutto sacro. La sua pianta, Paullinia Capuana, cresce rigogliosa in Amazzonia, dove presso gli Indios si narra che questo piccolo frutto nacque dagli occhi di Cereaporanga, una giovane donna bellissima il cui sguardo magnetico era caratterizzato da due grandi pupille nere. In effetti, la bacca del guaranà presenta un seme nero che la fa assomiglare a un piccolo occhio.
Ma, al di là della mitologia, i curanderos sudamericani conoscono bene le virtù terapeutiche del guaranà, dai cui semi si ricava una pasta bruna dal sapore amarognolo e dalle proprietà energetiche, toniche e rivitizzanti…

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