Obiettivo Benessere

Brucia il grasso del girovita: ti rimodelli e previeni anche il diabete

Secondo recenti indagini il 35% delle donne italiane tra i 20 e i 49 anni e il 49% delle over 50 supera le misure del girovita consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (per le donne entro gli 88 cm). Naturalmente anche per gli uomini l’obesità addominale può essere un rischio: per loro la circonferenza addominale deve stare sotto i 102 cm. Ricordiamo però che recentemente alcune società scientifiche, come l’International Diabetes Federation, pongono come valori limite 94 cm per gli uomini e 80 cm per le donne, misure che sembrano essere molto più rispondenti a una condizione di salute e di benessere dell’individuo.

Ma perché il girovita è così importante per scoprire se cuore e cervello sono a rischio?

Il grasso viscerale ha caratteristiche diverse da quello sottocutaneo (che si trova per esempio nei glutei) ed esercita una serie di effetti negativi sul metabolismo, con un incremento dei rischi per l’apparato cardiovascolare. Quando, attraverso la dieta, l’attività fisica e l’eventuale assunzione di integratori adatti, questo tipo di grasso diminuisce, aumenta il colesterolo HDL (quello “buono”) che svolge effetti protettivi sui vasi sanguigni, oltre a ridurre i trigliceridi nel sangue. Va però detto che la riduzione del girovita e del peso corporeo dovrebbe di conseguenza avvenire gradualmente, perché i cambiamenti drastici, oltre a essere ardui da raggiungere, vengono difficilmente mantenuti nel tempo. È dimostrato che una perdita di peso graduale e lenta fa conseguire risultati duraturi: un calo medio di peso di 2-3 kg al mese è il ritmo corretto anche per dare tempo alla pelle di “modellarsi” alle nuove forme, evitando così flaccidità dei tesssuti e smagliature.

Girovita: perché aumenta e come misurarlo

Le cause

Possono provocare un aumento del girovita, oltre all’eccesso di cibo (non compensato da un’adeguata spesa calorica) e alla presenza di intolleranze alimentari, gli stress psicofisici importanti, dormire poco in alcuni giorni e troppo a lungo in altri, saltare gli spuntini e la colazione, fare attività sportiva troppo intensamente o protrarla a lungo e/o a digiuno. Fatta eccezione per il consumo eccessivo di cibo e per le intolleranze, negli altri casi si potrebbe verificare un’iperproduzione di cortisolo, conosciuto come ormone dello stress, che fa aumentare l’adipe addominale e, quindi, il girovita.

Come si misura

Mettiti in piedi davanti a uno specchio, con le gambe leggermente divaricate. Togli qualsiasi indumento possa stringere l’addome. Rilassa lo stomaco. Fai passare il nastro intorno alla vita, a metà tra l’osso del bacino e l’ultima costola. Il nastro deve essere parallelo al terreno e aderire bene alla pelle senza stringere troppo. Fai due o tre respiri profondi prima di misurare il girovita (alla fine della terza espirazione). Prendi nota del risultato per vedere nel tempo i tuoi miglioramenti.

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità i valori da non superare sono 102 cm per l’uomo e 88 cm per la donna. Secondo altri enti di controllo per la salute, i valori sono 94 cm per l’uomo e 80 per la donna (che appaiono più attendibili per gli europei).

È importante sapere che…

Noto anche come l’ormone dello stress, perché la sua produzione aumenta in condizioni di stress, il cortisolo regola la glicemia responsabile tra l’altro dell’accumulo di grasso nella regione addominale e della perdita di massa muscolare negli arti inferiori. Per impedire che il corpo ne produca troppo, occorre evitare situazioni stressanti e consumare regolarmente spuntini e prima colazione (cercando di non lasciar trascorrere più di 4 ore tra un pasto e l’altro) ed evitare l’eccesso di zuccheri.

Cibi sì

Cereali e derivati integrali (pane, pasta ecc.); carni bianche, pesce, uova, legumi, tofu, seitan; verdure di stagione, soprattutto quelle amare; olio d’oliva extravergine; erbe aromatiche e spezie; tè verde.

Cibi no

Cereali e derivati privati della crusca (raffinati); carni rosse; salumi e insaccati grassi e con molto sodio; fritti; dolci ricchi di zucchero e grassi; fast-food; cibi con additivi in genere; grassi idrogenati; alcolici.

Integratori efficaci che ti rimodellano

Banaba – Contrasta sovrappeso e intolleranza agli zuccheri

Il suo estratto si ottiene dalle foglie di Lagerstroemia speciosa, un albero originario del Sud-Est asiatico.

Perché fa bene

Nel corso di uno studio si è osservato che l’estratto di banaba è stato in grado di produrre una perdita di peso equivalente a 1-2 chili al mese in più, a parità di dieta, rispetto a chi non lo assumeva. Inoltre, i soggetti a cui è stato somministrato hanno mostrato anche livelli di trigliceridi notevolmente più bassi e una maggiore tolleranza agli zuccheri (con livelli di glicemia più regolari).

Come si usa

Assumi 3 volte al dì una compressa da 300 mg di estratto di banaba titolato in acido corosolico, con abbondanate acqua, 20 minuti prima dei pasti.

 

Catechine e caffeina – Riducono il grasso addominale e il girovita

Le catechine sono composti polifenolici del tè verde, mentre la caffeina è presente in tè, caffè, guaranà ecc.

Perché fanno bene

Sono in grado di migliorare in maniera sensibile alcuni importanti fattori di rischio cardiovascolare. Infatti, riducono il colesterolo cattivo (LDL), i trigliceridi nel sangue e il grasso addominale. Inoltre, aiutano a bruciare più calorie.

Come si usano

Assumi 375 mg di catecolo (catechine) e 150 mg di caffeina in capsule al giorno, con abbondante acqua, per sei settimane di seguito.

 

Il tè di Giava abbinato agli integratori riduce ritenzione e adipe

L’ortosiphon (Ortosiphonis aristatus) è una pianta originaria del Sud-Est asiatico e dell’Australia tropicale nota anche come tè di Giava. Favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e di scorie e tossine causa di rallentamento del metabolismo. La sua assunzione regolare per almeno un mese è dunque utile par riattivare i processi metabolici e ridurre il girovita. Si utilizza un cuchiaino di foglie secche in 150 ml di acqua bollente: lasciare in infusione per 10 minuti e assumere 2-3 volte al giorno.

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