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Il seno, ecco come prendersene cura dall’adolescenza alla vecchiaia

woman examining breast mastopathy or cancerIl seno è certamente un vezzo per ogni donna: non solo arma di seduzione, ma anche grande “segnalatore” della salute e dello stato di stress. Gli ormoni in primis sono i grandi modificatori della sua struttura. Molte donne sono in grado di comprendere cosa accade al loro corpo grazie ai segnali che il seno lancia: gonfiori e dolori dovuti al ciclo o all’ovulazione, variazione della forma e del colore dei capezzoli, fino alle problematiche più estrememe serie che necessitano non solo di cure, ma di prevenzione. Esatto, la parola chiave è “prevenzione”: già dall’adolescenza le ragazze possono ricevere informazioni, in ogni consultorio e centro di Salute per la Donna, per conoscere meglio il proprio seno, per conoscere e monitorare le variazioni, per eseguire una corretta autopalpazione e per chiarire ogni dubbio.

La cura del seno: cosa fare sin dall’adolescenza

1) GINNASTICA: rinforzare i muscoli pettorali aiuta non solo “il volume”, ma soprattutto il sostegno. Sarebbe buona norma, quindi, eseguire qualche piccolo esercizio come quelli che trovate qui sotto.

2) UN PICCOLO CONSIGLIO: usare sempre reggiseni confortevoli, che non modellino eccessivamente, e toglierlo sempre durante la notte, per evitare la formazione di micro-traumi dovuti ai ferretti o ai supporti generalmente dannosi se indossati a lungo.

Dopo la crescita, durante la gravidanza

La gravidanza e il periodo dopo il parto sono momenti in cui il seno gioca un ruolo fondamentale: durante la gravidanza può aumentare di volume e cambiare forma, sensibile dei cambiamenti ormonali che porteranno poi alla formazione delle montate lattee; e dopo il parto, invece, assume non solo una valenza sentimentale che unisce la donna al figlio, ma diventa il vincolo primario dell’alimentazione del piccolo.

1) OLIO E GINNASTICA DOLCE: il seno necessita di elasticità. Durante la gravidanza scegli un olio per mantenerlo elastico, idratato e aiutare quindi la pelle a non rilassarsi in questo periodo di cambiamenti. Infine, fai ginnastica dolce, con pesi leggeri, o un po’ di nuoto, per mantenere anche il muscolo.

2) PROBLEMATICHE LEGATE ALLA GRAVIDANZA: montata lattea, tensione e mastiti, rottura del capezzoli (le cosiddette “ragadi”) sono purtroppo all’ordine del giorno, soprattutto durante l’allattamento. Per questo, il seno deve avere il giusto sostegno, specie durante questi cambiamenti; dunque è necessario dotarsi di più reggiseni confortevoli e che siano comodi, magari anche di “calzate” differenti, come quelli che trovate qui.

In menopausa

Un  momento della vita in cui il seno, parte davvero importante del corpo femminile, può subire modifiche naturali o indotte è la menopausa. Durante questo periodo della vita di una donna il seno tende naturalmente a cambiare di forma, perdendo consistenza nei tessuti: questa modifica del corpo si chiama ptosi mammaria, ed è legata agli anni che passano, accentuandosi in caso di più gravidanze. la ptosi mammaria generalmente parte dai 40 anni, ed è influenzata anche dalla conformazione genetica, dalle dimensioni e dalla tonicità del muscolo mammario. Per questo una corretta ginnastica posturale e rafforzativa può aiutare nel corso degli anni a mantenere il seno più tonico: nuoto, esercizi leggeri per i pettorali, pilates, sono attività che influenzano positivamente lo sviluppo del muscolo, contrastando la ptosi. Oltre a questo è necessario curare il seno, dandogli un valido sostegno con reggiseni che non siano troppo costrittivi o con ferretti troppo duri, che possono provocare micro-traumi. Altra cosa importante è certamente evitare che i tessuti si smaglino: usare olio di mandorle o olio di argan dopo la doccia è una prassi non solo rilassante, ma anche utile. Inoltre, dai 40 anni in su, si verifica -purtroppo- un rischio d’insorgenza di patologie tumorali legate al seno: la vita sedentaria, il fumo, gli eccessi di proteine possono essere un fattore condizionante; ma anche l’ereditarietà gioca un ruolo decisivo. Per questo è necessaria la prevenzione, con una corretta alimentazione, eseguendo l’autopalpazione già dalla giovane età e facendo periodiche mammografie. Per chi ha subito interventi al seno, inoltre, sono necessarie cure delicate. Il seno asportato in maniera parziale, e soprattutto il seno asportato totalmente può essere un vero e proprio choc per la donna: per questo c’è bisogno di massima discrezione e attenzione. Detergere la zona con detergenti delicati e neutri, possibilmente privi di eccipienti chimici, e sostenere con reggiseni che non costringano e che possano “camuffare” con discrezione i segni dell’intervento.

Silvia Trevaini

Videonews

 

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