Obiettivo Benessere

I poweriser: quando allenarsi è puro divertimento

stampelleLa denominazione corretta della pratica è Powerbocking, e consiste essenzialmente in una serie di saltelli e corse eseguite con ai piedi gli attrezzi chiamati Poweriser ma conosciuti anche con altri nomi come powerbock, Powerizer, Street Jumper, Velocity Stilts, Skyrunner, Fly Jumper e Pro Jump.  Si tratta, in ogni caso di speciali trampoli dotati di molle in grado di far percorrere distanze sorprendenti. Se utilizzati a dovere, questi attrezzi consentono di correre e saltare oltre la norma realizzando delle evoluzioni simili a quelle praticate dai circensi.
A metà tra lo sport estremo e l’attività fisica, il tipo di movimento fisico imposto dai Poweriser consente di allenarsi in maniera efficace con estremo divertimento.

Una parte fondamentale del poweriser è sicuramente la molla, cioè la parte elastica che garantisce all’utilizzatore la possibilità di saltare o correre in maniera amplificata. La scelta del poweriser deve essere fatta in base al peso corporeo dell’utilizzatore. Quelli attualmente in commercio sono per atleti da 60 a 120 Kg per gli adulti e da 30 a 70 kg. per i bambini. Ogni molla è tarata per sopportare un certo peso.

Scegliere un attrezzo con caratteristiche al di sotto del proprio peso potrebbe provocare la rottura delle molle, mentre sceglierlo con molle sovradimensionate potrebbe rendere i poweriser troppo rigidi per un buon utilizzo.

Oltre che un vero e proprio attrezzo per il fitness, il poweriser può essere considerato anche un mezzo di trasporto alla stregua dello skateboard o dei roller blade. Nel caso in cui la città dove abitate si estende prevalentemente in pianura, i poweriser possono rappresentare una valida scelta per gli spostamenti. Consentono anche di rimanere in forma mentre ci si muove per raggiungere il posto di lavoro o si esce per un appuntamento con gli amici.

Ad apprezzarli particolarmente, non sono i ragazzi come verrebbe da credere bensì le persone adulte. Sempre più spesso capita infatti di vedere uomini d’affari in giacca e cravatta che si muovono con i trampoli ai piedi. Ne esiste sia un modello da bambini sia uno da adulti. I prezzi variano rispettivamente all’incirca da €250 a €300.

Usarli è particolarmente facile e divertente. Per il primo utilizzo occorre solo scegliere il kit giusto in base al proprio peso, indossarli, sollevarsi con l’ausilio di un compagno e trovare l’equilibrio. Una volta in piedi è possibile iniziare con piccoli passi (coadiuvati possibilmente sempre da un compagno). Quando si sarà acquisita una buona stabilità sull’attrezzo, si potrà iniziare a compiere i primi salti e in seguito a correre “come canguri”.

Le prestazioni raggiungibili con questi trampoli ai piedi sono davvero ragguardevoli. Si può saltare da 1 a 2 metri, fare passi lunghi anche 3 metri e correre sino a 30 Km/h. Il tutto è possibile grazie alla maggiore lunghezza delle leve e alla spinta prodotta dal proprio peso corporeo. Nel momento in cui si sarà raggiunta l’eccellenza nell’utilizzo, si potrà provare anche a fare capriole in avanti e indietro o superare ostacoli alti anche 2 metri. Le possibilità di cadere sono veramente limitate; nel caso si dovesse perdere l’equilibrio il rischio maggiore è di andare all’indietro. Per questo è il caso di utilizzare delle protezioni per mani e gomiti e – perché no? – anche un buon casco e delle ginocchiere. La sicurezza in questi casi non è mai sufficiente.

Come iniziare con i trampoli ai piedi

Vantaggi dell’allenamento con i Poweriser

 

Silvia Trevaini

Videonews

Exit mobile version