Obiettivo Benessere

Il fruttariano all’inizio ha spesso molta fame, ecco perchè

Molte persone, passando a una dieta prevalentemente composta da vegetali freschi, hanno “sempre fame”. Come mai? Se anche tu ti senti spesso insoddisfatto, hai trovato proprio l’articolo che fa al caso tuo: ecco le ragioni principali per cui potresti avere sempre voglia di mangiare. Se stai cercando di passare a una dieta con un’alta percentuale di frutta e verdura, potresti esserti imbattuto nel problema (molto comune) di non sentirti mai completamente soddisfatto e avere sempre fame. Mentre prima ti limitavi a pranzo, cena e (forse) colazione e uno spuntino, ora probabilmente senti il bisogno di mangiare molto più spesso, per esempio ogni ora o due. Ne parliamo insieme al nostro esperto di alimentazione fruttariana Giorgio Bogoni.

Ecco le ragioni principali per cui questo può accadere:

  1. Non assumi calorie a sufficienza

È un problema molto comune: frutta e verdura sono ricche d’acqua e hanno una densità calorica molto inferiore ai cibi concentrati di cui si compone una dieta standard. Utilizzando un sito come cronometer.com (in inglese), puoi inserire i cibi che mangi e renderti conto se stai assumendo calorie a sufficienza per soddisfare i tuoi bisogni energetici.

  1. Non assumi abbastanza nutrienti

In una dieta prevalentemente crudista, la maggior parte delle calorie viene dalla frutta, dato che la verdura ne fornisce pochissime. Tuttavia, la verdura (soprattutto quella a foglia verde) è preziosissima per il suo contenuto di nutrienti e minerali. Infatti, non c’è cibo al mondo più nutriente della verdura a foglia verde! E’ importante perciò imparare a includerne a sufficienza nella nostra dieta, in una forma che sia realmente assimilabile dal nostro corpo. In parole povere, la solita insalata non basta…

 

Abbiamo la tendenza ad attribuire un eccessivo significato alla sensazione di fame, quasi fosse un segnale di emergenza del nostro organismo che richiede l’immediata assunzione di cibo.

Diversamente, è una sensazione spesso originata da stimoli ambientali o su base circadiana, piuttosto che la richiesta del corpo di qualcosa di cui abbisogna.

I nostri sensi sono ingannati dal profumo dei prodotti da forno della vicina panetteria, dalla vista del collega che fa uno spuntino, dal piacevole ricordo di condivisione di un pranzo passando davanti a quel ristorante, ma anche solo dal fatto che… è arrivata l’ora di cena.

Inoltre, molte volte scambiamo il desiderio di mangiare con la sensazione di fame.

Tutti conosciamo il mangiare per noia, quando crediamo di aver nulla di meglio da fare chiusi in casa durante una fredda giornata di pioggia autunnale.

Ma desideriamo mangiare anche come sfogo emotivo, perché qualcosa è andato storto, per premiarci, ma anche solo per l’atavico piacere che si prova nel “consumare”.

Siamo quindi bombardati da decine di segnali di diversa natura, tutti che sembrano poter esser messi a tacere solo mettendo qualcosa in bocca.

Dimentichiamo così che il nostro organismo potrebbe rimanere mesi senza mangiar nulla e quanto possa essere facilmente rieducato il nostro rapporto con il cibo.

A tutti è capitato di confrontarsi con situazioni per le quali ci si è completamente dimenticati di mangiare: un nuovo amore, ma anche un evento stressante o un progetto importante.

 

Rimane peraltro vero che, nel caso di una transizione verso una dieta vegetale basata su alimenti poco lavorati, ci confrontiamo anche con stimoli oggettivi provenienti dal corpo: a conseguenza del ridotto apporto calorico, il nostro organismo “nota la differenza” e non manca di comunicarcelo.

Sappiate però che le nostre visceri non hanno una memoria molto lunga e, già dopo qualche giorno, il nuovo regime alimentare sarà la norma e non ci sarà più alcuna differenza da segnalare.

Questo si è verificato puntualmente ogni qualvolta ho ridotto il mio consumo giornaliero di calorie, adottando un regime alimentare più “leggero”.

Il mio organismo ha sempre ritrovato il suo equilibrio in breve tempo, con la straordinaria capacità di adattamento della Natura.

 

Quindi, piuttosto che pretendere di calcolare quanto e di cosa abbisogna il corpo, Vi invito a scegliere il Vostro nuovo stile alimentare, non troppo distante dal precedente (la gradualità è sempre necessaria) e mantenerlo per almeno un mese.

Si, mantenerlo senza porre troppa attenzione ai “morsi della fame” che potreste avvertire nei primi tempi e che presto scompariranno, per ascoltare invece i segnali che dovessero presentarsi sul lungo termine: fatica muscolare, debolezza, poca lucidità mentale, annebbiamento della vista… questi sintomi sarebbero indicazioni di reali carenze alimentari da compensare con una correzione della dieta. Perché le carenze non possono manifestarsi nei primi tempi.

Di fatto, l’organismo ricrea sempre l’equilibrio sulla base delle Vostre nuove scelte alimentari e, solo se non ci riesce, rimane in deficit di qualcosa che, accumulandosi nel tempo, si presenta con un sintomo dopo parecchio tempo.

Non permettete quindi alla sensazione di fame di fame di impedirVi di migliorare la Vostra alimentazione, né usatela come scusa per non impegnarVi nella direzione del Benessere e della Salute, perché libertà è anche non dipendere dalle proprie sensazioni.

Silvia Trevaini

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