Obiettivo Benessere

Il massaggio per mamma e bimbo

In India la donna in dolce attesa gode di attenzioni particolari: il massaggio a lei dedicato è speciale e… doppio! Ci sono due persone di cui prendersi cura. L’Ayurveda, l’antica medicina naturale indiana che è tuttora largamente utilizzata, afferma che lo stato di benessere non riguarda solo l’aspetto “fisico” delle persone ma anche quello mentale e spirituale e che, più che guarire le malattie, l’uomo dovrebbe vivere facendo in modo che il suo stato di benessere continui per tutta la vita, ovvero non ammalarsi mai. Dal momento in cui la donna rimane incinta, la famiglia, i vicini di casa, i datori di lavoro, gli amici, tutti si mobilitano affinché l’ambiente in cui vive la futura mamma diventi particolarmente sereno. Il concetto di energia in Oriente è molto sentito, così come è sentito il fatto che anche il feto riceve queste energie all’interno del grembo materno. Proprio per questo motivo è indispensabile che il bimbo si nutra non solo del cibo che ingerisce la mamma ma anche di emozioni, profumi, suoni e pace. Oggi approfondiamo l’argomento con Gianmario Aquilino, insegnante yoga e massaggiatore presso l’Ecoresort Le Dune, a Piscinas, all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Quando si è in dolce attesa si entra in una dimensione speciale che non può essere raccontata, è un’esperienza unica e difficilmente descrivibile. La gravidanza è un percorso che unisce due soggettività, un processo in cui si verifica un passaggio dall’io al noi. Ogni gravidanza rappresenta un evento unico, un insieme di fattori che si combinano mirabilmente fino a creare un essere umano speciale e irripetibile, dalle infinite potenzialità. Il processo che inizia dal concepimento attraversa un ulteriore passaggio che convenzionalmente si definisce “separazione” anche se l’unione tra madre e bimbo rimane per sempre, cambia solo la prospettiva. Con l’atto del nascere si palesa al mondo esterno questa unione di due esseri che si sono creati a vicenda, la madre crea il bimbo, il bimbo crea la madre. Le due parti, se così vogliamo definirle, sono protagoniste di un legame indissolubile, che ad un certo punto si manifesta, pur mantenendo la sua essenza. Il rapporto intimo ed esclusivo tra madre e figlio adesso è offerto al mondo, e in questo cambio di dimensione la relazione continua ad arricchirsi ed ad evolversi, entrando a far parte di un disegno più ampio.

È decisamente importante saper gestire questo passaggio, soprattutto per il bimbo, che si trova completamente esposto in un mondo che non conosce e non può ancora comprendere. Il bimbo è particolarmente percettivo e ha bisogno di una attenzione assoluta, di una protezione continua. Questo è un momento importante e delicato da gestire, necessario per far nascere la consapevolezza di sé, come base per lo sviluppo psicofisico del neonato. Gli strumenti che il bimbo utilizzerà spontaneamente per accedere al mondo saranno i sensi, sollecitati e stimolati continuamente. In particolar modo sarà importante l’esperienza tattile. La pelle, ricordiamolo è un vero e proprio organo, il più esteso del corpo umano, e sarà fondamentale in questo processo di apprendimento. L’epidermide sarà la cartina di tornasole del sentire del neonato, luogo di esperienze dirette, non mediate dal giudizio e dalla capacità di discernimento che abbiamo noi adulti. Il piccolo distingue solo tra benessere e non benessere, nient’altro, ed è nostro compito proteggerlo e prendercene cura. Tutto quello che sentirà, le modalità e la qualità del sentire, la piacevolezza del contatto, saranno ciò che definirà l’esperienza del piccolo.

Al di là del contatto, della carezza, gesti spontanei e necessari, suggerisco di aggiungere il massaggio frequente del bambino, tra l’altro consigliato da sempre nelle medicine tradizionali come l’Ayurveda. In questo modo diamo un valore aggiunto al tocco, non solo per stimolare la pelle e permettere in modo piacevole la scoperta del proprio corpo, nello stesso tempo possiamo idratare e nutrire la pelle, ovviamente con oli di ottima qualità, evitando assolutamente quelli do scarsa qualità che purtroppo si trovano facilmente in commercio.

L’esperienza del massaggio, inoltre, sarà un momento da vivere insieme alla madre e perché no, insieme al padre. Se l’uomo generalmente è restio a manifestazioni affettuose, di contatto, di tenerezza, con gli strumenti del massaggio può esprimere questo suo lato, per così dire “femminile”, in modo spontaneo e imparare molto da tutto ciò, entrando in una dimensione intima speciale. Non è necessario “saper massaggiare”, a parte qualche nozione di base e l’approccio giusto centrato sulla naturalezza del gesto e sull’attenzione al piccolo.

L ‘esperienza sensoriale del bimbo, vissuta insieme ai genitori è interessante anche per prevenire la tendenza odierna di affidarsi unilateralmente alla tecnologia e al virtuale. Partire con il piede giusto e puntando sull’esperienza vera, sull’ emozione diretta e non riportata, può contribuire all’evoluzione positiva dei bimbi, in una prospettiva nuova e nello stesso antica. Antica nel senso positivo del termine, riferendosi cioè ad una consapevolezza di sé che dovremmo saper trasmettere ai nostri figli, senza intermediari, per renderli agenti attivi nella creazione di un mondo migliore.

 

Silvia Trevaini

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