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Il caffè può renderti stanco

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La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e mate e nelle bevande da esse ottenute. La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè) rende questa sostanza stupefacente, dall’effetto stimolante, la sostanza psicoattiva più diffusa e la più consumata nel mondo. È uno stimolante del sistema nervoso centrale e influisce competitivamente alla regolazione dei livelli di adrenalina e noradrenalina, causandone l’aumento. La caffeina stimola quindi indirettamente il sistema nervoso simpatico e porta a un aumento del battito cardiaco e dell’afflusso di sangue ai muscoli. Diminuisce, però, l’apporto di sangue alla pelle e agli organi interni, così come il rilascio di glucosio nel sangue. Il consumo di grosse quantità di caffeina porta al caffeinismo che causa nervosismo, agitazione, insonnia. Chi esagera davvero arriva all’intossicazione di caffeina, che genera – tra le altre cose – tremori. La caffeina è una molecola stimolante che può dare molta energia e fare sentire più carichi. Non tutti, però, reagiscono allo stesso modo alla caffeina: alcune persone si sentono stanche dopo una sola tazza. Altre, invece, possono berne diverse al giorno e non provare alcun effetto. In realtà, non è il caffè il vero responsabile della sonnolenza. Piuttosto, il modo in cui influisce sull’organismo. Ne parliamo insieme al Dott. Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti ed esperto in medicina rigenerativa, anti-invecchiamento e nutrigenomica, coach di crescita personale e fondatore del Metodo Ongaro.

Quali sono gli effetti benefici del caffè?

 Il caffè è una bevanda ricca di antiossidanti come l’acido clorogenico che hanno azioni protettive e di modulazione dello stress ossidativo.  E poi contiene la caffeina che, nelle giuste dosi, stimola il sistema nervoso simpatico e ci rende più attivi e concentrati.

Perché il caffè ci fa sentire più stanchi?

In realtà il caffè ci dà una sferzata di energia ma il problema è che poco dopo questa è seguita da un inevitabile calo che spesso viene percepito in modo amplificato. Diciamo che la caffeina stimola il sistema nervoso simpatico che essendo il sistema preposto al combattimento e alla fuga, ha riserve limitate. Una volta finito l’effetto della caffeina avremo in qualche modo ridotto ancora di più le nostre riserve energetiche. Insomma, il caffè andrebbe bevuto per piacere nelle giuste dosi e non per compensare la nostra stanchezza.

Quali sono i rischi di un abuso di caffè e di una mancanza di recupero delle energie?

I rischi sono la tachicardia, il nervosismo, l’insonnia, la gastrite e soprattutto il diventarne dipendenti in particolare in quei casi in cui non viene fatto nulla per recuperare davvero forze ed energia.

Chi deve evitare di bere il caffè?

Esistono delle persone che metabolizzano in modo lento la caffeina e e che rischiano quindi l’accumulo con un amplificarsi degli effetti. Questi in genere sentono l’effetto del caffè sul loro corpo. Chi, per esempio, avverte tachicardia anche con un solo caffè farebbe meglio ad evitarlo. La propria capacità di metabolizzare la caffeina può essere studiata anche con un test genetico.

Quanto caffè bere per trarre benefici per la salute?

2-3 espressi al giorno sembrano rappresentare la dose giusta. Va ricordato, che un espresso ha molta meno caffeina di una caffè americano.

 

Silvia Trevaini

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