Noce, il frutto che nutre il cervello

 

Fin da tempi remoti, la noce è il frutto secco più consigliato dalla medicina popolare per chi svolge un attività intellettuale pesante (studenti, insegnanti, ragazzi in crescita e bambini). Scopri perché…

 

La noce rientra  a buon diritto fra i frutti secchi oleosi, ricchi di grassi vegetali e quindi di calorie (695 calorie per 100 g). Sconsigliata, se non a piccole dosi, a chi svolge una dieta dimagrante, è l’ideale per ritemprarsi e darsi una buona carica alla mattina, soprattutto nel mese di ottobre. Contiene acidi grassi essenziali come quello linoleico e linolenico, importantissimi per il trofismo delle cellule nervose. E’ ricca anche di zinco, potente coadiuvante dell’immunità e degli scambi cellulari, e di rame, che aiuta a mantenere elastiche le mucose.

 

A chi serve di più
– Bambini in crescita e adolescenti: una fetta di pane alle noci con un velo di miele integrale per merenda fornisce una dose di energia che non viene subito consumata, come quella degli zuccheri semplici contenuti nelle merendine, nel miele, nel cioccolato e costituisce anche un buon sostitutivo per i piccoli inappetenti o capricciosi, che di fronte alla mensa scolastica o casalinga fanno le bizze.

 

– Donne in gravidanza: apporta acidi grassi essenziali per la formazione del tessuto nervoso fetale, è digeribile e dà anche un buon apporto calorico: l’ideale per chi soffre di nausee e non riesce a trattenere niente nei primi tre mesi. Per questo in gravidanza è consigliabile integrarle nella dieta e consumarle sia nell’insalata, sia da sole. Sono anche uno spezzafame naturale.

 

– Anziani: le noci proteggono la funzionalità cerebrale, per cui sono consigliate anche agli anziani che non vogliono “perdere colpi”. La dose ideale è di tre – quattro noci alla sera, dopo i pasti, magari al posto del dessert, mescolate con yogurt bianco e un cucchiaino di miele.

 

Si: con il latte

Ottimi i gherigli cotti nel latte, poi passati nei mixer e conditi con una spolverata di parmigiano reggiano, per ottenere una zuppa al sapore inconsueto ma delicato.

 

SI: con le verdure

Aggiungete noci, pinoli e uvetta alle verdure bollite e ripassate al tegame con un filo di olio. Con una fetta di pane, è un piatto unico digeribile e gustoso.

 

NO: con la panna

E’ da sfatare il mito, peraltro gradito al palato, delle noci con la panna. Grassi vegetali e animali rendono difficilmente digeribile l’abbinamento.

 

NO: con le carni

Evitate di farcire con la noce tacchini, faraone, conigli: carne, noci, uova e condimenti vari in un solo pasto comportano troppo lavoro anche per un fegato sano.

 

Lo spuntino energia

Si sa che lo stress intellettuale logora:  la noce è un ottimo rimedio naturale, per combatterlo. Portiamocene dietro un sacchettino e usiamolo come pronto soccorso per affrontare i momenti più duri. Limitiamo però le quantità a non più di tre -cinque frutti al giorno, se abbiamo problemi di sovrappeso.

 

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2 risposte a “Noce, il frutto che nutre il cervello

  1. Il cibo è sempre la cura migliore, a sapere cosa e come mangiare. La natura è la prevenzione per tante malattie. Contro l’invecchiamento cerebrale e perdita di memoria negli anziani, in farmacia mi hanno consigliato un integratore naturale, Illumina, un prodotto di Cristalfarma che grazie ai suoi costituenti, tra cui la Vitamina E (ad azione antiossidante) preserva la memoria e le funzioni cognitive.

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