Elimina le rughe con i rimedi naturali

Con l’avanzare dell’età iniziano a comparire le tanto temute rughe. E’ inevitabile, è il segno del tempo che passa, della vita che avanza: ma questo processo può essere attenuato e rallentato grazie ad alcuni accorgimenti.

Innanzitutto la pelle è l’organo specchio dello stato di salute del nostro corpo, quindi se ci prendiamo cura del nostro organismo e ne manteniamo il buon funzionamento, trarremo grandi benefici in termini di prevenzione e riduzione delle rughe.

Una ruga è un “raggrinzimento” della cute, determinata dal calo di elasticità della pelle e da una presenza minore del collagene nel tessuto connettivo. Si tratta di una fibra proteica che mantiene la pelle elastica e tonica.

Il segreto contro le rughe è depurare il corpo dalle tossine, facendo attenzione soprattutto all’alimentazione e riducendo i livelli di stress: questi fattori infatti hanno un impatto importante sulla formazione delle rughe.

In particolare è fondamentale eliminare dal corpo i radicali liberi, che accelerano l’invecchiamento delle cellule cutanee.

Inoltre grazie ai rimedi naturali possiamo mantenere la pelle pulita e nutrirla, rigenerando il collagene.

Ecco i nostri consigli:

Olio EVO

Il rimedio da sempre più usato per prendersi cura della pelle, e anche tra i più efficaci, è l’olio d’oliva. Previene e attenua le rughe idratando e nutrendo la pelle in profondità e rendendola elastica e più resistente.

Rigenera il tessuto connettivo grazie ai nutrienti di cui è ricco: vitamina A, vitamina E, betacarotene e acidi grassi insaturi.

Potete spalmare una o due volte a settimana un cucchiaio d’olio d’oliva sulla pelle del viso e del collo, la sera dopo esservi lavate il viso. Si consiglia di usare l’olio extravergine che contiene più nutrienti per la pelle.

Bere tanta acqua

Una corretta idratazione mantiene la pelle elastica: una pelle elastica è meno soggetta alla formazione delle rughe. Allora il primo accorgimento per prevenire le rughe è quello di idratarsi abbondantemente durante tutto il corso della giornata.

Equiseto

L’equiseto è ricco di silicio, uno degli elementi costitutivi del tessuto connettivo. Per attenuare le rughe conviene allora assumere una capsula di estratto secco di equiseto per due volte al giorno, prima di colazione e prima di cena. Continuate la cura per un mese.

 

Argilla bianca per una maschera o per uno scrub

L’argilla bianca è ricchissima di minerali importantissimi per la salute e la bellezza della cute, poiché stimolano il rinnovamento cellulare. Inoltre la consistenza dell’argilla bianca ne fa la base ideale per un efficace scrub che libera la pelle dalle scorie, apre i pori e previene le rughe. Applicate l’argilla bianca sul viso e sul collo, aspettate che si secchi e risciacquate con abbondante acqua tiepida massaggiando delicatamente con movimenti circolari.

 

I cibi antiage

L’alimentazione ha un impatto decisivo sulla salute della pelle e quindi anche sulla formazione delle rughe. Alcuni cibi contengono elementi che danneggiano la cute e accelerano l’invecchiamento, mentre altri sono ricchi di sostanze imprescindibili per la rigenerazione delle cellule della cute e per conferire elasticità all’epidermide.

Innanzitutto il silicio: questo minerale è presente in barbabietole, lenticchie rosse, lattuga, banane, pomodoro, etc.

Ma nell’alimentazione antiage non deve mancare anche lo zolfo: contenuto in cavolfiori, cipolle, broccoli.

Un altro minerale importantissimo per prevenire le rughe è lo zinco, presente in concentrazione elevata in semi oleosi, legumi e cereali integrali.

Ma il vero segreto antiage è bere tutte le mattine un bicchiere di spremuta fresca di melograno. Questo frutto è dotato di un incredibile potere antiossidante incredibile: cattura i radicali liberi che accelerano il degrado della cute.

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Dottore, mi tremano le mani.  Mi debbo preoccupare?

Per tremore s’intende la presenza di oscillazioni involontarie regolari, di ampiezza e frequenza variabili, che possono interessare le mani, gli arti, la testa o la voce. Ne parliamo con il Dott. Roberto Sterzi, specialista neurologo del Centro Medico Visconti di Modrone. Molti di noi sperimentano tremori temporanei come reazione normale alla paura, alla rabbia, alle emozioni intense, al freddo, alla febbre o semplicemente alla stanchezza.  Anche un eccesso di caffeina o di nicotina (in forti fumatori) può causare un tremore, come pure la sospensione brusca di una sostanza che crea dipendenza (potenti antidolorifici o alcool).   Oppure il tremore può essere l’effetto collaterale di farmaci comunemente prescritti quali ad esempio, gli antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), i triciclici e il litio; i farmaci per l’asma, quali terbutalina e teofillina; e i cortisonici, come il prednisone. In questi casi, può essere sufficiente ridurre la dose di questi medicinali, o sospenderli,  per attenuare o far scomparire il tremore. Continua a leggere

Esperienze di premorte

Da una luce calda e accogliente a un lungo tunnel, alle parole dei medici e degli infermieri indaffarati in sala operatoria, visti come se ci si trovasse fuori dal proprio corpo, con dettagli precisi sui ‘bip’ dei macchinari. I racconti delle esperienze di premorte sono intensi e scioccanti: “Secondo una recente indagine randomizzata, circa il 4% della popolazione occidentale sembra averle sperimentate, sarebbe a dire 2,5 milioni di italiani. Ci sono persone che sono sopravvissute a crisi in cui era in gioco la loro vita, che hanno raccontato di aver avuto esperienze coscienti straordinarie. Una premorte può essere definita come il ricordo di una serie di impressioni vissute durante uno speciale stato di coscienza, con diversi elementi comuni: un’esperienza fuori dal corpo, sensazioni piacevoli, la visione del tunnel, della luce, dei propri cari defunti, il passare in rivista la propria vita, e il ritorno cosciente nel corpo. L’arresto cardiaco (morte clinica), uno shock a seguito di emorragia (parti difficili), un insulto cerebrale o colpo apoplettico, un quasi affogamento o un’asfissia, ma anche malattie gravi, episodi di depressione, isolamento o meditazione” possono essere all’origine di queste esperienze. Si tratta comunque sempre di un’esperienza trasformativa, “in quanto causa cambiamenti profondi nel modo di cogliere la vita, elimina la paura della morte e rafforza la sensibilità intuitiva”. Continua a leggere

Il Sordomutismo: non due malattie!

E’ paradossale il fatto che a distanza di anni (o meglio, di secoli) ancora si parli di “sordomutismo” facendo riferimento a quei soggetti affetti da grave sordità congenita e incapaci di parlare. E, riferendosi a chi non sente e non sa esprimersi, ipotizziamo due malattie. Necessita una urgente smentita e una ridefinizione del problema. Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Aiutiamo l’anziano a sentire

(ma dobbiamo capire perché non sente)

Un mondo di audiologi si è da sempre dedicato allo studio della perdita uditiva legata all’età (presbiacusia in termine tecnico) con infiniti contributi scientifici e altrettanti suggerimenti. L’incredibile è costituito dal fatto che è tutto chiarissimo e documentato, ma il problema resta spesso di difficile soluzione. E’ noto che la perdita uditiva che si determina con il passare degli anni non prevede una cura medica e tanto meno chirurgica. Si avvantaggia soltanto dall’aiuto che viene dato da una protesi acustica. Ecco allora che compare una serie di problemi, alcuni dei quali banali e insignificanti, altri assolutamente seri al fine di garantire una buona resa della protesi. Ne parliamo con il Dott. Roberto Barocci, specialista otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Allergie e intolleranze alimentari

La vera e propria allergia alimentare, che può causare shock anafilattico, consiste in una reazione violenta entro pochi minuti, raramente dopo qualche ora, dall’ingestione del cibo inquisito. Può comparire a qualsiasi età ma con significato diverso tra adulto e bambino. Chi sa di poter incorrere in queste affatto piacevoli reazioni è quasi sempre dotato di fialetta con adrenalina per cautelarsi di fronte tale pericolosa risposta immunitaria. Per questi soggetti è suggerito effettuare test biochimici mirati alla ricerca delle immunoglobuline coinvolte, in maniera di poter evitare il contatto con l’alimento scatenante.

“L’intolleranza alimentare, invece, avviene per carenza o assenza degli enzimi necessari preposti alla digestione. Tale mancanza può essere genetica o conseguenza di infezioni e malattie intestinali. Ad esempio, nell’intolleranza al lattosio, considerando che manca l’enzima della lattasi, non viene scisso il lattosio nelle sue due molecole (galattosio e glucosio), impedendone la digestione. Il favismo, senza l’enzima preposto, genera emolisi acuta, ossia la distruzione dei globuli rossi. La celiachia, di origine genetica, non consente la digestione del glutine. E via dicendo.. Per verificare il processo digestivo e la presenza dei necessari enzimi si possono fare test ematici e/o genetici. Anche in quei casi dove si vuole accertare l’effettivo assorbimento dei nutrienti ingeriti”, ci spiega Giulia, esperta in discipline naturali e fondatrice dell’Associazione L’ombra del Platano. Continua a leggere