Muoversi per vivere meglio

Ogni giorno veniamo bombardati da messaggi, talvolta contraddittori, sull’importanza di seguire un’alimentazione sana e corretta per poi vedere pubblicizzate diete per perdere peso assolutamente sbilanciate e miracolosi prodotti chimici in gradi di aiutarci a mantenere il peso forma mangiando ciò che ci pare. Insomma gran parte dell’attenzione è rivolta alla nutrizione, meno alla quantità di attività fisica che facciamo. Oggi insieme a Giuseppe tedeschi, laureato in Scienze della Salute, e professionista di Igiene Naturale, parliamo appunto dei benefici dell’attività fisica sul benessere del corpo e della mente. Continua a leggere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Insonnia

“Purtroppo il sonno non è uno stato passivo, ma rappresenta un momento di pausa e di ricarica per il corpo, in cui il cervello riesamina le informazioni raccolte durante la giornata al fine di elaborare idee e strategie, che consentano alla persona di lavorare e di adattarsi al meglio alla realtà circostante. Ne deriva che tutto ciò che altera l’equilibrio sonno-veglia comporta pesanti ricadute sulle attività quotidiane, con problemi come sonnolenza, difficoltà di concentrazione e nervosismo”. Ne parliamo con la Dott.ssa Silvia Giulia Secchi, medico agopuntore del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Tv, computer e videogiochi: eccessi dannosi per i piccoli

Non appena tornati da scuola si mettono davanti ad uno schermo di televisione o di computer e ci restano ore ogni giorno. Così facendo molti bambini iniziano a presentare una serie di disturbi che limitano la loro vitalità. Inoltre alcuni bambini molto piccoli vengono a contatto sempre più spesso con videogiochi in cellulari e tablet, esponendosi già in età molto precoce a tali agenti. Continua a leggere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

I ‘preoccupati cronici’ e la loro sindrome: il GAD

Il Generalized Anxiety Disorder (GAD) è tra i disturbi d’ansia più diffusi nella popolazione generale e forse il disturbo che più frequentemente arriva all’osservazione del medico di medicina generale. Secondo gli studi epidemiologici, la sua prevalenza nel corso della vita si aggira intorno al 3-8%, rispetto all’1-2% del Disturbo di Panico, al 2.5% del Disturbo Ossessivo-Compulsivo ed al 3% della Fobia Sociale. Continua a leggere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

L’uomo si sostiene davvero attraverso ciò che mangia?

Gli scienziati hanno esaminato alcuni importanti casi di persone che dicono di non mangiare o bere da anni rimanendo comunque in salute. Ciascuna indagine scientifica che ha supportato queste dichiarazioni risulta tuttavia controversa.

Da tempo nella tradizione buddista si crede che le persone che decidono di abbandonare la società per meditare e coltivare nelle montagne siano in grado di sopravvivere senza cibo, né acqua. Si dice che i loro corpi entrino in uno stato totalmente differente e, dal momento che il bisogno di mangiare li distrarrebbe dalla meditazione, siano in grado di superare questa necessità in modo soprannaturale.

Si dice che il corpo umano possa sopravvivere solo pochi giorni senza acqua e solamente tra i 30-40 giorni senza cibo. Alcune persone sono state talmente ispirate da queste affermazioni riguardanti il digiuno continuo e prolungato che hanno deciso di provarlo nonostante alcuni di loro siano stati talmente male da arrivare addirittura alla morte. Ma allora è davvero possibile vivere senza cibo? È la domanda che mi sono posta e che ho posto a Giorgio Bogoni, il nostro esperto di alimentazione fruttariana che da poco da pochi mesi ha terminato un seminario dove non ha né mangiato, né bevuto per oltre 4 giorni, al fine di abbandonare definitivamente il cibo. Continua a leggere

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page