Quando il desiderio femminile gioca a nascondino

Il desiderio sessuale garantisce alle coppie una buona qualità di vita e di dialogo, oltre che occasione di svago e di relax. Ma cosa fare quando la libido non si fa sentire? “Riaccendere l’interruttore del desiderio è un compito delicato e il naturopata può fornire validi consigli, ma non prima di aver capito come mai nella donna l’impulso si è spento o non risponde alle sollecitazioni del partner. È innanzitutto fondamentale non occuparsi solo del sintomo, il problema è molto sfaccettato e varia in base, all’età e alle fasi della vita che si sta attraversando”, ci spiega  Alessia Daturi, naturopata presso la Scuola italiana di medicina olistica di Milano. Continua a leggere

Yoga, iniziamo l’anno dalle piccole cose

“Lo straordinario accade solo quando inizi a vivere le piccole cose ordinarie”

                                                                                   Osho

Come tradizione e pratica millenaria – si pensa infatti che abbia avuto origine addirittura tra il 3000 e il 1800 avanti Cristo – parlare del semplice “stare bene” è probabilmente riduttivo. Lo yoga non è infatti una formula istantanea per la felicità o la ricetta per la perfetta fisicità. Lo yoga è un viaggio, prima di tutto dentro noi stessi, che ci accompagna verso una nuova e maggiore consapevolezza di noi e di quello che ci circonda. Chi ha la pazienza di avvicinarsi allo yoga e proseguire nell’apprendimento scopre un mondo incredibile che dà all’individuo gli strumenti per vivere meglio. Uno tra tutti è la soppressione della sofferenza. Un concetto difficile da spiegare. Ma alla base della conoscenza dello yoga c’è la ricerca della felicità, che arriva quando si è padroni di noi stessi. È un percorso lungo, ci vogliono anni. Ma che ci porta a una vita diversa. Lo Yoga è un ottimo modo per cominciare l’anno nuovo col piede giusto, indipendentemente da ciò che puoi chiedere a questa magnifica disciplina. Aprire nuove porte e nuove possibilità è sempre una cosa positiva poiché presuppone creatività e azione. E creatività e azione significa Vita.

Nella quotidianità, durante le nostre giornate spesso frenetiche nei ritmi e al tempo sedentarie per il numero di ore passate davanti al computer o in auto, è interessante ogni tanto fermarsi e dedicare spazio e tempo a piccoli gesti che contribuiscono a mantenere in salute la nostra schiena e a correggere cattive abitudini di postura. Ci ricorderemo cosi di avere un corpo, indipendentemente dal fatto che durante il giorno riusciamo a ritagliare uno spazio specifico per una pratica personale o guidata da un insegnante. Lo Yoga infatti dovrebbe essere presente in tutti gli ambiti della nostra vita, perché  può dare molto di più di un corpo flessibile. Ma vediamo come. Ecco alcuni consigli e curiosità su come migliorare il proprio stile di vita e trovare la felicità grazie allo yoga. Continua a leggere

Prendiamoci cura del nostro intestino

Durante le vacanze di Natale i ritmi di vita cambiano in modo repentino e facilmente adottiamo le tipiche “cattive” abitudini che causano il gonfiore addominale: il mangiare in modo scorretto, unito all’eccessiva sedentarietà, provoca una scarsa e cattiva digestione, che insieme alle sostanze di scarto, determina un accumulo di gas nelle pareti intestinali. Con il risultato di andare incontro a sensazioni di disagio e malessere generale.

Già perché si sa, se sta bene lui, stiamo bene anche noi! Le ricerche più recenti mettono il nostro intestino e i suoi minuscoli abitanti al centro della nostra salute. La sua corretta funzionalità condiziona positivamente il nostro umore, attraverso la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, può aiutarci a stare in forma senza ingrassare, ci aiuta a prevenire le più diverse patologie, dal diabete all’Alzheimer, passando per quelle cardiovascolari. Contrastare gli squilibri intestinali è dunque la prima mossa per favorire il nostro benessere. Anche in presenza di un qualsiasi dolore, che possa essere articolare, muscolare o neurologico, è impossibile pensare di ristabilirsi senza passare per un ripristino dell’armonia e una riduzione delle infiammazioni a livello soprattutto del colon. Oggi siamo arrivati alla comprensione del legame strettissimo della nostra pancia con gli stati infiammatori. Questa zona può diventare un focolaio di infiammazioni in condizioni di stress, ansia depressione o paura (stati d’animo piuttosto diffusi durante questa pandemia, per esempio) e batteri pericolosi possono prendere il sopravvento, o ancora il sistema immunitario può diventare pigro. Ma vediamo insieme alla Dott.ssa Patrizia Bartolini, Biologa Nutrizionista della Casa di Cura San Paolo di Pistoia, cosa causa la pancia gonfia e come spegnere le sue infiammazioni.

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Come smettere di rimandare tutto

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dei buoni propositi per l’anno nuovo e delle strategie più efficaci per realizzarli. Ma come evitare di impedire la loro realizzazione?  Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi: un proverbio di buon senso che non possiamo considerare come un comandamento. A volte, infatti, abbiamo bisogno di prendere tempo, guadagnarlo, prima di decidere qualcosa, e la fretta non aiuta nei momenti in cui bisogna scegliere, dentro o fuori, sì o no. Ma, una cosa è ponderare con la dovuta cautela e un’altra è invece procrastinare sempre e comunque, magari in attesa di eventi che non si verificheranno mai. Rimandare è un comportamento tipicamente umano e molto diffuso. È un meccanismo di difesa della nostra mente che tende a “spostare”, se non può eliminare, un’attività che provoca paura, ansia e difficoltà. Inoltre, decidere e iniziare sono operazioni faticose, che assorbono molte delle nostre risorse mentali. Le conseguenze del procrastinare sono varie, ma di fondo resta il fatto che, in questo modo, tendiamo a non vivere centrati nel presente. Rimandare, oltre che minare la nostra credibilità nei confronti del mondo, è un boomerang per noi stessi. Maturare la consapevolezza che questo aspetto può rappresentare un problema per la nostra felicità è un primo passo importante. La tendenza a procrastinare non in tutti si manifesta allo stesso modo e con la stessa gravità. Inoltre sembra che la procrastinazione non abbia solo a che fare con la gestione del tempo, che è sicuramente importante, ma anche con le emozioni e con la considerazione e la compassione che proviamo verso noi stessi. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Francesco Catona, psicologo e psicoterapeuta, laureato presso l’Università di Firenze e specializzato presso l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica di Milano.

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I buoni propositi per il 2022

Inizia un anno nuovo e tutti fanno i soliti buoni propositi: devo mettermi a dieta e perdere una taglia; devo sistemare le cose con mio marito o con  mia moglie; e quest’anno devo proprio cambiare lavoro. Si oscilla tra fantasie di felicità sfrenata che dovrebbero seguire a cambiamenti epocali che poi non siamo in grado di mettere in atto e a propositi di maggiore dedizione verso se stessi che, rapidamente, si traducono in nuovi doveri. In cima alla lista delle nostre priorità dovremmo invece mettere l’idea di salvaguardare la nostra psiche. È qualcosa di fondamentale, specialmente in periodi complicati. Quello che accade intorno a noi ci può turbare, colpire e a volte travolgere. Negli ultimi due anni ansia, panico e depressione sono aumentati a dismisura. Senza contare il fatto che siamo stati quotidianamente bombardati da notizie ansiogene, polemiche di tutti i tipi e da un generale stato di confusione collettiva.

Che fare allora? Ricordarsi che niente come una mente leggera, aperta al nuovo e intimamente stabile e fiduciosa in se stessa funziona contro tutte le malattie e in particolare contro le malattie degenerative. Innanzitutto occorre comprendere che, in realtà, il benessere della psiche non dipende dall’esterno. La routine può rassicurare, ma alla lunga può diventare una gabbia: non è la tranquillità la meta alla quale tendere nel nuovo anno, perché non è lei la vera sorgente degli stati di felicità che permettono al cervello di attivare tutte le sostanze anti-invecchiamento. Il benessere mentale è prima di tutto uno stato interiore che si attiva autonomamente quando hai fiducia in te stesso, quando non ti imponi troppi vincoli mentali, quando lasci che la tua natura, le tue attitudini, le tue inclinazioni possano esprimersi e guidarti. Continua a leggere

I cibi antifreddo

Quando il freddo si fa sentire, viene subito voglia di qualcosa di caldo. Un tè, una zuppa fumante ci riscaldano perché aiutano il nostro corpo a produrre più calore interno. Per reagire alle basse temperature, l’organismo deve infatti modificare il suo equilibrio termico rispetto all’ambiente che lo circonda e, per farlo, ha bisogno di un surplus di energia. Le calorie che assumiamo con l’alimentazione sono il nostro carburante energetico e, a maggior ragione, nel periodo invernale è importante fornire al nostro metabolismo i nutrienti giusti, non solo per una dieta bilanciata con il corretto apporto, per ogni pasto, di carboidrati, proteine e grassi, ma anche per garantirci l’effetto termogenico. Niente diete restrittive, perciò, quando il termometro scende, ma nemmeno un via libera agli zuccheri che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non producono granché calore. Non è quindi necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è scegliere con cura cosa consumare.  Anche in questo caso, il modello da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di conservare un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale varia, in grado di far funzionare meglio il nostro sistema immunitario. Continua a leggere