ll frutto che rinnova i tessuti

mangostano

È il mangostano che contiene la maggior parte dei suoi principi attivi all’interno della buccia: un vero toccasana per proteggere la pelle, le mucose e anche le ossa.

La nostra pelle risente direttamente dell’influenza dei fattori inquinanti come polvere, smog o residui chimici presenti nell’aria o nell’acqua con cui siamo ogni giorno in contatto.

Gli antiossidanti sono il mezzo per rallentare l’invecchiamento epidermico perché svolgono un’azione preventiva contro la formazione delle rughe oltre che correttiva, perché contrastano i radicali liberi e il decadimento cellulare.

Viene dall’estremo Oriente “carico” di antiossidanti

Il mangostano è uno tra i frutti che in natura contiene, in assoluto, la più alta percentuale di composti bioattivi ad azione antiossidante; proviene da un grande albero originario delle isole Molucche ma oggi diffuso soprattutto in Thailandia. Il frutto è al centro di molti studi sulla prevenzione del cancro: l’estratto della scorza per la sua potente attività antiproliferativa e antiossidante sembrerebbe inibire la formazione di tumori, mentre è già ampiamente dimostrata la sua azione antinfiammatoria e antivirale. Queste proprietà erano già note nella medicina cinese, sin dall’epoca della dinastia Ming e nella medicina tradizionale del Sud-Est asiatico la buccia di mangostano applicata localmente come impacco è da sempre utilizzata per il trattamento delle infezioni della pelle, per le piaghe, per le infezioni intestinali e come potente cicatrizzante.

Ecco le sue proprietà
La polpa del mangostano è bianca mentre la buccia è di un’intensa tonalità di viola scuro. Il frutto, reperibile nei negozi di prodotti asiatici, è grande più o meno come un’arancia e la polpa è ripartita in spicchi succosi: tutto il frutto, dalla buccia alla polpa, è un concentrato incredibile di agenti antiossidanti e anti radicali liberi, oltre che di fi bra, catechine, potassio,calcio, fosforo, ferro e vitamine C e del gruppo B.

Provalo come succo, infuso e cosmetico
In erboristeria trovi le capsule e il succo di mangostano, che è un ottimo integratore antiossidante e si può anche applicare sulla pelle come tonico, o gusta il frutto fresco; inoltre si usa la buccia negli infusi. Scopri come fare…

Il succo:il vero “tesoro” del mangostano si trova nella buccia: l’interno della scorza contiene infatti 43 tipi diversi di xantoni, composti simili ai polifenoli con un potenziale antiossidante altissimo. Ti consigliamo di centrifugare 3 mangostani e di frullare il liquido con una ciotolina di mirtilli e del succo di mela trasparente; se ti sembra amaro, aggiungi un cucchiaino di miele. Questo frullato bevuto 2 volte al giorno per 10 giorni spazza via i radicali liberi e ripulisce l’epidermide da funghi e comedoni grazie all’azione antinfiammatoria dello xantone.

L’infuso:
se invece soffri d’artrosi o di dolori dell’apparato osteoarticolare sfrutta la potente azione antinfiammatoria del tè di mangostano: metti in infusione in una tazza d’acqua per una notte, la buccia di un frutto fresco e alla mattina bevi a stomaco vuoto. In 30 giorni riduce il dolore e migliora la flessibilità delle cartilagini. Se l’infiammazione è acuta e dolorosa e/o si accompagna all’osteoporosi, prova per cicli di un mese ad assumere 2 volte al giorno una capsula di estratto secco di mangostano da 500 mg: noterai un netto miglioramento.

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