Di recente leggevo su un noto settimanale, in una rubrica del tipo “l’esperto risponde”, una domanda a proposito della dipendenza, a cui si dava una risposta di questo tipo: “se è davvero una dipendenza, i fattori che contano sono la forza di volontà, la motivazione e il supporto che si trova nell’ambiente. Si procederà ad una disintossicazione, prima, e poi si cercherà di mantenere e incoraggiare l’astinenza con vari metodi”. Se pensate che questo discorso abbia senso, allora potete proseguire la lettura, perché è invece un insieme di errori tecnici (e purtroppo comuni), prosegue il Dott. Matteo Pacini, specialista Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone, esperto in tema di dipendenze. Continua a leggere
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Le infezioni parassitarie
Le infezioni parassitarie sono fonte di sintomi e malesseri: impariamo a riconoscerle e a curarle in modo naturale.
Noi siamo fatti di parassiti, funghi e virus: nel nostro corpo si trovano fra i 500 e i 10 milioni di microrganismi diversi. Di norma i microrganismi colonizzano il tratto gastrointestinale, i polmoni, il fegato e altri organi. L’insieme di tutte queste specie prende il nome di microbiota umano, la cui composizione è unica: esso si sviluppa nei primi giorni di vita e sopravvivere, salvo malattie gravi, a lungo, riproducendosi e cambiando in certe fasi. È talmente specializzato che molti ricercatori oggi considerano il microbiota un organo a sé stante, dato che svolge funzioni che non saremmo in grado di espletare altrimenti, come l’assimilazione dei cibi o parti di esso che risulterebbero indigeribili, e la sintesi di alcune vitamine. Si tratta di uno degli organismi più complessi esistente sulla terra. La sua presenza è favorevole alla nostra salute, la nostra omeostasi dipende dai batteri che abbiamo, poiché è una cooperazione mutualistica di reciproco vantaggio. Accanto a questi parassiti buoni, chiamati probiotici, ce ne sono alcuni che sono invece dannosi che possono creare malattie anche gravi. Continua a leggere
Il pasto dello Yogin
Nessuno può aspettarsi di serbare vitalità, di guarire da una malattia o di riuscire nella pratica dello yoga senza la conoscenza adeguata dei potenti effetti che la dieta ha sulla salute fisica, sulla chiarezza della mente e sul progresso spirituale. In verità gli Yogi danno grande importanza alla dieta come parte integrante della pratica di ogni disciplina spirituale. La dieta Yogica non si indirizza solo alla guarigione, ma anche alla prevenzione e al mantenimento della vitalità, quest’ultima di grande importanza nella pratica dello yoga. Gli antichi profeti descrissero il corpo umano e il corpo dell’universo come composti da prana, l’energia primaria, la fondamentale forza di vita che si manifesta sotto l’aspetto di terra, acqua, fuoco, aria ed etere. Ogni squilibrio di uno di questi elementi viene percepito come malattia, disagio o dolore nel nostro corpo. Questi elementi sono mantenuti in armonia da un corpo in salute che li consuma attraverso il respiro, il cibo, l’acqua, il sole, l’esercizio e il sonno. Gli Yogi hanno capito che alimenti come i cerali, la frutta, le verdure, i semi, i legumi, le erbe e le radici sono veicoli essenziali ed equilibratori dell’energia prana del corpo. Ma vediamo come tratta questa materia complessa il nostro esperto Giuseppe Tedeschi, laureato in Scienze della Salute, e professionista di Igiene Naturale. Continua a leggere
Adolescenti e i social network
Instagram, Facebook, Snapchat e Musical.ly, o Tumblr, Whatsapp e Ask, social diversi e dalle varie funzioni, ma che la maggior parte dei ragazzi possiede: chi tutti, chi alcuni.
“Gran parte di queste applicazioni consente di condividere foto e video, ma anche messaggi e musica. Molti ragazzi, durante il corso della giornata, sentono il forte bisogno di rendere partecipe il mondo del web di ciò che stanno facendo/vivendo, mediante la pubblicazione di post o “storie”. In effetti, alcuni hanno un attaccamento morboso nei confronti dei social, e lo trovo molto squallido”, si confida cosi Qlara, adolescente in crescita. Continua a leggere
Impariamo a disconnetterci
Per alcuni non è facile spegnere il modem e gli smartphone. Ma provarci sarebbe una buona idea. Anche se può sembrare sorprendente, la nuova parola d’ordine di alcune aziende è disconnettetevi. Dopo le ore canoniche di lavoro, s’intende. Molti studi hanno rilevato che l’eccesso di connettività, cioè la tendenza ad essere costantemente reperibili o la possibilità di avere accesso non stop all’infinita e infida mole di informazioni che possiamo ricevere dagli strumenti di comunicazione più moderni, fa male alla salute e anche alla redditività. Continua a leggere
L’anziano sordo e la TV
Una anziana signora rifletteva ad alta voce e diceva: ‘con il passare degli anni sempre più spesso mi capita di parlare da sola. Tutti mi dicono che è normale e che non devo preoccuparmi. Ma il problema è che non riesco più a sentire quello che dico’.
“Il fatto che con il passare degli anni si realizzi un degrado della funzione uditiva è osservazione comune. Direi anche che ognuno ha dovuto affrontare il problema della convivenza con un familiare angosciato dal sentire poco e male e, soprattutto, per il fatto di far ripetere le stesse cose due o tre volte”, ci spiega il Dott. Roberto Barocci, specialista otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere