Quando la musica porta al suicidio

“In pochi giorni si sono registrati tre casi di suicidio di minorenni nell’area di Milano. Ciò riporta l’attenzione su un fenomeno che è sempre affrontato con una modalità fallimentare, ovvero con una reazione preoccupata che poi svanisce per lasciar posto ad un vuoto di conclusioni.

Da una parte, di fronte al suicidio di un ragazzo, non si possono chiamare in causa significati “maturi” di questo gesto, come decisione scaturita da considerazioni definitive sulla propria vita o dal fallimento degli obiettivi principali. E qui sta il primo errore, perché esistono obiettivi e percezioni di realizzazione in ogni fascia di età, ancor prima che esista uno scopo finale della vita.

Il secondo errore è il contrario, cioè la ricerca di un “motivo” troppo preciso, il che porta soltanto a individuare dei motivi variabili tra l’estremamente comune (delusione sentimentale) e il più raro e più grave (abusi ripetuti). Non esce mai fuori il ruolo dello stato mentale, come funzione indipendente”, ci spiega il Dott. Matteo Pacini, medico chirurgo, Specialista in Psichiatria e docente di Medicina delle Dipendenze presso l’università di Pisa.

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Prevenzione: il tumore del seno

Nel 2020, in Italia sono stati diagnosticati circa 55 mila nuovi casi di carcinoma della mammella, di questi circa il 5% sono forme in situ ossia precancerosi senza potenziale invasivo e metastatico (tali forme rappresentano circa il 20% delle neoplasie asintomatiche diagnosticate in corso di screening). Il tumore della mammella è la neoplasia maligna più frequente nelle donne, in cui rappresenta circa un tumore ogni tre nuove diagnosi (30%). Si stima che in Italia 1 donna ogni 8 si ammali di carcinoma mammario nell’arco della vita. Considerando le frequenze nelle varie fasce d’età, i  rappresentano le neoplasie più frequentemente diagnosticate in tutte le fasce di età: in particolare tra le donne nella fascia d’età 0-49 anni (41%), fra le 50-69 enni (35%) e nelle over 70 (22%). Grazie, però, ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, nonostante il continuo aumento dell’incidenza (+0,9 per cento ogni anno) di tumore mammario oggi si muore meno che in passato, tanto che la mortalità fa segnare un calo del 2,2 per cento ogni anno. Circa 9 donne su 10 (87 per cento) sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 (80 per cento) lo sono a 10 anni dalla diagnosi. Continua a leggere

Colonscopia

La colonscopia è un esame diagnostico che consente di esaminare la superficie del colon inserendo, attraverso l’ano, un tubo sottile e flessibile che viene fatto avanzare lentamente mentre si introduce aria per distendere le pareti dell’intestino. La colonscopia è importante per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione italiana. Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all’esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione fra i 50 e i 69 anni. Continua a leggere

Cambio di stagione: come ritrovare l’energia vitale

Energia vitale bassa? La stanchezza autunnale è una sindrome non grave che colpisce almeno l’80% della popolazione italiana. Con il cambio di stagione gran parte della popolazione accusa una forma a volte piuttosto marcata di astenia, ovvero una sensazione di mancanza di forza e di esaurimento fisico simile a quella provata dopo uno sforzo prolungato. Una condizione molto simile ad una sorta di letargia, caratterizzata da difficoltà a svegliarsi al mattino, stanchezza fisica, difficoltà di concentrazione, irritabilità e debolezza cronica, che non facilita affatto il riadattamento di corpo e mente alla routine pre-estiva. Molte persone sono disorientate, stanche, inconcludenti, perché non riescono a recuperare le forze.  Vivere con una costante stanchezza o comunque con livelli non ottimali di energia rende più difficile portare a termine in modo brillante i compiti della nostra vita. In particolare quando dobbiamo studiare, se ci sono impegni lavorativi pressanti, in particolari momenti della nostra vita come quando abbiamo bambini piccoli, i livelli di energia che abbiamo a disposizione fanno una grande differenza nel renderci più o meno capaci di affrontare tutto al meglio. Continua a leggere

Anche l’uomo ha la sua menopausa

Anche gli uomini subiscono gli effetti di un fenomeno simile a quello della menopausa: l’andropausa, legato al fatto che con l’età diminuisce la produzione di testosterone, il principale ormone maschile. Il testosterone è noto principalmente perché permette lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili; ovvero la crescita di barba e peli, lo sviluppo del pene ed il tono della voce più profondo. L’azione del testosterone è però ancora più ampia: agisce positivamente sull’umore, migliora l’energia, la memoria, il desiderio e la potenza sessuale. Ha effetto anche sul sistema immunitario, sull’apparato cardiovascolare e sul sistema nervoso. Questo ormone aumenta anche la sensibilità delle cellule all’insulina, favorisce il metabolismo dei grassi, regola la salute di ossa, muscoli e pelle. Dai 45 ai 50 anni in poi il livello medio di testosterone tende a ridursi notevolmente nell’organismo maschile. Dopo i 50 anni, si osserva un aumento della conversazione del testosterone in estrogeni ( gli ormoni femminili), causato dall’eccessiva attività di alcuni enzimi, particolarmente attivi nelle cellule adipose del grasso addominale. Circa il 20% degli uomini dopo i 60 anni presenta valori ridotti di testosterone, e quindi un alterato funzionamento degli apparati e degli organi influenzati dall’azione di questo ormone. Quindi anche per l’uomo attorno ai 50 anni si può parlare di andropausa, un processo comunque molto meno evidente e progressivo della menopausa; l’andropausa viene chiamata anche con la sigla Padam (che sta per Partial Androgen DEficiency of Ageing Male).  Oltre all’età, i fattori che possono accelerare l’andropausa o aggravare i sintomi di ipogonadismo comprendono tutti i comportamenti che inquinano e invecchiano l’organismo, in particolare: alimentazione sbagliata (con eccesso di grassi e zuccheri) ipertensione e ipercolesterolemia, fumare sigarette, consumare alcolici, la mancanza di esercizio fisico e il diabete di tipo II. Continua a leggere

Prepararsi all’autunno

Con l’arrivo dei primi freddi il nostro corpo si deve adattare al clima, al nuovo orario e molto spesso anche a un drastico cambio di velocità. Tutte attività che richiedono energie prima di raggiungere un equilibrio. In queste fasi siamo maggiormente esposti al rischio di ammalarci ed è fondamentale aiutare il nostro sistema immunitario a lavorare al meglio. Se il nostro corpo non è forte, se non è in equilibrio, le probabilità di ammalarci sono molto più alte. Quando le difese immunitarie sono basse l’organismo è maggiormente esposto a rischi: virus, infiammazioni e malattie di stagione. Magari si tratterà solo di un raffreddore o un mal di testa ma sarà comunque un malessere che renderà meno piacevole qualunque attività dovremo svolgere. La nostra salute dipende in larga misura da noi, dallo stile di vita che conduciamo. Per affrontare al meglio questo periodo vi suggeriamo alcune pratiche e attività che miglioreranno la vostra attitudine mentale e come rinforzare il sistema immunitario, affilando le difese con le armi della natura. Continua a leggere