Quando il tempo non guarisce


Il dopo-trauma, tra depressione e aggressività

L’interesse pubblico su filoni di vicende di cronaca nera è crescente. Alcuni fenomeni, forse in aumento o forse no, come il bullismo, sono nuovamente definiti e discussi, fino a includere una serie di atti, anche meno gravi, che molti di noi possono aver subìto.

Ne parliamo con il Dott. Matteo Pacini, psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere



Mani da accarezzare

Le cure soft per idratarle a fondo, farle tornare morbide e cancellare macchie e rughe.

Le mani sono il vero specchio dell’età. Spesso, però, anche le donne giovani devono fare i conti con la secchezza, rughe e macchie scure sul dorso. Accade perché la pelle qui è continuamente esposta alle aggressioni esterne che ne favoriscono l’invecchiamento: sole, freddo, sudorazione e disidratazione, sostanze aggressive come i detersivi. La cute delle mani, inoltre, non ha tessuti di sostegno come muscoli o grasso, ma è un rivestimento sottile appoggiato sulle ossa del dorso. Di conseguenza, con il tempo anche venuzze blu e capillari fragili diventano sempre più evidenti. Ecco tutte le soluzioni per ringiovanirle. La terapia iniziale è il peeling con acido glicolico, salicilico, mandelico, tricloracetico, con soluzione di Jessner e niacinamide. Continua a leggere



Trova il tempo per fare due chiacchiere

Raccontarsi cose, scambiarsi idee: è la terapia delle parole. Parlare del più e del meno con amiche, conoscenti e meglio ancora tra sorelle, è un toccasana per la nostra salute psicofisica. Lo confermano le ultime ricerche delle neuroscienze e una nuova pratica chiamata medicina narrativa. Ecco cos’è e perché, attraverso il semplice scambio di esperienze e conoscenze, si accresce la fiducia si guarisce meglio. Tanto per parlare, senza un perché, manciate di parole in libertà, solo per il gusto di scambiarsi pensieri e considerazioni, ascoltare, rispondere.
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Anziani: lo spettro della solitudine


“…tanta parte della nostra sofferenza deriva non soltanto dalla nostra situazione dolorosa, ma dal nostro sentimento di essere isolati nel nostro dolore” (Henri Nowen).

Il prolungamento dell’aspettativa di vita ha determinato, in tutto il mondo, una modificazione strutturale della popolazione, con una proporzione crescente di soggetti anziani. Questi ultimi sembrano particolarmente suscettibili al rischio di depressione: oltre i 65 anni almeno un paziente su sei visto dal medico di base ha sintomi depressivi, mentre studi epidemiologici riportano che la depressione vera e propria nella terza età si ritrova in percentuali che variano dall’1 al 35%, con i tassi più elevati nelle case di riposo e negli istituti di lunga degenza.

 In questi casi, spesso la depressione viene considerata un corollario “fisiologico” della vecchiaia, un’evocazione della morte, al contempo temuta e desiderata da chi sente prossima la fine della propria esistenza. Ne parliamo con la Dott.ssa Cristina Toni, Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere



Sai che gli alberi parlano?

Sai che gli alberi parlano?
Sì parlano. Parlano l’un con l’altro
e parlano con te,
se li sai ascoltare.
Ma gli uomini bianchi non ascoltano.
Non hanno mai pensato
che valga la pena di ascoltare
noi indiani e, temo che non ascolteranno
nemmeno le altre voci della Natura.
Io stesso ho imparato molto dagli alberi:
talvolta qualcosa sul tempo,
talvolta qualcosa sugli animali,
talvolta qualcosa sul Grande Spirito.

“Tatanga Mani”

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Fruttariani, la saluta è la nostra priorità

La maggior parte delle persone, probabilmente, concorda sul fatto che la salute dovrebbe essere la nostra priorità numero uno, dato che senza la salute difficilmente possiamo apprezzare altri aspetti della vita. Ma, in realtà, pochi vivono veramente secondo questo principio. Spesso, infatti, chi fa questa asserzione non fa sforzi significativi per prendersi cura della propria salute. Forse per molti “fare della salute una priorità” significa andare dal medico e fare le analisi… sperando per il meglio. Guardando i fatti, dobbiamo ammettere che la salute raramente è la nostra priorità numero uno. Continua a leggere