Hai mai notato che molto spesso la voglia di mangiare cibi poco sani, dolcetti e altro spesso arriva verso sera o anche di notte?
Si sente dire che la causa delle voglie può essere l’ipoglicemia, la dipendenza da alcuni cibi, la fame emotiva, lo squilibrio tra yin e yang, un problema ormonale, la disidratazione o qualche carenza nutritiva.
Secondo molti crudisti, nella maggior parte dei casi la vera causa delle voglie va cercata altrove.
E cioè? Nell’80% dei casi, le voglie matte sono causate da:
1) Mangiare troppo poca frutta o carboidrati complessi
2) Mancata pianificazione: non avere a disposizione al momento giusto sufficienti quantità di cibi gustosi e salutari
Vediamo meglio di cosa si tratta. Ne parliamo insieme al nostro esperto di alimentazione fruttariana Giorgio Bogoni.
Non fare la prima colazione è come mettersi alla guida di un’automobile con il serbatoio vuoto: non serve a fare più strada né tanto meno a ottimizzare i consumi o a mantenere il veicolo in buono stato: fra i nostri connazionali la percentuale di coloro che saltano drasticamente la prima colazione sarebbe limitata al 17% circa, ma rimane un solido 15% che non va oltre la tazza di caffè, mentre un 18% esce di casa digiuno per infilarsi poi frettolosamente dentro un bar dove mettere a tacere in qualche modo gli stimoli della fame o gratificarsi davanti al bancone cercando un incoraggiamento alimentare per affrontare la giornata, meglio se con una brioche ipercalorica e un cappuccino.
Come utilizzare al meglio le possibilità del proprio corpo nell’arte del correre, con lo yoga e con i massaggi più adeguati. L’arte del correre è sempre più diffusa, apprezzata e praticata anche in Italia, a tutti i livelli. Migliaia di appassionati si dedicano con passione a questo sport, preparando meticolosamente le loro performance, informandosi e confrontandosi continuamente per migliorare la loro attività. Tutti i runner sono concordi nel ritenere di estrema importanza un’ attenzione scrupolosa nei riguardi del proprio corpo, prima, durante e dopo il gesto atletico. Praticare yoga in funzione della corsa significa applicare i principi di asana e pranayama appresi sul tappetino e trasferirli “sulla strada” a nostro vantaggio. “La conoscenza che uno yogi ha del proprio corpo gli permette di correre in maniera consapevole e con il giusto atteggiamento mentale”, ci spiega il nostro esperto Gianmario Aquilino, massaggiatore e Personal Trainer presso lo studio Fisiomassage di Milano.
QUANDO LA SESSUALITA’ SI SCONTRA CON IL DESIDERIO DI GENITORIALITA’: COPPIE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI