Light, aggettivo seducente quanto difficile da interpretare. Negli ultimi decenni i prodotti “light” hanno conquistato una quota considerevole del mercato alimentare e al tempo stesso si sono venute a formare sul loro conto le opinioni più disparate. Proviamo, se possibile, a fare un po’ di chiarezza, sempre insieme al nostro specialista dottor Carlo Bertoli, del centro Medico Visconti di Modrone di Milano. Continua a leggere
Archivi autore: Redazione (Maria)
Navigazione articolo
Il naso che invecchia, che fare?

Lo constatiamo ogni mattina davanti allo specchio: il passare del tempo lascia segni evidenti attorno agli occhi. Con uno “studio” un po’ più approfondito, simili sgradevoli tracce si trovano attorno alla bocca, sulle guance, sulla fronte, su collo e decolleté e sulle mani.
In tutto questo sfiorire, però, si pensa (si spera) che ci siano parti del viso che resistono indenni, come ad esempio il naso. Ma si sbaglia.
«Non tutti se ne accorgono – spiega Francesco Klinger, Responsabile di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva di un importante Gruppo Ospedaliero Lombardo, con attività ambulatoriale presso il Centro Medico Visconti di Modrone di Milano -, ma anche il naso invecchia. In particolare, la punta tende a cadere, per il naturale effetto della forza di gravità. Ancora, il naso sembra più grande, anche se questa è solo un’impressione, data dal fatto che zigomi e guance tendono a perdere volume con il passare del tempo, a causa del fisiologico assottigliarsi dei depositi di grasso presenti nel viso». Continua a leggere
La pasta, amica dei bambini
Indispensabili per l’organismo, e in particolare per il cervello, i carboidrati danno ai nostri figli il contributo energetico più importante, in primo luogo la pasta. La maggior parte di calorie di cui un bimbo ha bisogno, dovrebbe provenire dai carboidrati. Queste sostanze, dette anche glucidi sono formate da carbonio e acqua e sono presenti in tutti i tessuti viventi. Il corpo li impiega come fonte energetica principale forniscono 4 kcal per grammo e sono indispensabili soprattutto in caso di un’intensa attività fisica. I carboidrati vengono classificati in semplici e complessi . I “semplici”, noti come “zuccheri”, esistono in una forma naturalmente presente negli alimenti come frutta, latte, miele e cereali o sottoforma di zuccheri aggiunti (saccarosio, fruttosio) presenti in biscotti, dolci, torte, cibo precotto, salse, bibite e snack. Sfatiamo un luogo comune : in sé la pasta non è causa dell’aumento di peso. Al contrario, nella porzione corretta limita l’assorbimento dei grassi. Anche nei bambini. La pasta, fonte energetica di prima qualità e di carboidrati, la cui percentuale più alta è contenuta nell’amido, è un alimento che non può assolutamente mancare nella dieta dei nostri bambini. Vediamo come proporla correttamente.
Le regole d’oro: la pasta nutre se: Continua a leggere
Le persone che non riescono mai a star ferme
Alcune persone sono sempre in movimento, sempre impegnate in qualche attività, sempre dedicate ad un progetto o ad occupazioni di vario genere, sport, lavoro, hobby.
Questi soggetti sono apparentemente incapaci di rilassarsi, oziare, restare inattivi anche quando non hanno impegni urgenti.
Questo tipo di comportamento, solitamente, è legato ad elevati livelli di energia psicofisica, come avviene nelle forme sfumate o conclamate del Disturbo Bipolare (aumento del tono, della progettualità, della voglia di fare, sensazione di aumentate capacità, progettualità, aumentata creatività).
Il continuo affaccendamento compare peraltro anche nel Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività, nel Disturbo Ossessivo- Compulsivo (necessità di fare bene ed entro i termini, prevenire, anticipare, programmare, controllare, perfezionare) e in alcune forme di Ansia Generalizzata. Oggi insieme al Medico Chirurgo
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia Interpersonale, Mario Minati, ed al Professore Mario Savino del Centro Medico Visconti di Modrone, Milano, affrontiamo questo fenomeno. Continua a leggere
La ciaspolata: fa bene all’anima, al corpo e alla linea!

Per chi non ama sciare, ma adora lo stesso assaporare l’aria di montagna, può sempre dedicarsi a fare delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura e in mezzo alla neve, grazie alle racchette da neve, meglio dette ciaspole. Le ciaspole sono uno strumento che consente di spostarsi facilmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il “galleggiamento”; inizialmente le ciaspole erano fatte di corda intrecciata con il legno, oggi sono per lo più di plastica . Le racchette da neve sono molto utilizzate per le escursioni invernali sulla neve e per facilitare la camminata si utilizzano dei bastoni, simili a quelli utilizzati nello sci, che aiutano nella spinta. Camminando con le ciaspole si bruciano molte più calorie che correndo, camminando o sciando: ciaspolando infatti si brucia il 25% in più rispetto a una semplice camminata. Ciaspolare è un efficace esercizio fisico, adatto a modificare la costituzione corporea. Con la ciaspolata si bruciano fino al doppio delle calorie rispetto a una camminata alla stessa velocità. E’ possibile variare l’intensità del’esercizio e il consumo energetico richiesto: si brucia poco camminando lentamente su un terreno piano e compatto, mentre si possono consumare fino a 1.000 calorie in un’ora di cammino su neve fresca e su un terreno collinare alla velocità di circa 4 km. l’ora. Continua a leggere
Il “coccodrillo” di Natale
Ogni anno dopo Natale, ci racconta il Dott. Carlo Bertoli, endocrinologo e specialista in Scienza dell’alimentazione presso il Centro Medico Visconti di Modrone, la coscienza di colui che è stato fino a poco prima uno spensierato commensale, comincia a rimordere con la puntuale ritualità che ricorda quello che, in termini giornalistici, si definisce “coccodrillo”.
Il “coccodrillo” è quell’articolo che ogni redazione tiene pronto nel caso dell’improvvisa dipartita di qualche personaggio importante, scritto ovviamente in un momento in cui il protagonista è ancora assolutamente vivo e vegeto, adornandolo di elogi e buone parole che difficilmente si sarebbero rivolte al soggetto durante la vita. Ed è così che dopo Natale, tutti i buoni propositi, dimenticati nel periodo delle libagioni, riemergono pressanti e la parola dieta, apparentemente dimenticata, lampeggia come una scritta al neon.
L’errore più comune che si commette quando si parla di dieta, è di pensare che questa debba essere un periodo di restrizione e sofferenza comunque avulso da un contesto di normalità: questo è il peccato originale che determina la maggior parte dei fallimenti in particolare a lungo termine.
Continua a leggere