
Il latte di mucca è un cibo importante, ma non fondamentale. Se al bambino non piace la bianca e nutriente bevanda, o se non può berla perchè è intollerante al lattosio, esistono delle alternative naturali: il latte vegetale, estratto da cereali, legumi e frutta secca: soia, mandorle, avena, riso e kamut.
Sono alimenti completi e, come vantaggio, non presentano le controindicazioni del latte di origine animale, essendo privi di colesterolo, lattosio, caseina, proteine e grassi animali, tutte sostanze che favoriscono l’obesità infantile.
Si possono quindi consumare tranquillamente in tutti i casi di intolleranze e allergie.
Inoltre, apportano vitamine, fibre, sali minerali e acidi grassi insaturi (in particolare Omega 3), utili a proteggere la circolazione e a difendere l’organismo dai radicali liberi.
Il latte vegetale è l’ideale per offrire al bambino una colazione sana e leggera. Si adopera inoltre in cucina come ingrediente alternativo al latte vaccino per preparare creme, budini, puree, torte e frullati.
Le mamme spesso temono che senza il latte vaccino al bambino venga a mancare il calcio, importante per la crescita. Ma non è l’unico alimento che ne contenga, anzi, nel latte di mucca ci sono sostanze che ne rallentano l’assimilazione. Perché il calcio sia assorbito dall’intestino e contribuisca alla formazione del tessuto osseo, è fondamentale la vitamina D, che si ricava dall’esposizione al sole.
È importante, quindi, che i bambini stiano all’aperto. Continua a leggere

Per chi volesse riprendere dopo la pausa estiva e non avesse idea di come orientarsi nella giungla dei corsi proposti dai centri fitness, sarebbe utile avere chiaro anzitutto quali sono i risultati che si vogliono ottenere al termine della prossima stagione di allenamento.
Maniache dello sport, ed in particolare della corsa c’è una disciplina alternativa adatta a voi: il retrorunning, conosciuta come “corsa all’indietro”.
L’acqua costituisce il 40-60% della massa corporea. Viene perduta con le urine, una quota di acqua evapora continuamente attraverso la pelle, quasi la stessa quota viene persa come vapor d’acqua nell’aria espirata, si perde acqua anche con le feci. A giugno con il caldo, tipico di questo periodo, si tende a sudare molto di più. Vediamo come mantenere in equilbrio i liquidi del nostro corpo, evitando disidratazione o ritenzione idrica e compensare la perdita di sali che si ha con un’eccessiva sudorazione.