Quando si parla di dipendenze, si dà per scontato che significhi un uso abituale di quantità consistenti, o un comportamento abituale che si mette in atto spesso e senza facilità a rinunciarvi.
Le cose non stanno così. La difficoltà a rinunciare a qualcosa non c’entra niente, così come c’entra fino a un certo punto la “quantità” e l’abitudine, ci spiega il Dott. Matteo Pacini, specialista psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.
Altri pensano che, siccome qualcosa è tossico, chi ne fa uso abituale sia evidentemente uno che è dipendente, altrimenti il senno gli direbbe di smettere, e ci riuscirebbe con una certa dose di sforzo magari. Neanche questo è vero, perché si dovrebbe pensare che i comportamenti utili o piacevoli non siano spesso anche dotati di una certa tossicità, e che le persone scelgono prima secondo il piacere e la necessità di stimolare certe funzioni, e solo poi secondo il rischio, a meno che questo non sia davvero imminente o spaventoso. Continua a leggere
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L’acne secondo l’igiene naturale
Colpisce, secondo le stime, tra il 30 e il 40% dei giovani italiani di età compresa tra i 15 e i 20 anni. Ed è sbagliato credere che si tratti di un problema temporaneo, risolvibile lavando il viso con più cura o mangiando cibi più sani. L’acne è una vera e propria malattia della pelle e come tale va affrontata per evitare spiacevoli conseguenze. Il disturbo, inoltre, pur essendo il nemico numero uno della cute giovanile, non riguarda solo gli adolescenti ma può comparire anche da adulti, soprattutto tra le donne
Nelle fasi iniziali dell’infiammazione, si nota la presenza di comedoni, lesioni dovute a un’eccessiva produzione di sebo (il grasso naturale che protegge la pelle) da parte delle ghiandole sebacee, che finiscono per ispessirsi fino a occludere il canale. Come conseguenza, sulla pelle colpita, compaiono brufoli che possono essere rossi o di color biancastro. La cute appare inoltre lucida e untuosa e può presentare punti neri in grande quantità. Nei casi più seri, il processo infiammatorio può essere tale da trasformare i brufoli in grosse cisti che, unendosi tra loro, creano cavità piene di pus. . Vediamo come identificare la patologia, come curarla e alcuni falsi miti che la riguardano, ma questa volta sotto il punto di vista dell’Igiene Naturale.
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Tiroidite di Hashimoto
La tiroidite cronica linfocitaria autoimmune di Hashimoto è la forma più comune di tiroidite e la sua prevalenza è nettamente superiore nel sesso femminile.
Le ipotesi di origine della malattia autoimmune sono quella genetica (esistono famiglie intere con tiroidite autoimmune) e l’origine virale o batterica (con modificazione dell’antigene tiroideo (Tg e TPO).
E’ una malattia organo-specifica, caratterizzata da una infiltrazione linfocitaria e da possibile evoluzione verso l’ ipotiroidismo. Spesso la malattia è paucisintomatica in quanto si manifesta esclusivamente con livelli circolanti del TSH superiori alla norma (anche di poco) e con valori di ormoni tiroidei liberi circolanti nella norma.
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Intestino in disordine? Probiotici per cani e gatti
Anche loro, e sono in tanti, possono accusare problemi intestinali, in particolare la disbiosi, ovvero l’alterazione della flora batterica dell’intestino. E purtroppo il cane e il gatto alle prese con questo disturbo sopportano gravi conseguenze per la loro salute. Continua a leggere
Dentifricio al fluoro o no…
In quasi tutti i dentifrici, c’è il fluoro. Serve in particolare a prevenire le carie, ma se esiste anche il dentifricio senza fluoro, è ovvio che questa sostanza non è indispensabile… Inoltre, dobbiamo dire che, recentemente, numerosi studi l’hanno preso di mira e molti esperti non sono d’accordo sul fatto che possa far bene alla nostra salute. Proprio per questo motivi, sul mercato stanno arrivando numerosi prodotti bio e privi di fluoro… Ma andiamo a capire meglio il perché di tutto questo. Continua a leggere
Il sanscrito la lingua del benessere
Il sanscrito è una lingua vibrazionale. Cosa significa? significa che non è il suono a dare importanza alla parola ma la vibrazione che trasmette. L’alfabeto è formato non da lettere ma da sillabe che accedono al corpo attraverso diverse vibrazioni, toccando punti specifici. Queste sillabe si chiamano Mantrika che significa “Piccola Madre” perché in ognuna è insita la capacità di manifestare e creare l’energia e la vibrazione di ciò che si sta menzionando. Il potere del Sanscrito è qui nascosto. In India, per migliaia di anni, gli antichi maestri spirituali hanno insegnato, e recenti studi, in università americane e indiane, lo hanno confermato, che i MANTRA sono vibrazioni sonore che creano pace mentale, agiscono sulle varie parti del cervello ed hanno profondi effetti positivi sulla mente conscia e su quella subconscia.