Tess era la maggiore di dieci figli nati da una madre passiva e da un padre etilista…Durante l’infanzia aveva subito violenza in tutte le accezioni…Quando Tess aveva 12 anni il padre morì e la madre scivolò in una grave depressione…Tess assunse sulle proprie spalle il peso della conduzione familiare…La sua unione coniugale ebbe meno successo. Tess sposò un uomo più anziano…il peso della famiglia era sempre sulle sue spalle. Il marito era alcolizzato, e quando era ubriaco diventava violento. Dopo la fine del matrimonio, Tess incappò in una serie di relazioni degradanti, tutte con uomini sposati e violenti; ogni volta che una di esse terminava, cadeva in uno stato di forte depressione. Nonostante la depressione, …Tess conservava una traccia di vitalità, un bagliore di energia nello sguardo…un piacevole misto di attesa nei confronti delle attenzioni altrui e di preoccupazione affinché il suo interlocutore si sentisse a suo agio…il bilancio della vita personale di Tess era decisamente negativo. Pensava che gli uomini non la trovassero attraente…e l’attaccamento a Jim era almeno in parte dovuto alla convinzione che nessun altro uomo l’avrebbe avvicinata.
Questo caso clinico, descritto da Kramer come la sua prima esperienza di depressione curata con Prozac (La pillola della felicità, 1994), rende bene la situazione di molte donne che per il timore di rimanere da sole accettano incondizionatamente rapporti di coppia insoddisfacenti o, peggio ancora, distruttivi. Continua a leggere
Correre con l’atteggiamento mentale giusto migliora la performance e aumenta pure i benefici, fisici e psicologici. Il segreto si chiama mindful running, ed è una pratica che unisce fitness e meditazione, facendo lavorare in sinergia perfetta il corpo e la mente nella ricerca dell’armonia dell’equilibrio. 

Negli ultimi anni sono stati lanciati alcuni allarmi sull’aumento delle richieste di interventi estetici sui più giovani. Si tratta di un fenomeno in crescita, in buona parte influenzato dai media e dagli stereotipi di bellezza con cui bambini prima, e gli adolescenti poi, si interfacciano quotidianamente. È cambiato qualcosa rispetto al passato?