Dopo anni di discussioni accademiche, è ufficiale: la cellulite non è una malattia, ma una caratteristica della pelle femminile, che riguarda tra l’85% e il 98% delle donne. È una questione anatomica. Nella donna i “tralci” (le fibre connettive) che attraversano l’adipe e tengono ancorata la pelle ai muscoli sono perpendicolari (a 90°) rispetto alla superficie cutanea. Basta un po’ di ritenzione idrica, un accumulo di cicca, un cedimento cutaneo, perché questi punti di ancoraggio diventino visibili (sì, proprio come nei materassini), sotto forma dei classici e odiati buchini. In alcuni casi, poi, sono i tralci stessi ad accorciarsi, per particolari cause e in specifiche aree, e tirano perciò la pelle verso il basso. Il medico estetico è il professionista in grado di fare un’analisi corretta della situazione e di individuare il trattamento giusto, a seconda che la causa primaria dell’inestetismo sia la ritenzione idrica, il cedimento cutaneo, i cuscinetti di grasso oppure i tralci stessi. E gli uomini? Sono più fortunati: i tralci sono posizionati a 45°, invisibili perciò sempre e comunque. Continua a leggere
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Covid-19, chi è stato meglio con l’isolamento
Nel corso della quarantena, e anche come scia, sono stati previsti peggioramenti nella salute mentale generale. L’interpretazione di questo ipotetico peggioramenti mi ha lasciato da subito perplesso. Cioè, io non ho pensato che la quarantena facesse drasticamente peggiorare le malattie mentali, piuttosto la qualità di vita di una parte delle persone. In generale, chi ha bisogno di prestazioni sanitarie può trovarsi in difficoltà perché è più difficile farsi visitare, procurarsi le medicine, avere accesso all’ambulatorio del medico curante. Ne parliamo don il Dottor Matteo Pacini, specialista in Psichiatria del centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere
Quando l’igiene orale previene l’infarto
Denti e salute sono diventati un connubio sempre più rilevante negli ultimi anni. Curando i denti non abbiamo solo una bocca con cui mangiare e ridere. La malattia cardiovascolare (Mcv) è una delle principali cause di mortalità nel mondo e la principale causa di morte in Europa e negli Stati Uniti. Un elevato numero di situazioni infiammatorie derivate da infezioni comuni, tra cui la paradentite, sono state considerate probabili promotori di atereogenesi. Nel 2013 l’American Academy of Periodontology insieme alla European Federation of Periodontology hanno promosso una Consensus Conference, una conferenza che ha preso in esame tutta letterata esistente sull’argomento sino a quella data. Continua a leggere
Dermatite atopica e omeopatia
Per dermatite si intende una malattia infiammatoria cronica della pelle, accompagnata da forte prurito, molto diffusa tra i bambini, che può avere cause diverse: chimiche ( per es. diluenti o detersivi domestici); fisiche (come le ustioni); da germi (virus, batteri, funghi); parassitarie, oppure allergiche e anche autoimmuni (psoriasi). Si usa in genere distinguere fra forme allergiche (dermatite da contatto), cioè causate da sostanze verso le quali l’organismo presenta una specifica ipersensibilità, oppure forme atopiche (da a-topos, senza luogo) ovvero che si manifestano senza una causa riconosciuta. La dermatite atopica sarebbe una manifestazione cutanea di un disturbo sistemico da cui avrebbero origine altre condizioni atopiche: si parla infatti di “marcia atopica” e si intende lo sviluppo dalla fase di dermatite allo stato di allergia respiratoria che conduce all’asma e alla rinite allergica in un certo numero di pazienti. Non dimentichiamoci poi che nella manifestazione della malattia influiscono anche fattori psichici come situazioni di stress e stati emotivi alterati. Nei casi di forme non contagiose, si può usare il termine di eczema. Nei bambini l’insorgenza di eczemi è frequente; in molti casi questi sono di natura allergica, ma molto più spesso non esiste una causa specifica scatenante, e quindi si tratta più facilmente di dermatite atopica. Abbiamo approfondito l’argomento con il professor Santo Raffaele Mercuri, primario dell’unità di dermatologia del San Raffaele di Milano… Continua a leggere
I tumori della pelle
I tumori della pelle non sono tutti melanomi. Anzi, per fortuna queste forme più gravi sono anche le più rare. Nella maggior parte dei casi le lesioni che si formano sulla pelle, spesso per colpa del troppo sole, si possono togliere e non mettono quasi mai in pericolo la vita. Ne parliamo con il Dottor Andrea Maurichi, specialista in Oncologia Cutanea del Centro Medico Visconti di Modrone.
Quando si parla di tumori della pelle si pensa soprattutto ai melanomi, ma molto più frequenti sono altre forme di tumore che originano dalle cellule basali (carcinomi basocellulari o basaliomi) o dello strato spinoso (carcinomi detti spinocellulari o squamocellulari) dell’epidermide. Continua a leggere