L’inverno sta arrivando e con lui anche l’influenza stagionale e le sindromi da raffreddamento. Mai come quest’anno è importante prevenire questo tipo di malanni e rafforzare il sistema immunitario. La naturopatia può venire in aiuto, in primis individuando l’organo principale da cui partire: l’intestino!
Sorpresi? L’intestino è infatti la sede di un tessuto linfatico molto importante per il sistema immunitario: il GALT (acronimo dell’inglese Gut-Associated Lymphoid Tissue) che contribuisce in modo fondamentale alle nostre capacità di reagire ai patogeni esterni con cui veniamo a contatto quotidianamente. Ne parliamo con Alessia Daturi, Naturopata. Continua a leggere
Siamo cresciuti nell’epoca del farmaco: la medicina spinge per fornire rimedi non solo per malattie gravi, ma anche per disturbi di lieve entità. Benché a prima vista possa sembrare uno scenario idilliaco, di recente stanno emergendo serie complicazioni legate a questo modo di concepire la farmacologia.
Il virus dell’epatite C (HCV) è il principale responsabile delle epatiti cronica e complicanze (cirrosi epatica, tumore del fegato) in Europa e negli Stati Uniti. E’anche la prima indicazione al trapianto di fegato. Grazie all’uso dei nuovi farmaci antivirali ad azione diretta sul virus (DAA) si sta assistendo, cosa ritenuta impossibile ai tempi della terapia con interferone e ribavirina, alla guarigione del 99% dei casi trattati, con risultati quasi sovrapponibili nei pazienti già cirrotici. Ne parliamo con la Prof.ssa Silvia Fargion, epatologa del Centro Medico Visconti di Modrone, con lunga esperienza presso importanti ospedali. Inoltre, differentemente dall’epatite cronica da virus B (HBV), che fino ad oggi richiede una terapia antivirale continuativa, la terapia con DAA viene fatta per 12 settimane e, nei casi con caratteristiche migliori, potenzialmente per 8 settimane, con completa eradicazione virale.
Ogni giorno milioni di persone, donne in particolare, anche se il numero di uomini è in costante aumento, usano prodotti cosmetici sotto varie forme che potenzialmente possono presentare vari gradi di tossicità, un campo da analizzare e valutare attentamente.
Molte donne sono affette da iperproliferazione batterica e iperproliferazione funginea intestinale (SIBO e SIFO). Se soffrite spesso di sintomi come gonfiore e dolore addominale, meteorismo, eruttazioni, alvo alterno ( stipsi e diarrea), reflusso gastrico, nausea, stanchezza ed acne, questi potrebbero essere il campanello d’allarme della SIBO. SIBO sta per “small intestinal bacterial overgrowth”, ovvero una crescita eccessiva di batteri nel piccolo intestino; ma come si verifica questa condizione?
Solitamente quando si parla di invecchiamento cutaneo si pensa alle rughe, alle macchie e alla perdita di tono ed elasticità della pelle. Esiste invece anche un invecchiamento della cute relativamente alla sua funzione di protezione del corpo chiamato con il termine di “dermatoporosi”. Una patologia su cui gli esperti di tutto il mondo stanno focalizzando l’attenzione perché, in conseguenza dell’allungamento della vita media, come tutte le malattie tipiche dell’età anche quelle dermatologiche sono in aumento. Si stima che circa il 30% della popolazione tra i 60 e i 70 anni sia affetta da una forma di dermatoporosi che colpisce gli avambracci, il dorso delle mani, le gambe e si presenta come cute sottile, atrofica, chiazzata da macchie multiple color porpora e costellata da lesioni cicatriziali biancastre di forma stellata. A causare la dermatoporosi sono sostanzialmente due fattori: l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti e una terapia cronica a base di steroidi. Insieme all’età e alla predisposizione genetica, questi fattori mettono k.o. la pelle con un processo che inizia già a partire dai 25 anni e che si aggrava sempre più con gli anni.