I nemici della pelle: fumo e sole

Con l’arrivo della menopausa, la carenza di estrogeni produce un sensibile aumento delle rughe, bisogna quindi correre ai ripari con un corretto stile di vita e una terapia adeguata. Ma vediamo il perchè di questa nuova sensibilità della pelle…

Le ragioni stanno nella natura e nella vulnerabilità della pelle: l’unico vestito che dura tutta la vita. Ecco perché dovremmo averne più cura, fin dall’infanzia con genitori attenti all’eccesso di sole. E perché fin dall’adolescenza dovremmo rispettarla molto di più: dall’esterno, evitando le abbronzature rapide, intense e prolungate, che la infiammano e ne danneggiano tutta la raffinata architettura cellulare; dall’interno, evitando il fumo, super tossico anche per la bellezza e la salute della pelle. Privilegiando un’alimentazione sana, che dia alla cute tutti i “mattoncini” necessari (aminoacidi, sali minerali e vitamine) per costruire questo tessuto cosi dinamico nel modo migliore  e per proteggerlo dagli insulti del tempo. La pelle è un organo straordinario  per la salute fisica e psichica di ciascuno di noi. È essenziale nella comunicazione sociale non verbale: desiderio, paura, panico, odio, sono comunicati anche per via chimica dai feromoni, prodotti con composizione differente da ghiandole  sudoripare e sebacee, in risposta ai diversi stimoli emozionali trasmessi sia attraverso le fibre nervose, sia attraverso sostanze come l’adrenalina e il cortisolo. Non ultimo, la pelle ha una notevolissima sensibilità agli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie: gli estrogeni, il progesterone e gli androgeni. Ecco perché, dopo la menopausa, c’è un cambiamento, se non viene effettuata un’adeguata terapia ormonale sostitutiva (Tos), in assenza di controindicazioni. Potrebbe farla circa l’87-88 per cento delle donne (escludendo le signore colpite  da carcinoma al seno, da adenocarcinoma a utero o ovaie, o da trombosi). Continua a leggere



Cenare o pranzare a casa educa i giovani a mangiare sano

I giovani e gli adolescenti che cenano a casa, anche con pasti semplici e/o frugali, mangiano meglio e più sano, educandosi a poco a poco a una dieta corretta con alimenti nutrizionalmente ricchi, compresi frutta e verdura. Potrebbero essere queste le conclusioni, in sintesi, di un ampio studio dell’Hospital for Sick Children di Toronto, in Canada, che ha coinvolto oltre 2.700 giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, che nel 2011 vivevano ancora in famiglia.

Lo studio ha analizzato le abitudini dietetiche di questa ampia popolazione osservando che i giovani che cenavano tra le mura domestiche, rispetto ai coetanei più ‘mondani’ che all’ora dei pasti erano con amici e fuori casa, consumavano alimenti di maggiore qualità, più freschi, riducendo nella dieta quotidiana l’apporto di junk food, il cibo spazzatura, ricco di grassi e calorie a basso contenuto nutrizionale, così come di bevande zuccherate. Ne parliamo con la Dottoressa Carla Lertola, specialista in Scienza dell’Alimentazione del Visconti di Modrone Centro Medico.
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I danni procurati dalla luce blu degli smartphone

La luce blu di smartphone e tablet penetra negli strati profondi dell’epidermide e provoca macchie e rughe. Ma, se viene usata da mani esperte, si trasforma in una terapia contro acne, formazioni precancerose e cheratosi attiniche.  Trasformare il cellulare in uno strumento di lavoro, ma allo stesso tempo correre ai ripari per un utilizzo massiccio del dispositivo: Kylie Jenner 21 enne, sorella minore della più famosa Kim Kardashian, sarebbe pronta a una collaborazione con Apple per creare una crema contro la luce blu emessa dai cellulari. Un’intuizione da imprenditrice navigata per la giovanissima  Kylie che ha centrato un argomento di grande attualità, portato più volte alla ribalta dai ricercatori negli ultimi tempi. La luce blu di cellulari, tablet, televisori e schermi in genere è potenzialmente dannosa per la pelle, specie quando l’uso è massiccio, come quello che ne fanno i millennials, o chi con il computer lavora tutto il giorno. Stando alla società di indagini di mercato Mintel, negli USA i più giovani controllerebbero la posta elettronica 175 volte al giorno, i loro genitori lo farebbero 30 volte. In Italia la situazione non è molto diversa: il 61,7% degli italiani usa lo smartphone anche a letto.

Ma cos’è questa luce blu che tanto sta facendo parlare? Ne parliamo con il prof Santo Raffaele Mercuri primario del reparto di dermatologia del San Raffaele di Milano. Continua a leggere



Fermentazione intestinale eccessiva

Per ridurre la fermentazione intestinale e la formazione di gas è bene limitare il consumo di alcuni alimenti. Una mossa obbligata in caso di sindrome dell’intestino irritabile ma anche nel morbo di Crohn e nella colite ulcerosa. In generale, tutti coloro che soffrono di un’eccessiva fermentazione dovrebbero prestare attenzione a ciò che mangiano. I medici hanno individuato gli alimenti fermentabili in alcuni tipi di zuccheri cui ci si riferisce con il termine FODMAP

FODMAP è l’acronimo di Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols, che tradotto diventa Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli. Questa sigla indica tutti quegli alimenti che possono fermentare causando problemi intestinali.

– Oligosaccaridi: farina, segale, legumi, aglio e cipolla.

– Disaccaridi: il latte, lo yogurt, i formaggi molli. Il lattosio è il principale carboidrato.

– Monosaccaridi: diversi frutti tra cui fichi, mango e alcuni dolcificanti come il miele e il nettare di agave. Il fruttosio è il principale carboidrato.

– Polioli: alcuni frutti e alcune verdure e alcuni dolcificanti come lo xilitolo. Continua a leggere



Ginecologia e trombosi, il ruolo del medico

la parola alla dottoressa Lidia Rota Vender, Specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi del Centro Medico Visconti di Modrone e Presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus www.trombosi.org

I ginecologi avendo a che fare con i periodi più trombogeni in assoluto nella vita di una donna, hanno il diritto e il dovere di possedere gli strumenti necessari per valutare il profilo di rischio globale in ognuna di loro nelle diverse fasi della vita, fertile e non, per affrontarlo e per ridurlo.

Le malattie da Trombosi sono l’evento più probabile nella popolazione dei Paesi cosiddetti industrializzati. Prendono il nome dall’organo che colpiscono, ma sono causate nella maggior parte dei casi dalla Trombosi. In un caso su tre potrebbero essere prevenute con l’informazione dedicata al pubblico riguardo ai fattori di rischio e ai sintomi premonitori, e con una costante collaborazione fra medici specialisti che affrontano (si parla di sole donne) la paziente, mettendo a disposizione ognuno la propria specifica competenza per ottenere il massimo in termini di prevenzione, diagnosi, cura. Continua a leggere



I problemi dei vegani

Esaminando le storie di ex-vegani (persone che erano vegane ma che hanno ammesso pubblicamente di mangiare carne), ho identificato alcuni problemi vegani che sono facili da risolvere. Spesso è possibile risolvere questi problemi con un’adeguata integrazione o con dei semplici cambiamenti nella dieta. Ovviamente si tratta di soluzioni generalizzate;  è impossibile dare una soluzione personalizzata senza sapere con precisione cosa sia successo in ogni caso e soprattutto senza una diagnosi medica ben fatta.

Ecco  alcuni problemi:

  • bassi livelli di libido: di solito, questo problema è per lo più limitato agli uomini che seguono una dieta priva di grassi;
  • mancanza di energia: la causa è solitamente una dieta a basso contenuto di carboidrati. Di solito si riscontra nei vegani crudisti che mangiano principalmente verdure e grassi;
  • mancanza di resistenza: molti ex-vegani riferiscono che quando erano a regime vegano, spesso dopo alcuni anni, perdevano la resistenza per fare esercizio fisico (nella maggior parte dei casi questo problema ha le stesse cause della mancanza di energia, ma può anche essere causato da una carenza di vitamina B12);
  • fame costante: questo problema si presenta spesso nei vegani crudisti e in alcuni vegani a basso contenuto di grassi;
  • capelli che cadono: questo è un sintomo che tende ad accadere soprattutto alle donne vegane crudiste che seguono una dieta povera di grassi o che tendono a perdere peso rapidamente;
  • carenza di vitamina B12: questa carenza è comune nei vegani nel lungo periodo;
  • ipotiroidismo: questo è un sintomo più raro che potrebbe essere causato da una dieta ricca di verdure crocifere crude (come cavoli, broccoli, ecc.) che contengono inibitori della tiroide noti come goitrogenici. In alcuni individui sensibili, il consumo di molte di queste verdure può causare problemi alla tiroide.

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