Young Food: le malattie si curano a tavola, cancro incluso

Molti disturbi legati all’età sono il risultato di ciò che mangiamo. Ecco che cosa portare in tavola per vivere a lungo e in buona salute. Fermare il tempo che passa. O almeno rallentarlo. Per conservare un aspetto giovane e dinamico, ma soprattutto per stare bene. Perché piccoli e grandi problemi come disturbi della menopausa, pressione alta, diabete, cataratta, malattie cardiovascolari, artrosi, osteoporosi, deficit cognitivi e tumori non sono tappe obbligate dell’avanzare dell’età. Piuttosto, la conseguenza di stili di vita errati. Primo fra tutti il modo in cui mangiamo. Secondo Colin Campbell, scienziato autore di “ The China Study” ( studio trentennale sul rapporto tra alimentazione e salute): tutti questi fattori si riducono a tre fattori : colazione, pranzo e cena.

Riattivare le difese
Che l’alimentazione influisca sullo stato di salute è noto. Ma che una buona dieta sia “l’arma più potente di cui disponiamo contro la malattia” è un concetto nuovo. Questa frase che si trova nell’introduzione del libro The China Study è quella che più efficacemente riassume il senso di decenni di ricerche nel campo della nutrizione svolte da Colin Campbell. Professore emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University di New York, nel libro già diventato un cult tra gli studiosi della materia e non solo, Campbell racconta le sue scoperte sorprendenti sul legame tra alimentazione e salute.


Il cibo non solo previene, ma guarisce
Abbiamo tutti ormai la consapevolezza che una dieta sana può aiutarci a prevenire l’insorgenza di alcune patologie. E che un’alimentazione basata sui vegetali integrali è in grado di far regredire la malattia, quindi possiamo davvero usarla come medicina per far guarire le persone. Una dieta corretta riesce per esempio a invertire il decorso delle malattie cardiache. Gli effetti si vedono nel giro di pochissimo tempo: anche solo una o due settimane di cambiamento di regime alimentare sono sufficienti per apprezzarne davvero i benefici. I dolori dell’angina o anche quelli legati all’artrite, per esempio, vanno via anche solo dopo alcuni giorni, man mano che il corpo si cura da solo.

Dire addio a carne, latte e uova
Gli effetti più eclatanti si vedono soprattutto quando si eliminano i latticini. Si è sempre considerato il latte un alimento prezioso, indispensabile, alleato della salute. Tutte le sue ricerche lo hanno portato negli anni a convincersi che i latticini, la carne di qualunque tipo, le uova e anche i cibi industriali siano da eliminare dalla dieta. Le proteine animali ci sono sempre state presentate come nutrienti di qualità migliore rispetto alle proteine contenute nei legumi, ma questo non è affatto vero. Al contrario molte ricerche dimostrano che una dieta povera di proteine animali è il miglior alleato per la nostra salute.

Verdure, legumi e cereali integrali: un arcobaleno di salute
Fagioli, piselli, cereali integrali, vegetali colorati, che sono ricchi di antiossidanti: un’alimentazione che si basi su questi cibi può essere molto varia, includendo pasta, patate, pane integrale. E’ un modo di mangiare adatto a tutti e a tutte le età. Una dieta verde, a base di alimenti non trasformati agisce contemporaneamente su più fronti. Detto questo, è innegabile che si possono individuare cibi particolarmente indicati per una precisa problematica:

Pelle: frutta e verdura, sono un toccasana per conservarla, reidratarla e demineralizzarla.
Vista: i carotenoidi la rafforzano e la proteggono contro i raggi ultravioletti.
Capelli: utili gli antiossidanti dei pinoli, l’acido salicilico del miglio, le vitamine del gruppo B contenute nel lievito in scaglie, glia aminoacidi e il ferro dei legumi, facilmente assorbibile, quest’ultimo, con la contemporanea assunzione di alimenti contenenti vitamina C.
Ossa: fonti vegetali di calcio, come verdure a foglia verde, a eccezione di quelle contenenti ossalati come bietole e spinaci. E poi rucola, cavoli, broccoli, alghe, mandorle e semi di sesamo.
Muscoli: legumi, tofu e latti vegetali.
Pressione sanguigna: piatti total green ricchi di antiossidanti, vitamine e sali minerali.
Colesterolo: fibre di cereali integrali, frutta secca e legumi.
Arterie: semi e olio di lino, noci, soia.
Cervello: omega 3 e 6 che aiutano anche a favorire il benessere della mente.

Superare la dipendenza
La verità è che nei paesi occidentali siamo così abituati a consumare cibi ricchi di grassi e zuccheri che ne siamo diventati in qualche misura dipendenti. Non c’è molta differenza con la dipendenza da nicotina o da altre sostanze. Allora può essere difficile cambiare modo di alimentarsi, perché all’inizio sentiamo la mancanza dei cibi che mangiavamo prima. Ma quando la dipendenza svanisce iniziamo a desiderare gli alimenti che ci fanno star bene.

La qualità è più importante della quantità
Limitarsi ad aggiungere le verdure a una dieta sbagliata può apportare qualche beneficio ma non è la chiave per una buon salute. Anche sulla quantità e sulle calorie si concentra fin troppo ed erroneamente l’attenzione del pubblico. Se si mangiano gli alimenti giusti la quantità non è più un problema: non si corre il rischio di esagerare perché è un regime alimentare che sazia. Quindi fa bene alla salute e contemporaneamente anche alla linea.

Le malattie si curano a tavola, cancro incluso
Diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, obesità, sono tutte malattie che una dieta corretta può sicuramente prevenire e anche curare, lo dimostrano decine di studi. Perfino il cancro è legato a quello che mangiamo e ne viene influenzato in modi che però rimangono ancora da chiarire del tutto. Proprio questo è un campo di ricerca molto promettente.

Integratori
È un peccato che le persone, soprattutto in America, credano che gli integratori alimentari, di vitamine e nutrienti, possano farle stare meglio, che siano buoni per la salute. In realtà non esistono evidenze scientifiche in tal senso e anzi in alcuni casi si è visto che possono perfino fare male. Di sicuro non prevengono le malattie di cuore né il cancro. Il problema è che spesso a consigliarli sono proprio i medici, che di nutrizione sanno poco.

 

Silvia Trevaini

Videonews

 

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