Mamey Sapote, l’albicocca dei caraibi

mamey sapoteAnche se ricorda poco i nostri frutti invernali ed è  più simile alla nostra albicocca estiva. Oggi vi voglio parlare di un frutto, poco conosciuto, ma per me molto importante perchè ricco di vitamina C. Il Mamey Sapote è un frutto , originario delle foreste tropicali di pianura del Centro e Sud America e delle Indie Occidentali.
Il frutto della Mamey Sapote ha le dimensioni variabili, da una mela fino a un pompelmo. La pelle è coriacea e marrone, la polpa cremosa è di colore arancione e il frutto contiene un seme di grandi dimensioni. Il sapore è una combinazione di un albicocca e una pesca o è descritto come una zucca piccante. I frutti vengono raccolti ancora acerbi e possono richiedere diversi giorni prima che siano abbastanza morbidi da essere mangiati.

Una volta morbidi, possono essere conservati in frigorifero per un massimo di una settimana. Possono essere consumati come una pesca o tagliati in piccoli pezzi da aggiungere ad un’insalata o miscelati per fare un delizioso frullato. Possono anche essere usati per preparare marmellate e gelatine. Il frutto acerbo può anche essere cotto come una verdura. Gli alberi Mamey sono in grado di crescere in una vasta gamma di tipi di suolo a patto che ci sia un buon drenaggio. Non possono tollerare il gelo e sono detti essere un albero strettamente tropicale, anche se possono crescere in climi subtropicali con alcune protezioni. Si tratta di una pianta a crescita lenta e richiede circa cinque anni prima di fiorire e produrre frutta. Mangiare i Mamey è noto poter proteggere dal cancro intestinale, abbassare la pressione sanguigna e come protezione contro le malattie cardiache.

Proprietà

Il frutto è ricco di vitamina C e di calcio e quindi in grado di proteggere contro l’osteoporosi. Nel sud di Cuba, il Mamey Sapote è usato per curare mal di testa e malattie veneree. Questo è sicuramente un frutto che dovrebbe essere reso più disponibile nei negozi. Esso può essere reperito difficilmente quindi non c’è tempo per spedirlo ai mercati. Si tratta di un frutto di bell’aspetto con un buonissimo gusto e merita di essere meglio conosciuto. Oggi studi scientifici ne hanno spiegato il perché. Sono i principi attivi che lo caratterizzano a renderlo così prezioso:

Lo Squalene, atto a trattenere l’umidità della pelle preservandola da screpolature e da stress ossidativi

Beta – carotene  e Tocoferolo

Vitamine A, E, Acidi e Alcoli Triterpenici che hanno una specifica azione cicatrizzante e ossigenante sulla cute e riattivano la microcircolazione sanguigna del follicolo riequilibrando lo stato di salute del capello.

Usi

Shampoo e lozioni contenenti l’olio di Sapote, aiutano a protegge le membrane cellulari dall’aggressione dei radicali liberi prevenendo i processi di invecchiamento dei capelli.

Utilizzato come antisettico se ne pestano anche i grossi semi per ricavare un olio nutriente per pelle e capelli. Spacciato a Santo Domingo come soluzione anti-caduta, avrebbe in realtà proprietà calmanti efficaci contro la dermatite seborroica.  I semi sono apprezzati anche per il loro aroma.

Consumo alimentare:  nelle zone d’origine viene mangiato fresco, a cucchiaini una volta tagliato a metà. In alternativa se ne ricavano marmellate o composte come la “crema de mamey colorado” di Cuba. La polpa viene anche congelata per preparare sorbetti e  impiegata nella preparazione del formaggio di guava. Anche i semi vengono utilizzati a scopo alimentare. Sono venduti in genere decorticati, impilati in bastoni o inanellati su corde, e  impiegati, mischiati al cacao nella produzione di cioccolato.  In Messico si miscelano al grano arrostito o alla farina di mais con l’aggiunta di zucchero e cannella per ottenere una bevanda nutriente, il “Pozol”.

Tossicità

Attenzione però alle foglie, sono considerate velenose, e il lattice irritante per pelle e occhi è dunque consigliato lavarsi le mani dopo aver toccato il gambo. Il seme, invece, contiene  una sostanza stupefacente.

 

Silvia TrevainiSilvia Trevaini

Videonews

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