L’osteoporosi secondo l’Igiene Naturale

Con la parola osteoporosi si intende una condizione in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza causata da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. Lo scheletro è quindi soggetto a un maggiore rischio di fratture patologiche, in seguito alla diminuzione di densità ossea e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.

Generalmente l’osteoporosi viene considerata una patologia a carico delle ossa, ma secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico nel soggetto anziano, la cui presenza predispone comunque a un maggior sviluppo di fratture patologiche, una conseguente diminuzione della qualità e della speranza di vita e di complicanze dovute alle fratture, se non adeguatamente trattata. Poiché viene considerata troppo facilmente malattia (e non causa della vera malattia o espressione manifesta di osteoporosi, ovvero la frattura da fragilità), il British Medical Journal l’ha inclusa in un elenco di “non-malattie” (International Classification of Non-Diseases).

“L’Igiene Naturale ha reso palese che qualsiasi anomalia di una specifica parte del corpo non è causata da fattori provenienti da strane coincidenze o perchè il fato è contro di noi, ma per alterazione patologica del sangue”, ci spiega Giuseppe Tedeschi laureato in Scienze della Salute, e professionista di Igiene Naturale.

Anche la struttura ossea del corpo, come tutti gli organi e tessuti del corpo, devono la loro formazione e la loro continua nutrizione al processo sanguineo del corpo stesso, cioè pulizia e nutrizione cellulare da parte della linfa e del sangue.

L’alterazione del sangue è sempre una conseguenza di una scorretta alimentazione e quindi di indigestioni croniche. Le cattive digestioni poi, in un circolo vizioso concatenato, causano deficiente eliminazione della pelle, cioè una scarsa traspirazione e di conseguenza stitichezza.

Cercare di contrastare la degenerazione ossea attraverso i farmaci è solo un illusione, e gli effetti collaterali che questi ultimi lasciano sono sempre tanti vista la loro natura velenosa.

Nello specifico l’osteoporosi, e i conseguenti problemi dentali, deriva spesso da un avvelenamento proteico di lunga durata. Poche sono le persone che si salvano dalle brutte conseguenze causate da cibi di origine animale (compresi i latticini, le migliori fonti di calcio e vitamina D risiedono nei cibi che tra poco elencheremo), vaccinazioni, ecc. tutti interventi acidificanti.

Se l’obiettivo è quello di raggiungere una salute ottimale, allora le basi risiedono nei semplici consigli che ora leggerete:

  1. Il primo passo è una pulizia interna conseguibile con un digiuno di tre giorni a sola acqua con un riposo totale a letto, seguito da tre giorni di sola frutta. Se la persona è debole, si consiglia di limitarsi ad un semi-digiuno a base di frutta;
  2. Una dieta correttiva e l’eliminazione di tutti quegli stili di vita scorretti e veleni che altro non fanno che peggiorare la situazione sono la fase successiva al primo punto. Mangiare in maniera naturale, quando più crudo possibile, basandoci sui prodotti di stagione che la Madre Terra ci dona (frutta, verdura, cereali integrali, ecc.) apportando così minerali organicati fondamentali per il benessere psicofisico;
  3. In questo caso tutte le verdure a foglie verde scura e gli ortofrutticoli di colore giallo sono preziosi per il sistema osseo. Broccoli, cime di rapa, crescione, verze e cavoli sono fonte importante di minerali e vitamine per le ossa. I centrifugati di carote, sedani, mele, ananas, bietole, rape, patate, topinambur, ecc. sono altri alimenti giusti per rimineralizzare la struttura ossea. Un ottimo supporto nelle insalate sono anche i semi di sesamo, lino e girasole, senza dimenticare la frutta in guscio come noci, nocciole, mandorle, ecc.;
  4. Da non sottovalutare il movimento, la respirazione, l’esposizione solare dove 20 minuti di sole equivalgono a 100mg di vitamina D;
  5. Eliminare sale e aceto in quanto sottraggono calcio.

Il corpo ha immense risorse per mantenersi o ritornare in salute ottimale, basta solo conoscere bene tutti gli elementi che lo indeboliscono, quindi eliminare le cause”.

 

trevaini50Silvia Trevaini

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