Tra i doni che la natura ci offre per prenderci cura della nostra bellezza uno dei più preziosi è certamente l’olio d’argan. Quest’olio si ottiene grazie alla lavorazione, rigorosamente manuale, dei frutti prodotti dall’albero d’argan, detto anche albero della vita.
La sua produzione interessa prevalentemente il Marocco ed in particolare la zona pianeggiante sud occidentale del suo territorio. Non è stato possibile esportare con successo l’albero d’argan al di fuori di tale regione, perciò l’olio che viene ricavato è da considerarsi un bene raro e da utilizzare con parsimonia. L‘olio puro d’argan viene utilizzato sia in cucina che in cosmesi. L’ olio destinato a diventare un condimento viene ottenuto dopo la tostatura dei noccioli, è molto odoroso e di colore scuro. L’olio destinato alla cosmesi e ai massaggi viene invece spremuto a freddo e risulta più chiaro e limpido. È spesso tra gli ingredienti dei cosmetici antietà. Ciò è dovuto al suo elevato contenuto di sostanze antiossidanti come tocoferoli, vitamina E, acidi grassi e flavonoidi, i quali svolgono un azione sinergica di prevenzione dell’invecchiamento dei tessuti cutanei contrastando la formazione dei radicali liberi. Continua a leggere
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Il Bambino e la respirazione

Il bambino e la respirazione, problemi di ieri e di oggi.
Quella che sembra tradizionalmente una banalità, in alcuni casi può avere conseguenze molto serie. Ce ne parla il Dott. Roberto Barocci, otorinolaringoiatra del Centro Medico Visconti di Modrone.
La nuova cura per il diabete: l’Endobarrie
“Basta un tuo vicino infilato nell’intestino e la glicemia migliora”. Ecco l’innovativa metodica dell’Endobarrier. È una delle ultime frontiere nel trattamento del diabete mellito di tipo due. Niente chirurgia: si fa tutto per via endoscopica passando dalla bocca. I risultati sono efficaci anche nella perdita del peso in eccesso. Una metodica innovativa per la cura del diabete ed efficace anche nel trattamento dell’obesità che, grazie ha un involucro, consente al cibo di saltare il primo tratto dell’intestino regolando la secrezione di insulina e glucagone, oltre che riducendo l’assorbimento complessivo di alimenti: l’ Endobarrier è una nuova procedura che unisce una minima invasività a ottimi risultati a lungo termine. Si tratta di un tubicino di materiale plastico che ricopre l’interno di tutto il duodeno( la prima parte di intestino che comincia subito dopo lo stomaco) e della prima parte del piccolo intestino.
La vitamina B12 va integrata nell’alimentazione?
Quello della carenza di vitamina B12 è un argomento piuttosto controverso, che spesso viene usato dalle persone che criticano le diete vegane per cercare di dimostrare la loro “innaturalità”. Ma quello in cui viviamo non è più un ambiente naturale, e molte persone finiscono per sviluppare un’effettiva carenza. Il ragionamento in genere è: se la dieta vegana è naturale, perché abbiamo bisogno di una vitamina che si trova solo nei prodotti animali? Buona domanda.
LASER CO2: nuovi traguardi in Dermatologia e Medicina Estetica
Lo sviluppo dei sistemi laser ha permesso nell’ultimo decennio di trattare in maniera più sicura ed efficace numerose lesioni cutanee sia patologiche che esclusivamente estetiche. Le prime applicazioni dermatologiche della tecnologia laser risalgono al 1959 quando Maiman sviluppò il laser a rubino con una lunghezza d’onda di 694 nm. Da allora sono stati fatti numerosi progressi e attualmente il laser viene considerato un ottimo trattamento, spesso di prima scelta, per un’ampia gamma di patologie dermatologiche e negli ultimi anni anche per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo. Si può affermare che oggi le apparecchiature laser sono diventate uno strumento molto efficace nelle mani del dermatologo nella pratica quotidiana. Ne parliamo con la Dott.ssa Sabine Pabisch, specialista in Dermatologia del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere
Remise autunnale
L’autunno è una delle stagioni più irritanti per la nostra pelle. I bagni di sole estivi regalano un’abbronzatura che illumina la pelle, ma che al contempo la stressa. L’ispessimento cutaneo che ne deriva aumenta inoltre la cheratina in superficie, non permettendo ai pori di respirare e la rende opaca e dall’aspetto squamoso.
Settembre, ottobre e novembre sono i mesi in cui sbalzi di temperatura e umidità la fanno da padrone e le particelle di polveri inquinanti che si depositano sul nostro viso mescolandosi al sebo fanno il resto, esponendo l’epidermide ad arrossamenti cutanei, eczemi, dermatiti e couperose.
Bastano pochi accorgimenti per aiutare la pelle in questa stagione di transizione. Ne parliamo insieme ai professionisti di di Monticello SPA&FIT. Continua a leggere