
Dott.ssa Sabine Pabisch
La vitiligine è un disordine acquisito non infettivo della pigmentazionecutanea che si manifesta con chiazze di colore bianco latteo ben circoscritte e a superficie liscia. In corrispondenza di tali chiazze non sono più identificabili i melanociti preposti alla produzione di melanina che concorre alla formazione del colorito naturale della pelle. Ce ne parla oggi la Dott.ssa Sabine Pabisch del Centro Medico Visconti di Modrone.
La patologia interessa in maniera uguale entrambi i sessi e non è affatto rara, dal momento che si presenta in forme più o meno gravi nello 0,5-1% della popolazione mondiale con problematiche psicosociali rilevanti soprattutto nelle popolazioni di fototipo medio e scuro, le quali vivono la loro condizione come un vero e proprio handicap estetico.
Anche se può manifestarsi a qualsiasi età, nella metà dei casi la vitiligine insorge tra i 10 e i 30 anni. Continua a leggere
Amore e innamoramento sono stati al centro dei pensieri e della produzione artistica di poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti, registi, filosofi, sociologi. Non potevano mancare buoni ultimi in questa lista, i neuro-scienziati, gli psichiatri e gli psicologi, i quali, come spesso capita nel cammino scientifico, si sono divisi in sostenitori di differenti correnti di pensiero, così ci racconta il Dott. Mario Miniati, del Centro Medico Visconti di Modrone, Specialista in Psichiatria.
La curcuma è una spezia ottenuta dalla polverizzazione del rizoma della Curcuma longa, una pianta di origine asiatica della stessa famiglia dello zenzero. Il termine deriva dalla parola araba kourkoum, cioè “zafferano”: in effetti Marco Polo nel 1280, parlando della curcuma, affermava: “Una pianta che ha tutte le proprietà del vero zafferano senza però essere lo zafferano”. Considerata in passato una spezia sacra, ancora oggi la curcuma è molto consumata in India come condimento. In antichità era annoverata tra le medicine naturali più efficaci e in ayurveda è considerata un rimedio per la depurazione epatica, per favorire la digestione, curare le infezioni, le infiammazioni e, tra queste, soprattutto l’artrite.
L’African Mango, in italiano mango africano (o mango selvatico) è il frutto di una pianta chiamata Irvingia Gabonensis, un albero nativo dell’est Africa. Per migliaia di anni le popolazioni di queste zone hanno usato l’African Mango sia come alimento base della loro dieta, sia per scopi medicinali. Il nocciolo del frutto veniva ridotto in polvere e utilizzato in cucina, mentre la polpa veniva usata per combattere la fame durante le lunghe battute di caccia. Soltanto negli ultimi 20 anni l’African Mango è stato conosciuto dalle popolazioni occidentali e tutto è iniziato quando alcuni scienziati ne hanno scoperto gli incredibili benefici di cui le popolazioni africane avevano usufruito per così tanto tempo. 
La mastoplastica additiva, ovvero l’intervento di chirurgia estetica per l’aumento del volume del seno mediante l’inserimento di protesi, è attualmente uno dei più richiesti dalle donne. Infatti le dimensioni del seno, e le proporzioni dello stesso con il resto del corpo, sono un importante elemento della femminilità di una donna ed è per questo motivo che la mastoplastica è sempre più richiesta. All’interno del sito cercheremo quindi di approfondire le motivazioni e tutte le principali caratteristiche di questo intervento. La dottoressa Gabriela Stelian, dello studio medico Prisma di Milano, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ci spiega tutto su questo tipo di operazione.