Allergie e intolleranze alimentari

La vera e propria allergia alimentare, che può causare shock anafilattico, consiste in una reazione violenta entro pochi minuti, raramente dopo qualche ora, dall’ingestione del cibo inquisito. Può comparire a qualsiasi età ma con significato diverso tra adulto e bambino. Chi sa di poter incorrere in queste affatto piacevoli reazioni è quasi sempre dotato di fialetta con adrenalina per cautelarsi di fronte tale pericolosa risposta immunitaria. Per questi soggetti è suggerito effettuare test biochimici mirati alla ricerca delle immunoglobuline coinvolte, in maniera di poter evitare il contatto con l’alimento scatenante.

“L’intolleranza alimentare, invece, avviene per carenza o assenza degli enzimi necessari preposti alla digestione. Tale mancanza può essere genetica o conseguenza di infezioni e malattie intestinali. Ad esempio, nell’intolleranza al lattosio, considerando che manca l’enzima della lattasi, non viene scisso il lattosio nelle sue due molecole (galattosio e glucosio), impedendone la digestione. Il favismo, senza l’enzima preposto, genera emolisi acuta, ossia la distruzione dei globuli rossi. La celiachia, di origine genetica, non consente la digestione del glutine. E via dicendo.. Per verificare il processo digestivo e la presenza dei necessari enzimi si possono fare test ematici e/o genetici. Anche in quei casi dove si vuole accertare l’effettivo assorbimento dei nutrienti ingeriti”, ci spiega Giulia, esperta in discipline naturali e fondatrice dell’Associazione L’ombra del Platano. Continua a leggere



Le virtù depurative dell’aloe vera

In primavera può capitare di sentirsi stanchi e debilitati, il corpo si adatta alla nuova stagione: temperature più elevate e più ore di luce, ritmi biologici alterati, cibi diversi sono solo alcuni dei cambiamenti che il nostro organismo si trova a dover affrontare in questo periodo.

Mai come ora è fondamentale liberarsi delle tossine che avvelenano tutti i tessuti: rendono più difficoltoso lo svolgimento delle naturali operazioni metaboliche delle cellule e caricano di lavoro gli organi emuntori che devono liberare il corpo dalle sostanze di scarto.

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Stanchezza surrenale

Quante volte ci si è sentiti stanchi e privi di energia senza un motivo apparente? Spesso non si va a fondo sulle ragioni del malessere, ignorando il messaggio di aiuto che il nostro corpo ci sta inviando.  L’insufficienza del surrene è una condizione che si può verificare più spesso di quanto comune si creda. Devono mettere in allarme sintomi come una stanchezza mattutina con una messa in moto molto lenta, stanchezza che ritorna dopo il pranzo, una buona resistenza alla fatica nelle ore serali che può perdurare anche fino alle prime ore del mattino. Continua a leggere



Problemi di digestione e le giuste combinazioni alimentari

Per poter attrarre sostentamento dei cibi consumati, è necessario che questi vengano digeriti e non che vadano a male. Tutto ciò che riduce, che rallento che addirittura sospende i processi digestivi faciliterà l’attività dei batteri. Alimentarsi in eccesso, alimentarsi quando si è affaticati, prima di iniziare a lavorare, quando si ha troppo freddo o troppo caldo, quando si è febbricitanti, quando si accusano dolore, in presenza di infiammazioni, in assenza di stimoli di fame, quando si è preoccupati, ansiosi, spaventati, alterati, alimentarsi in tutte queste circostanze ed in altre simili, serve a favorire la decomposizione batterica dei cibi consumati. L’uso di condimenti, di aceto, e di alcol e di altre sostanze che ritarda la digestione, favorisce la decomposizione batterica delle sostanze ingerite. Se analizziamo attentamente le abitudini alimentari della maggioranza della popolazione moderna, troviamo 1000 motivi per giustificare la presenza così diffusa di fermentazione e di putrefazione gastrointestinale, senza dover considerare tali processi normali o necessari. Le cause dell’inefficienza digestive sono molteplici.  Una delle cause più comuni della deficienza digestiva messa in pratica dalla maggioranza delle persone, è rappresentata dalle combinazioni sbagliate tra gli alimenti. L’abitudine quasi universale di trascurare le limitazioni enzimatiche dell’organismo e di alimentarsi in maniera azzardata, è responsabile in gran parte dell’indigestione che più o meno costantemente, colpisce la popolazione. Continua a leggere



I rimedi naturali contro l’infiammazione cronica

Dei periodi prolungati di alimentazione scorretta, costituita soprattutto da cibi ricchi di zuccheri e grassi animali, una vita sedentaria, lo stress: ecco i principali fattori che aumentano il rischio per la salute creando nel corpo uno stato di acidità permanente e accendendo focolai infiammatori diffusi e silenziosi.

Non ce ne accorgiamo, ma rappresentano un rischio importante poiché sul lungo periodo possono determinare l’insorgenza di quelle che sono tra le più gravi patologie della nostra epoca: diabete, ictus, malattie autoimmuni, tumori, Alzheimer.

Lo sviluppo di stati infiammatori cronici è provocato dall’accumulo di tossine nel corpo che ha un impatto sul grado di acidità dell’organismo: un ambiente acido è un ambiente che stimola i processi infiammatori.

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Il discusso mondo dei vaccini

Il 10 marzo 2018 è stato  il termine ultimo per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori previsti dalla legge. Per i genitori inadempienti, superata questa data, sono previste una serie di misure di richiamo e solo alla fine, se persiste la volontà di non vaccinare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell’infanzia. Per i genitori inadempienti dei bambini che frequentano la scuola elementare (primaria) scatteranno invece le sanzioni pecuniarie. Esclusione da scuola e multe non sono dunque immediate. I vaccini sono una delle più importanti scoperte del millennio. Hanno salvato milioni di vite e il loro impatto sulla salute pubblica è secondo solo all’accesso all’acqua potabile. Negli ultimi anni sono più efficaci, accessibili e gratuiti. Nonostante questo la copertura dei vaccini in Italia, e nel mondo occidentale, è in calo. Sono nate preoccupazioni profonde e in molti associano le vaccinazioni a effetti negativi, tra cui l’autismo, e la scienza non riesce a tradurre in fiducia le prove a suo favore. I rischi di non vaccinarsi, però, sono alti e colpiscono tutti.

Ma vediamo cosa ne pensa a riguardo Giuseppe Tedeschi, laureato in Scienze della Salute, e professionista di Igiene Naturale. Continua a leggere