Dichiarata patrimonio culturale in Perù, l’Ayahuasca è una bevanda curativa ottenuta dall’infusione di piante provenienti dalla foresta amazzonica che da decenni attrae attenzione e interesse fuori dal suo contesto di origine per i numerosi benefici che è in grado di apportare.
Il termine Ayahuasca in quechua (lingua dei nativi americani) significa “liana dell’anima” (o degli spiriti), chiaro dunque il riferimento alla capacità di questo infuso di far trascendere avvicinando ad un mondo che solitamente non siamo in grado di percepire.
Con questo nome, che può variare in Yage, Hoasca, Daime o Caapi a seconda dei vari paesi dell’Amazzonia, si fa riferimento ad una bevanda ricavata da piante locali dal potere allucinogeno e considerata terapeutica oltre che magica. Sono stati soprattutto gli sciamani di Brasile, Bolivia, Venezuela, Perù, Colombia e Ecuador a tramandarne l’uso e, a partire dagli anni ’90, la sua fama e il suo utilizzo sono arrivati fino in Occidente. Continua a leggere
Di recente leggevo su un noto settimanale, in una rubrica del tipo “l’esperto risponde”, una domanda a proposito della dipendenza, a cui si dava una risposta di questo tipo: “se è davvero una dipendenza, i fattori che contano sono la forza di volontà, la motivazione e il supporto che si trova nell’ambiente. Si procederà ad una disintossicazione, prima, e poi si cercherà di mantenere e incoraggiare l’astinenza con vari metodi”. Se pensate che questo discorso abbia senso, allora potete proseguire la lettura, perché è invece un insieme di errori tecnici (e purtroppo comuni), prosegue il Dott. Matteo Pacini, specialista Psichiatra del Centro Medico Visconti di Modrone, esperto in tema di dipendenze.
La stipsi è un problema molto diffuso: è indicativo il fatto che tra i primi posti nella classifica dei farmaci da banco più venduti compaiano proprio quelli per stimolare l’evacuazione intestinale.
Le infezioni parassitarie sono fonte di sintomi e malesseri: impariamo a riconoscerle e a curarle in modo naturale.