
Dott. Santo Raffaele Mercuri
Le cheratosi attiniche sono delle chiazze ruvide e crostose che compaiono in aree cronicamente danneggiate dal sole, sono anche dette cheratosi solari. Le cheratosi attiniche misurano di solito tra i 2 e i 10 mm di diametro e possono essere del normale colorito della cute, eritematose, rosee o biancastre con un crosta adesa sopra. Possono essere piane o rilevate. Oltre alla ruvidità la cheratosi attinica può talvolta manifestare sensazione di bruciore o addirittura dolore se traumatizzata anche in maniera superficiale. Oggi voglio approfondire questo argomento e successivamente parlarvi di un laser utilizzato anche per la cura di queste patologie. E davvero molto efficace.
PERSONE A RISCHIO
Le cheratosi attiniche o solari tendono a colpire di più persone dalla pelle chiara che siano esposti al sole. In particolare sono sensibili le persone bionde o rosse di capelli con occhi verdi, azzurri e grigi. Le aree colpite sono di solito affette da elstosi, che consiste in un assottigliamento della pelle con rottura delle fibre elastiche, aumento dei capillari, discromie e acromie. Continua a leggere
Light, aggettivo seducente quanto difficile da interpretare. Negli ultimi decenni i prodotti “light” hanno conquistato una quota considerevole del mercato alimentare e al tempo stesso si sono venute a formare sul loro conto le opinioni più disparate. Proviamo, se possibile, a fare un po’ di chiarezza, sempre insieme al nostro specialista dottor Carlo Bertoli, del centro Medico Visconti di Modrone di Milano. 


Indispensabili per l’organismo, e in particolare per il cervello, i carboidrati danno ai nostri figli il contributo energetico più importante, in primo luogo la pasta. La maggior parte di calorie di cui un bimbo ha bisogno, dovrebbe provenire dai carboidrati. Queste sostanze, dette anche glucidi sono formate da carbonio e acqua e sono presenti in tutti i tessuti viventi. Il corpo li impiega come fonte energetica principale forniscono 4 kcal per grammo e sono indispensabili soprattutto in caso di un’intensa attività fisica. I carboidrati vengono classificati in semplici e complessi . I “semplici”, noti come “zuccheri”, esistono in una forma naturalmente presente negli alimenti come frutta, latte, miele e cereali o sottoforma di zuccheri aggiunti (saccarosio, fruttosio) presenti in biscotti, dolci, torte, cibo precotto, salse, bibite e snack. Sfatiamo un luogo comune : in sé la pasta non è causa dell’aumento di peso. Al contrario, nella porzione corretta limita l’assorbimento dei grassi. Anche nei bambini. La pasta, fonte energetica di prima qualità e di carboidrati, la cui percentuale più alta è contenuta nell’amido, è un alimento che non può assolutamente mancare nella dieta dei nostri bambini. Vediamo come proporla correttamente.