Chi è bello guadagna di più: ecco come essere “perfetti” fuori con piccoli ritocchi

Essere giovani, anzi sempre giovani, belli e per di più pieni di energia e di ottimismo. Non ci sono dubbi che le richieste del nostro tempo siano sempre più esose. Ma anche, soprattutto per quanto riguarda la dimensione estetica, sempre più imprescindibili.
Un aspetto gradevole, armonioso e “in ordine” non è più una possibilità, qualcosa che ci può essere oppure no. È una conditio sine qua non, un elemento in grado di fare la differenza nel lavoro (come ha dimostrato nel 2011 lo studio dell’americano Daniel S. Hamermesh i belli guadagnano di più) e nella vita sentimentale. Non proprio dei dettagli, insomma.  Per tutto questo, chi si trova a fare i conti con un difetto tende ad affrontarlo appena possibile,  quindi appena superata la soglia della maggiore età, mentre chi ha 20 o 30 anni di più è ben lungi dall’accettare in modo passivo i segni lasciati dall’età. Continua a leggere



La melagrana, un toccasana per la salute: protegge dai malanni come un vaccino


Grazie al contenuto di vitamina C e antiossidanti la melagrana ha un’azione immunostimolante, ma tonifica anche ghiandole, ossa, cuore e vasi sanguigni.
Novembre è il mese della melagrana: i suoi grani sono molto succosi, hanno un sapore asprigno e si possono trasformare in una gradevole bevanda antiossidante con l’ausilio di una centrifuga. Ricca di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo), la melagrana rinforza il sistema immunitario: per questo è auspicabile gustarne addirittura un paio al giorno in questo periodo, (fra ottobre e novembre), perché i suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo con un’azione simile a quella di un vaccino. Continua a leggere



Carcinoma della cervice uterina: cosa lo provoca e come prevenire

Dott.ssa Nicoletta Gavoni

Il carcinoma della cervice uterina è la seconda neoplasia più frequente nella popolazione femminile. In Italia si stimano circa 3500 nuovi casi l’anno. L’hpv ( human papilloma virus) è la condizione necessaria, anche se non sufficiente, allo sviluppo di tale tumore, che risulta essere la complicanza molto rara di una malattia a trasmissione sessuale assai diffusa ( almeno il 50 % delle donne e degli uomini sessualmente attivi acquisisce l’infezione ad un certo punto della vita. Il 70 % delle nuove infezioni si risolve entro un anno e fino al 91% entro 2 anni e solo la persistenza del virus per molti anni, può, nel 10 %  dei casi , portare a lesioni pre-cancerose). Oggi approfondiamo questo argomento insieme alla nostra esperta Nicoletta Gavoni, medico chirurgo specialista in ostetricia e ginecologia presso fondazione i.r.c.c.s. policlinico Mangiagalli e presso il centro medico Visconti di Modrone di Milano. Continua a leggere