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Essere costante è uno degli ingredienti chiave del successo. Per avere successo, o comunque per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, in qualunque ambito della nostra vita, è necessario essere costanti, evitare di trovare scuse improbabili pur di “rimandare a domani” e perseverare. Il nostro essere umani, ovvero appartenere alla specie umana, non ci aiuta ad essere costanti. Noi esseri umani proprio per via della nostra programmazione mentale e genetica abbiamo la naturale tendenza ad essere incostanti. Questo è un dato di fatto. Tuttavia, noi possiamo andare a riprogrammare la nostra mente. Costanti infatti non si nasce, ma lo si può diventare. Nello sport, proprio come nella vita, passione ed entusiasmo sono solo un tratto del lungo cammino verso il successo. Lo sprint iniziale è essenziale per arrivare in cima alla prima vetta, ma il vero motore chiave per affrontare l’intero sentiero frastagliato di discese e di salite è uno solo: la costanza. Quando ci alleniamo il nostro corpo riceve degli stimoli e quando abbiamo finito di allenarci il nostro organismo cerca di adattarsi agli stimoli ricevuti in modo da prepararsi al prossimo allenamento. Ecco, la costanza agisce proprio sull’adattamento del nostro corpo. Il suo scopo principale è quello di aiutare il nostro organismo a prepararsi sempre più velocemente agli stimoli che riceve e di conseguenza a migliorarsi sempre di più. Per ottenere tutti questi incredibili benefici dallo sport, è quindi indispensabile eseguirlo con costanza e con una frequenza trisettimanale, in modo da mettere in moto quei processi che permettono di sfruttare tutti i suoi riflessi positivi. Continua a leggere

L’epilessia è un disordine cronico del cervello che colpisce persone in tutto il mondo. È caratterizzata dal ripetersi di fenomeni chiamati crisi epilettiche, di solito di breve durata (secondi o pochi minuti), che possono manifestarsi con alterazione dello stato di coscienza e/o con movimenti involontari che riguardano una sola parte del corpo (crisi parziale motoria). Possono verificarsi anche: crisi parziali più o meno complesse (crisi parziale sensitiva semplice o parziale complessa) o crisi generalizzate che riguardano l’intero corpo causando la perdita della coscienza e, a volte, la perdita del controllo degli sfinteri. Tra queste forme di epilessia ce n’è una che colpisce quasi esclusivamente le donne, perché legata alla mutazione di un gene presente sul cromosoma X di cui il Dna femminile possiede una coppia. Non è facile da riconoscere né da curare, ma ci sono nuove prospettive per migliorare la vita delle bambine che ne soffrono. 

