La principale causa di morte nel mondo? Il cibo, o meglio la cattiva alimentazione. Il fumo, per intenderci, fa meno vittime. A ucciderci è quel che mettiamo nel piatto, ma soprattutto quel che non mettiamo. Sì, perché un consumo eccessivo di sale, zucchero e grassi fa male e lo sappiamo, ma a rovinarci la salute sono ancora di più i cibi che escludiamo dal menù: cereali integrali, frutta, verdura, noci, semi, acidi grassi omega3. È la prima volta che le colpe della tavola vengono mostrate in tutta la loro gravità, con una dettagliata conta dei danni divisa per abitudine alimentare. E le privazioni, come abbiamo detto, risultano più pericolose degli eccessi. Nessuna regione del mondo è perfetta, e ciascuna favorisce l’una o l’altra componente di un’alimentazione sana, e ognuna è carente di qualcosa. Continua a leggere
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Rottura del tendine di Achille
Rottura del tendine di Achille, del tendine tibiale posteriore, del tendine tibiale anteriore.
I tendini sono strutture anatomiche essenziali ma molto fragili e delicate. La loro funzione è fondamentale nella stabilità e nel movimento del corpo. Si tratta di cavi elastici che, azionati dai muscoli, imprimono il movimento alle articolazioni. L’elasticità spiega il controllo, la finezza e l’agilità del movimento umano. Un organismo azionato da corde o da cavi non elastici si muove come un automa o come un robot. Si possono immaginare come una corda composta da un intreccio di tanti fili più sottili. Questa miriade di microscopici fili naturali sono composti da una sostanza che si chiama collagene e da una sostanza che dona l’elasticità. Il tendine d’Achille collega i muscoli del polpaccio al calcagno ed è responsabile di molti dei movimenti che avvengono a livello del piede e della gamba. Sebbene sia un tendine molto resistente, se sottoposto a eccessivo sforzo può lacerarsi e arrivare a rompersi. Continua a leggere
Strategie anti- gonfiore per Natale
A metà dicembre iniziano i primi brindisi e le cene prenatalizie con i colleghi o gli amici del corso di yoga. Si entra nel vivo delle abbuffate alla Vigilia di Natale e non ci si schioda dalla tavola prima dell’Epifania, con la promessa che dal giorno successivo si vivrà di centrifugati e tapis roulant. A rischio non è soltanto la linea, con un aumento di peso stimato mediamente in circa due chili, ma anche la salute. Bruciori di stomaco, gonfiori, cattiva digestione e diarrea sono tra i disturbi più frequenti durante le festività.
L’idea di aspettare Natale per concedersi qualche trasgressione a tavola è lecita e sacrosanta. Il problema sono gli eccessi.
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Ipocondria
Con questo termine si intende la preoccupazione per il proprio corpo e le sue funzioni, che si produce spontaneamente o secondo meccanismi che producono un grado di angoscia inutile o gratuito.
Il termine non indica una malattia specifica, e può riferirsi a stati mentali propri di disturbi diversi. Si esamineranno i casi più frequenti: il panico, il disturbo ossessivo, la depressione e le psicosi. Ne parliamo con il Dottor Matteo Pacini, specialista in psichiatria del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere
Regalare un cucciolo a Natale
Decine di migliaia di cani e gatti vengono abbandonati per strada ogni anno, con grandi rischi per la loro incolumità e per la sicurezza stradale. Sono proprio i cagnolini e i gattini regalati a Natale i predestinati all’abbandono: cani diventati ormai troppo grandi o bisognosi di cure e attenzioni per la sopportazione di tanti genitori che a Natale avevano ceduto ai capricci dei figli; o gatti che invece di fare le belle statuine si comportano…da gatti. Spesso ci si lascia condizionare dai quattrozampe visti in tv o affascinare da una razza per motivi estetici o di moda, senza conoscerne le caratteristiche. Non tutte le razze sono adatte ai bambini: o per la taglia, che richiede spazio e movimento o per il carattere. Prima di fare un passo tanto importante è, quindi indispensabile informarsi e non regalare un cucciolo come se fosse un giocattolo o un paio di scarpe, che si buttano via quando sono vecchie. Continua a leggere
Natale vegano, perché no?
Sempre più italiani abbandonano carne e pesce in nome di norme etiche e regole salutiste. Durante le feste di fine anno però, carne e pesce la fanno da padrone sulle tavole degli italiani e non è facile convincere amici e parenti che, oltre alla lasagna al ragù, c’è di più.
Il Natale è vissuto dalla nostra cultura come un momento di festa e tale deve rimanere. La convivialità è un elemento importante del nostro essere e non dobbiamo rinunciare a una bella mangiata con gli amici in nome di un ideale troppo rigido. Si può seguire uno stile di vita vegetariano, vegano e anche crudista senza però rinunciare alle uscite con gli amici e al divertimento, in ogni cosa bisogna trovare il giusto equilibrio. Allo stesso modo provare a lasciarsi conquistare da una cena priva di carne e derivati non comporta necessariamente aderire completamente a uno stile alimentare. E chi storcesse il naso anche solo all’idea di un cenone natalizio vegano, dovrebbe, come in tutte le cose, provare. Continua a leggere