Le donne dell’antico Egitto utilizzavano una pallina di resina; facendola scorrere sulla pelle, riuscivano a estirpare il pelo alla radice. Un risultato simile alla nostra ceretta, quindi. Allo stesso modo, anche gli uomini si depilavano, soprattutto i sacerdoti, per rispetto alle divinità, poiché i peli erano considerati impuri. I Romani, notoriamente avvezzi alle cure estetiche, usavano depilarsi regolarmente e persino Giulio Cesare, così svela Svetonio, lo storico, più “pettegolo” di Roma, non ne poteva fare a meno. Nelle terme erano presenti schiavi addetti alla depilazione che utilizzavano oli, miele, gusci di noci arroventati e pinzette rudimentali. Anche le donne orientali utilizzavano sistemi piuttosto bizzarri; le giapponesi, per esempio, ricorrevano alla pelle di pescecane finemente tritata e sminuzzata. L’avversione per i peli superflui è sempre stata radicata nelle persone e nel corso dei secoli. Pur di eliminarli, venivano impiegate anche sostanze chimiche pericolose come l’orpimento (solfuro di arsenico) e la calce, che spesso e volentieri procuravano vere e proprie ustioni sulla pelle. Dobbiamo aspettare il ventesimo secolo perché vengano introdotti metodi più soft, come le creme depilatorie, i rasoi e le strisce di cera. Continua a leggere
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Una casa terapeutica
Siamo una generazione indoor e la diffusione del Coronavirus ha condizionato ancora di più le nostre vite. Per rispondere alle esigenze del sistema sociale ed economico in cui viviamo, abbiamo quasi abbandonato la vita all’aria aperta, e così passiamo mediamente circa il 90% del tempo in ambienti chiusi, siano essi abitazioni, luoghi di lavoro, di svago o mezzi di trasporto. Chi pensa che starsene rinchiusi in questi spazi confinati sia almeno una misura di salvaguardia contro l’inquinamento atmosferico si sbaglia: i livelli degli inquinanti qui riscontrabili sono in media da quattro a cinque volte superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno. Continua a leggere
Il massaggio del cuoio capelluto
Nell’ambito dell’Ayurveda, la scienza indiana della longevità, possiamo trovare tra le svariate tecniche un trattamento interessantissimo, le cui caratteristiche lo rendono unico. Il termine che indica questo trattamento è “Kesabhyangam’ in sanscrito significa letteralmente “massaggio del cuoio capelluto” in realtà va ben oltre questa definizione sintetica, sia a livello di tecniche, sia a livello di effetti benefici per chi ne usufruisce. Ne parliamo con Gianmario Aquilino, insegnante yoga e massaggiatore presso l’Ecoresort Le Dune, a Piscinas, all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna… Continua a leggere
La gonalgia (dolore al ginocchio) dell’adulto
La gonalgia rappresenta uno dei motivi più frequenti di una visita ortopedica. Mentre nei pazienti giovani le cause sono maggiormente di natura traumatica e richiedono trattamenti conservativi o chirurgici mirati, in pazienti di età avanzata e con un ginocchio in via di usura (artrosi), la gestione del problema può essere più complicata e può richiedere la combinazione di diverse terapie. Ne parliamo con il Dottor Florian Fischer specialista ortopedico del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere
Il fitness metabolico
Si tratta di un allenamento specifico messo a punto negli ultimi anni negli Stati Uniti per combattere la sindrome metabolica, cioè quel disturbo caratterizzato da sintomi come obesità, ipertensione e colesterolo alto. Gli studiosi, infatti, sono certi che il modo più efficace per intervenire su questo problema sia quello di migliorare la qualità della vita di chi ne soffre, ripristinando un metabolismo corretto. È un approccio sostanzialmente diverso rispetto alle altre discipline, perché non aspira soltanto a far dimagrire, ma mira a combattere la causa stessa della malattia. La perdita di peso, poi, verrà da sé.. Continua a leggere
Le complicanze neurologiche del COVID-19
In pochi mesi abbiamo conosciuto una nuova e misteriosa malattia che ha sconvolto il mondo e le nostre abitudini. Un virus, imparentato con i banali virus del raffreddore, ma ben più pericoloso di questo, un beta-coronavirus (COVID-19), si è rapidamente diffuso in tutto in tutti i paesi lasciando ovunque molte morti e conseguenze sullo stato di salute della popolazione e sull’economia.
Ne parliamo con il Dott. Roberto Sterzi, specialista neurologo del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere