Il comportamento alimentare è soggetto ad alcuni disturbi, in parte inquadrati in maniera precisa, come la bulimia e l’anoressia, in parte ancora poco conosciuti e descritti. Di fatto, i casi di obesità o di disagio per l’incapacità di controllare il proprio appetito sono gestiti in base all’elemento “peso corporeo”, in genere con approcci quali diete e rieducazione alimentare, oltre che terapie farmacologiche. Ne parliamo con il Dott. Matteo Pacini, psichiatra e psicoterapeuta del Centro Medico Visconti di Modrone.
In verità, molti soggetti sovrappeso che quotidianamente si confrontano e lottano contro il pensiero del cibo e falliscono nel tentativo di ignorare o controllare il proprio appetito, non traggono alcun beneficio da misure dietologiche, semplicemente perché non sono in grado di gestirle. Non si tratta di volontà ma del fatto che l’appetito e quindi il comportamento di ricerca del cibo non sono controllabili nemmeno avendo una forte motivazione al dimagrimento. Continua a leggere
Ci sono i “cronocometici” che regalano un aspetto luminoso alla tua pelle e ti fanno sentire bene assecondando le esigenze stagionali della cute, come le maschere con principi attivi riscaldanti per affrontare le temperature glaciali e le tecnologie di raffreddamento per contrastare le ondate di calore. In futuro cosa ci possiamo aspettare? Secondo gli analisti del settore, i cosmetici rinforzeranno sempre di più il sodalizio con l’hi- tech e l’intelligenza artificiale (per esempio con creme in abbinamento allo smartphone ai beauty tool) per offrirci protocolli di bellezza complessi, sinergici e costruiti su misura. Ma nei laboratori delle case cosmetiche non si smetterà mai di studiare anche il mondo vegetale esplorando nuove frontiere, come i muschi che sono una vera scommessa per il futuro, grazie alla loro efficacia nel moltiplicare le capacità della pelle di difendersi dagli agenti esterni e di preservare così un’elasticità ottimale. In vista dei futuri viaggi su Marte, il Massachusetts Institute of Technology sta studiando il Bio- Suit System, uno spray biologico aderente come una seconda pelle, che dovrà proteggere l’epidermide dalla polvere e dagli Uv (e dal relativo invecchiamento). Ma anche la ricerca cosmetica già da qualche anno fa scendere in campo solari sempre più performanti, grazie a filtri associati ad antiossidanti di nuovissima generazione, che aiutano a contrastare l’invecchiamento indotto dall’azione combinata dei raggi Uv e degli shock termici esasperati dal riscaldamento globale.
I vegani non perdono occasione di attaccare i carnivori, e viceversa. Solo fino a poco tempo fa, tra chi mangiava la carne e chi invece non voleva assolutamente prenderla in considerazione c’era un semplice accordo: ignorarsi a vicenda. Sì, qualche battuta poteva sfuggire, ma perlopiù era quasi scherzosa, comunque poco pungente. “Vivi e lascia vivere”, sembrava il tacito accordo stipulato sulla base di quella che voleva essere, e comunque appariva, una scelta personale, senza troppe implicazioni per chi la pensava diversamente. Aleggiava una sorta di noncuranza, di implicita accettazione delle rispettive abitudini alimentari; anche se già da allora era ben chiaro che gli uni vedevano gli altri da prospettive molto diverse. Poi le cose sono cambiate… Vegani e vegetariani sono aumentati di numero e, forse, hanno cominciato a sentirsi in dovere di affermare in modo più forte le loro ragioni riguardo al depauperamento dell’ambiente causato dagli allevamenti intensivi degli animali e alle sofferenze, per loro incredibili e inutili, riservate agli animali destinati a diventare cibo degli umani. 
Il termine deriva da due parole sanscrite: yoga, unione, e nidra, sonno. Questa tecnica deriva dal Tantra – la cui radice tan può essere tradotta in “espansione” e tra in “liberazione”- e racchiude in sé un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte ad aumentare l’ordinario stato di coscienza. Oggi è una pratica, guidata, che porta a un rilassamento cosciente in equilibrio sottile e costante tra sonno e veglia.
Una malattia che non fa notizia, eppure può progredire fino a ridurre l’aspettativa di vita, ha una bassa incidenza ma non è inserita nell’elenco nazionale di malattie rare, se non in due Regioni (Piemonte e Toscana). Le prospettive di cambiamento però sono buone. La creazione di strutture specialistiche multidisciplinari per la cura della sclerosi sistemica si sta concretizzando anche in Italia, velocizzando la diagnosi, attuando le strategie terapeutiche migliori e agevolando l’accesso ai protocollo di cura sperimentali.