Amarsi senza perdersi: benessere di coppia tra autonomia e connessione

Istockphoto

San Valentino arriva puntuale ogni anno, con il suo corredo di cuori rossi, fiori impacchettati e cene a lume di candela. Le vetrine si tingono di rosa, i social si riempiono di dichiarazioni d’amore più o meno autentiche, e ovunque regna un’atmosfera da film romantico anni ’90. Ma se andiamo oltre il glitter, le offerte speciali per le coppie e il bisogno (spesso un po’ forzato) di celebrare l’amore in una data precisa, rimane una domanda fondamentale: cosa significa davvero stare bene in coppia, oggi? Amare non è una performance. Non è nemmeno una lista di cose da fare per essere “la coppia perfetta”. È un’esperienza complessa, in evoluzione continua, fatta di momenti di gioia ma anche di sfide, incomprensioni, adattamenti. In un mondo che ci spinge a essere sempre performanti, anche nell’amore, il vero atto rivoluzionario è scegliere di costruire una relazione sana, autentica, basata sul rispetto reciproco e sulla crescita condivisa. Il benessere di coppia non è un punto d’arrivo, ma un processo quotidiano. Non nasce da gesti eclatanti, ma da pratiche semplici e costanti: ascoltarsi davvero, accettare i difetti dell’altro senza annullarsi, coltivare la vicinanza senza perdersi. È una danza tra due identità, che imparano a stare insieme senza confondersi. In questo articolo vogliamo guardare a San Valentino con occhi nuovi: non come la festa dell’amore romantico idealizzato, ma come un’occasione per riflettere su che tipo di relazione vogliamo vivere. Perché ogni coppia ha il diritto di costruire il proprio modo di amarsi, al di là dei modelli imposti e delle aspettative sociali.

Continua a leggere

Demisessualità: il sesso solo con amore

Istockphoto

Sembra esserci un cambiamento nell’atteggiamento della società nei confronti del sesso, con una diminuzione dell’atto reale e un aumento delle discussioni che lo circondano. In particolare, la Generazione Z sembra essere al centro di una “recessione sessuale”, un fenomeno legato a fattori come l’aumento del consumo di contenuti sessuali virtuali e una crescente complessità delle definizioni legate alla sessualità. Termini come ipersessualità, asessualità e demisessualità stanno diventando sempre più comuni nel linguaggio contemporaneo. Tra questi, la demisessualità si distingue come una preferenza per la connessione emotiva prima di impegnarsi in attività sessuali. Il termine, derivato dalla parola francese “demi” che significa metà, rappresenta una via di mezzo tra l’asessualità e l’allosessualità (l’attrazione sessuale senza bisogno di un legame emotivo). Sebbene il concetto di desiderio legato all’intimità emotiva non sia nuovo, la demisessualità riflette le complesse sfaccettature della sessualità umana e il suo adattamento ai cambiamenti sociali.

Continua a leggere