
Ci sono cose che nella vita ci danno segnali chiari: il telefono squilla, la sveglia suona, il semaforo diventa rosso. E poi ci sono segnali che non si vedono, non si sentono, non si notano. Ma sono lì. Uno di questi è la pressione alta. O, per chiamarla col suo nome più tecnico, l’ipertensione arteriosa. Una condizione silenziosa, subdola, che si insinua nella vita di milioni di persone senza farsi notare, senza dare sintomi evidenti, ma lavorando lentamente sul cuore, sulle arterie, sui reni, sul cervello. Come un ospite indesiderato che non bussa alla porta, ma si infila in casa e si accomoda sul divano. Quante volte abbiamo pensato: “se mi sento bene, starò bene”, dando per scontato che l’assenza di sintomi sia sinonimo di salute. Ma non è sempre così. La pressione alta è uno di quei casi in cui il corpo sembra funzionare perfettamente, ma in realtà è in affanno. E spesso lo scopriamo per caso, durante una visita dal medico o una misurazione in farmacia. A quel punto ci si chiede: da quanto tempo era così? Come ho fatto a non accorgermene? Posso rimediare? Questo articolo nasce per rispondere a queste domande, con un linguaggio semplice ma rigoroso, per aiutarti a riconoscere, comprendere e affrontare la pressione alta con consapevolezza e senza allarmismi. Perché sì, si può fare molto, e no, non è mai troppo tardi per iniziare.
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