L’inositolo, la vitamina che ci ricarica

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L’inositolo, conosciuto anche come vitamina B7, è un composto dalle proprietà chimiche simili al glucosio che svolge un ruolo cruciale nel metabolismo cellulare e in numerosi processi fisiologici. Spesso associato al gruppo delle vitamine del complesso B, anche se tecnicamente non è una vitamina in senso stretto, è fondamentale per il benessere dell’organismo, in particolare per il fegato, che ha il compito di metabolizzare sostanze di scarto e garantire un equilibrio interno ottimale. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la primavera è la stagione ideale per favorire la depurazione del corpo, liberandolo dagli eccessi accumulati nei mesi invernali. Durante questo periodo, l’organismo ha bisogno di rinnovarsi ed eliminare tossine, grassi e zuccheri in eccesso che possono appesantire il metabolismo e ridurre i livelli di energia. Quando il corpo è sovraccarico di scorie, è facile sperimentare una sensazione di affaticamento, spossatezza e rallentamento metabolico. Per questo motivo, adottare strategie mirate per supportare i processi di detossificazione può risultare estremamente benefico. L’inositolo si inserisce perfettamente in questo contesto, in quanto contribuisce a ottimizzare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, migliorando il senso di vitalità e riducendo il senso di pesantezza. Un aspetto poco noto è che un consumo eccessivo di caffè può impoverire le riserve di inositolo nell’organismo, poiché la caffeina accelera il metabolismo e stimola l’eliminazione di numerosi micronutrienti attraverso le urine. Per questo motivo, chi consuma abitualmente grandi quantità di caffè potrebbe trarre beneficio da un’integrazione di inositolo, in modo da contrastare eventuali squilibri e mantenere una buona funzionalità metabolica e nervosa.

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Depura il sangue: così scacci la cellulite!

All’inizio dell’anno, arrivano i buoni propositi salutistici: ci auguriamo di fare più attenzione all’alimentazione e, magari, ci ripromettiamo un controllo dei livelli del colesterolo nel sangue. Si tratta di ottimi propositi: infatti è ormai provato che esiste una relazione tra livelli eccessivi di colesterolo nel sangue e aumento dei processi di stress ossidativi e di degenerazione a livello vascolare. Quando le pareti dei vasi si mantengono integre e il sangue può nutrire e ossigenare tutti i distretti corporei, teniamo lontani i processi di invecchiamento precoce. Anche nell’insorgenza della cellulite gioca un ruolo fondamentale lo stato alterato delle pareti dei piccoli vasi che, se danneggiate, infiammate o indurite dal colesterolo, non riescono a trattenere in modo ottimale i liquidi; così questi trasudano all’esterno generando una condizione di edema e di sofferenza cellulare, che innesca modificazioni in senso cellulitico del tessuto adiposo sottocutaneo. Continua a leggere