Fagioli, lenticchie, ceci danno una mano per ridurre il girovita

I legumi sono l’alimento più adatto a farci raggiungere gli obiettivi del mese di maggio: contrastare allergie e pigrizia intestinale, tonificare l’apparato circolatorio, prevenire colite e intolleranze alimentari e abbassare i livelli di grassi nel sangue. Inoltre pare che un consumo di due porzioni giornaliere aiuterebbe a ridurre il girovita. Ad affermarlo è uno studio apparso sulla rivista Journal of the American College of Nutrition opera dei ricercatori della University of Otago (Nuova Zelanda). L’integrazione dei legumi nella dieta avrebbe come effetto, secondo i risultati dello studio, una significativa riduzione del girovita pari a circa 3 centimetri. Quest’ultimo parametro è molto importante nello stabilire le complicanze dovute ai chili di troppo. Diversi studi infatti hanno dimostrato che basta misurare girovita e indice di massa corporea per avere un’idea abbastanza precisa del livello di rischio cardiovascolare. Un aiuto inaspettato anche per la pressione sanguigna.

I benefici del consumo di legumi non si esaurisce però al solo girovita. Sempre secondo lo studio dei ricercatori neozelandesi, fagioli e piselli aiuterebbero a tenere controllata la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue. I legumi (piselli, fave, fagioli, ceci, lenticchie, soia) sono la più importante fonte proteica vegetale e contengono inoltre discrete quantità di carboidrati e piccole percentuali di grassi vegetali polinsaturi di elevato valore nutritivo.

Benefici
– I legumi non affaticano il fegato. Le proteine vegetali sono più leggere da assimilare di quelle animali.
– Aiutano a ridurre il colesterolo. Le fibre e i sali presenti nei legumi liberano il sangue dal surplus di grassi.
– Evitano la stipsi. Grazie alla cellulosa in essi contenuta, favoriscono l’espulsione delle scorie tramite le feci.

Gonfiori intestinali e flatulenza
Molte presentano entrano gonfiori e flatulenza dopo aver mangiato legumi. In effetti, se non si segue una precisa procedura di preparazione e cottura, i legumi potrebbero generare difficoltà gastriche e meteorismo.
Se non acquisti legumi già decorticati, è necessario l’ammollo di 12-24 ore: ammorbidendo la cuticola che riveste il seme si riducono i tempi di cottura e si aumenta la digeribilità.
L’ammollo serve anche a disperdere le sostanze antivitali (come l’acido fitico) contenute nel legume allo stato secco. Quest’acqua dell’ammollo, che deve essere cambiata almeno 1-2 volte, non deve essere utilizzata per la cottura. Non aggiungere sale né durante l’ammollo né durante la cottura: il sale indurisce l’involucro del seme.
Per evitare flautolenze eccessive, è possibile approcciarsi ai legumi a partire da quelli più leggeri come le lenticchie rosse decorticate. Anche assumere i legumi sotto forma di purè può aiutare.
Infine introducete poche quantità di legumi per volta.

I ceci combattono i trigliceridi
Tra i legumi i ceci sono quelli più calorici. Oltre a essere ricchi di amido, vitamine e acidi grassi (acido linoleico), i ceci contengono anche saponine, sostanze che aiutano a eliminare trigliceridi e colesterolo dall’intestino. Hanno una buona percentuale di cellulosa ma devono essere consumati con attenzione da coloro che soffrono di patologie gastrointestinali. Così come per gli altri legumi, i ceci sono più digeribili se privati dell’involucro che li avvolge.

I fagioli abbassano la pressione
Rispetto alla soia i fagioli hanno un contenuto più basso di proteine e per assimilarne al meglio i nutrienti bisogna consumarli insieme a riso o pasta integrali. Con questo abbinamento, infatti, si ottiene un apporto proteico e di aminoacidi ottimale. Studi recenti sui fagioli rivelano che il consumo abituale di questo legume migliora la pressione e riduce il peso.

Con la soia ti proteggi dal cancro al seno
I fagioli di soia (azuki) contengono preziosi agenti antiossidanti (gli isoflavoni) in percentuale maggiore rispetto ad altri legumi: sono molecole capaci di influenzare i processi legati alla crescita incontrollata di cellule tumorali. La quantità consigliata giornaliera di fagioli per sfruttarne l’effetto antitumorale è di 50 grammi. Gli azuki si trovano facilmente nei negozi di alimentazione naturale. Attenzione però: la maggioranza della soia in commercio è transgenica; bisogna accertarsi che non si tratti di soia modificata geneticamente.

Le fave ripuliscono il colon
Le fave si possono consumare secche o fresche. Se private del tegumento non necessitano di ammollo e se ne ricava una purea dolciastra. Se le consumiamo secche bisogna lasciarle in ammollo come per i ceci e i fagioli. Le loro proteine sono un valido sostituto di quelle animali e, in più, mantengono attivo l’intestino.

Le lenticchie sono antiossidanti
Le lenticchie sono ricche di zucchero, proteine, ferro e rame. Sono i legumi più digeribili e antiossidanti. Prima di cucinarle bisogna lavarle sotto il getto dell’acqua.

Silvia Trevaini

Newsmediaset

17 risposte a “Fagioli, lenticchie, ceci danno una mano per ridurre il girovita

  1. il servizzio e’ ricco di iformazzione…….
    per’ vorrei anche io sapere se i legumi in scatola anno le stesse propieta’ nutritive grazzie…..

  2. Salve il mio dietologo mi ha detto che non posso mangiarli per via del fatto che oltre alle proteine contengono carboidrati io pero’ vorrei mangiarli lo stesso, se si toglie il pane posso mangiarli ? In modo che i carboidrati presenti sostituiscono il pane

  3. IO AUN MESE IO PORTAVO LA 60 DI TAGLIA PORTO LA 56 FATELA A MANGIARE LECUMI CHE IL RISULTATO SI VEDE ENTRO 15 GIORNI

  4. Buongiorno, leggo che Sebastiano in un mese è calato notevolmente può gentilmente scrivere com’è la deta giornaliera? come sono distribuiti i pasti?

  5. Ciao Sparrows, i legumi contengono carboidrati, non andrebbero associati al pane. Si possono accostare a verdure e cereali.

  6. Ciao Nicola, si puoi sostituire benissimo i legumi con quelli in scatola. Controlla che gli ingredienti siano esclusivamente legumi, acqua e sale

  7. il mio dietologo mi fa mangiare i legumi in sostituzione di carne pesce e uova. e me li concede la sera senza pasta nè pane(seguo un tipo di crono dieta mirata a mantenere costanti i picchi glicemici)
    ho perso 23 kili, non ho più fastidi nè allo stomaco nè all’intestino.
    sono economici e nutrienti e amici della linea. ke volete di più?

  8. buongiorno mi sto solo alimentando di legumi , per un problema che ho subito un schok di soffocamento adesso nn riesco piu ad alimentarmi con i cibi solidi , e pillole , vorrei sapere che danno puo provocare una alimentazione solo i liquidi , ?

  9. gli esquimesi mangiano minimo 350 grammi di proteine derivate dalla carne tutti i giorni, se mangiassero vegetali dovrebbero avere lo stomaco di una zebra

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