Il pesce fa bene al cervello


I nutrizionisti consigliano di introdurre il pesce nell’alimentazione dei bambini fin dall’infanzia, almeno due o tre volte la settimana. Eppure non sempre si riesce a portarlo in tavola con questa frequenza e le ragioni sono diverse: ai bambini non piace tanto, la mamma ha poco tempo per pulirlo e cucinarlo. Invece questo alimento è necessario nell’infanzia e nell’adolescenza perché è ricco di sostanze preziose per la crescita e lo sviluppo del cervello.

Il pesce è un alimento fondamentale per i bambini perché è ricco di grassi essenziali polinsaturi a catena lunga, fra cui l’acido linoleico e i loro derivati, conosciuti come Omega 3, che sono uno dei mattoni delle membrane che circondano i neuroni. Questi grassi sono definiti “essenziali” perché non vengono prodotti dall’organismo, ma devono essere assunti tramite l’alimentazione. Attraverso di essi passano tutti i segnali che le cellule del cervello si trasmettono quando devono memorizzare, ricordare, passare ordini ai muscoli. Non solo. Gli omega 3 sono in grado di regolare la pressione sanguigna e abbassare il colesterolo, riequilibrando le risposte infiammatorie dell’organismo e proteggendo così i bambini, una volta diventati adulti, dal rischio di sviluppare ipertensione e malattie cardiovascolari.
 

Perché il pesce fa bene ai bambini?

 

Il pesce sostiene lo sviluppo dei bambini, poiché è fonte primaria di proteine ad alto valore biologico, in quantità di poco inferiore a quelle presenti nella carne (un etto di merluzzo ne offre 17  grammi, contro i 20 forniti da un’analoga quantità di vitello). Inoltre il pesce contiene i cosiddetti amminoacidi essenziali, che l’organismo non produce da sé e
lemento necessario per un’alimentazione equilibrata.

 

i bambini, una volta diventati adulti, dal rischio di sviluppare ipertensione e malattie cardiovascolari.

Il pesce è utile per proteggere i denti dalla carie e per regolare il funzionamento della tiroide, infatti è un alimento ricco di vitamine, in particolare quelle del gruppo B (legate al funzionamento del sistema nervoso, alla protezione della cute, della vista e dei tessuti) e di sali minerali, tra i quali ricordiamo il fosforo, il calcio, il ferro e il fluoro e lo iodio.

 

Il pesce rinforza le ossa dei bambini  perché contiene la vitamina e provitamina D, fondamentali per assorbire il calcio.

 

– Come già detto nell’introduzione, nell’alimentazione dei bambini, il pesce fa bene alla vista e alle funzioni cerebrali perché è ricco di grassi polinsaturi, fra i quali l’acido linoleico e quello linolenico e i loro derivati, conosciuti come Omega 3.  I grassi del pesce, rispetto a quelli della carne bovina, sono più simili a quelli del tessuto dei nervi e del cervello, di alcune molecole che regolano le funzioni base dell’organismo e, in generale, delle membrane cellulari e degli ormoni.

 

Quale pesce scegliere per i nostri bambini?

– Per i bambini più piccoli: sogliola, merluzzo, trota, palombo, orata, luccio, branzino, tinca, particolarmente digeribili e magri.

– Per avere più calcio: il merluzzo.

– Per un pieno di proteine: trota, sgombro, merluzzo.

– Per bambini anemici: lo sgombro.

Da limitare i pesci come l’aringa, il salmone o il tonno, perché contengono discrete quantità di grassi saturi.

 

Come sceglierlo

 È fondamentale che venga scelto freschissimo e di provenienza sicura. L’etichetta del pesce deve indicare anche il metodo di conservazione e la data di scadenza. Il pesce deve avere un odore leggero non sgradevole, l’occhio brillante e umido, le squame lucide ben attaccate al corpo del pesce e le branchie rosso vivo o rosee e umide. Il pesce, sviscerato e lavato si può conservare in frigorifero per non più di 2 giorni.

 Silvia Trevaini

Newsmediaset

 

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