L’erosione dentale: tutto quel che c’è da sapere

tgcom-menopausaMolto spesso aggrediamo i nostri denti sia con lavaggi troppo aggressivi , sia con alimenti acidi e corrosivi e le conseguenze sono davvero gravi. Per erosione dentale si intende il deterioramento della struttura dura del dente causata da processi chimici avviati dalla presenza di sostanze acide all’interno della bocca. Queste ultime, infatti, vanno ad attaccare e a sciogliere la parte esterna della dentatura rendendosi responsabili di lesioni più o meno importanti.  L’erosione dentale interessa solamente la parte dura del dente, lo smalto. Ma vediamo insieme al  dott  Mauro Malvini dello studio Ars Medica Dentistica di Monza di cosa si tratta e come prevenire.

Dott. Malvini

Dott. Malvini

Da cosa è causata l’erosione dentale?

I fattori che causano acidità all’interno della bocca provocando conseguentemente l’erosione dentale sono molteplici e possono essere intrinsechi o estrinsechi.

Nel primo caso l’erosione dentale è causata da un fattore interno: se ad esempio si è in presenza di reflusso gastroesofageo o ernia iatale, patologie che causano la risalita e a volte il rigurgito di materiali acidi provenienti dallo stomaco fino alla bocca. Gli acidi che tornano nel cavo orale si attaccano al dente e distruggono la sua struttura dura demineralizzandola. Sono maggiormente esposti al rischio di erosione, in generale, tutti i pazienti affetti da vomiti ricorrenti causati da differenti patologie dell’apparato digerente e non solo. Rientrano in questa categoria anche le erosioni dentali provocate da disordini alimentari come la bulimia: il paziente bulimico infatti – nell’atto di provocarsi volontariamente il vomito – espone i propri denti all’azione acida dei succhi gastrici dello stomaco, aumentando molto il rischio di andare incontro a erosione e deterioramento. Spesso quindi una bocca compromessa e dei denti erosi possono essere il segnale di patologie più importanti così come di disturbi della psiche.

L’importanza della saliva

Lasaliva ha un ph neutro, che tale deve rimanere: all’interno di questa si trovano dei sali di calcio e fosfato che svolgono la funzione di mantenimento. Dal momento in cui all’interno della bocca viene introdotta una sostanza acida la saliva “prende” il calcio e il fosfato presente nel dente per riportare il ph ad uno stato neutro. Più la saliva ha capacità tampone, più gli attacchi acidi vengono contrastati e più rapidamente il ph della bocca torna neutro; in questo modo maggiore è la capacità delle sostanze minerali disciolte di riprecipitare e quindi di riattaccarsi fisicamente e letteralmente al dente dal quale si erano staccate salvando lo smalto dal processo di erosione.

Rimedi

I rimedi contro l’erosione dentale sono molti, con un approccio medico che cambia a seconda della causa del fenomeno. Se la causa è estrinseca, un primo e fondamentale passo sarà quello di variare l’alimentazione del paziente evitando il consumo reiterato e costante di cibi acidi. Un’altra accortezza da seguire sarà quella non lavare i denti immediatamente dopo aver consumato alimenti o bevande ad alto tasso di acidità né dopo aver rigettato cibo, quando il problema è causato ad esempio da patologie come reflussi o vomiti ricorrenti. Strofinare il dente con le setole dello spazzolino lì dove fattori acidi stanno provocando un’abrasione, non fa altro, infatti, che accentuare la rimozione della sostanza minerale, amplificando il danno. Corretto sarebbe invece sciacquare i denti solo con acqua e attendere dai 30 ai 60 minuti prima di lavarli con spazzolino e dentifricio per dare modo alla saliva di ristabilire il ph neutro all’interno della bocca e consentire la rimineralizzazione della parte lesa.

Approcci terapeutici

Quando l’erosione dentale è provocata unicamente dall’alimentazione, non è necessario modificare del tutto le proprie abitudini ma solo usare delle cautele: sorseggiare una bevanda gassata con una cannuccia, ad esempio, fa sì che il liquido non venga a diretto contatto con la dentatura. Oppure far seguire all’assunzione di un integratore, un bicchiere d’acqua per sciacquare la bocca. Oppure ancora, bere in un’unica soluzione – e non sorseggiare – le bevande acide come il caffè e l’aranciata.

Per quanto riguarda i trattamenti terapeutici, la cura più efficace risulta essere quella a base di fluoro. Se esistono terapie che devono essere effettuate e seguire dal medico o dall’igienista vi sono anche approcci e rimedi gestibili autonomamente, come quello di utilizzare periodicamente dei particolari collutori contenenti sali di floruro di stagno che creano sulla superficie del dente una specie di micro pellicola che fa scivolare via l’acido dalla superficie del dente. Paradossalmente una funzione simile viene svolta anche dalla placca: “se c’è carie non c’è erosione e se c’è erosione non c’è carie” recita un detto.

Esistono anche alimenti e bevande in grado di proteggere i denti dall’erosione come ad esempio quelli ricchi di calcio come latte, yogurt o formaggio.

Cibi che causano erosione

Tutte le sostanze con un alto tasso di acidità portano lo smalto del dente incontro ad erosione: tra questi i pomodori, le carote, i kiwi, l’uva, l’aceto. Causano erosione bevande gassate ad alto tasso di acidità come il caffè (soprattutto quello cosiddetto “americano” o lungo, poiché si sorseggia), il tè freddo, gli alcolici. Una sostanza calda ha più capacità erosiva perché il calore innalza – anche se di poco – l’acidità all’interno oltre che per l’azione erosiva del calore stesso.

 

trevaini50.jpg (50×63)Silvia Trevaini

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