Cura il fegato, la tua pelle splenderà

pelle

Disintossicando quest’organo, torna subito luminosa e soda e scompaiono chiazze e segni d’espressione…   

Inizia ora il periodo in cui il nostro organismo comincia a mostrare “insofferenza” per gli eventuali eccessi invernali: se nei mesi scorsi hai privilegiato alimenti “pesanti”, grassi animali, alcolici e vita sedentaria in ambienti chiusi, è arrivato il momento giusto per una pulizia profonda prendendo esempio dalla natura che – proprio adesso – si libera dei residui per preparare il terreno alle gemme verdi, che per colore e forma ricordano la ghiandola epatica. Il fegato è uno degli organi a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione soprattutto se vogliamo assicurarci una pelle sana e tonica: è proprio “lui” l’organo che elimina le tossine presenti nel sangue e che presiede alla produzione della vitamina D, fondamentale per la formazione di collagene; inoltre sintetizza il glutatione, un importante antiossidante che dona alla pelle lucentezza e splendore e che rallenta l’invecchiamento anche perché ricicla le vitamine C ed E nell’organismo.

 

Alleggerisci la dieta dai grassi
Per iniziare, a febbraio elimina per almeno 15 giorni caffè (sostituiscilo con quello d’orzo), alcol, tabacco, burro, fritti e sale bianco: sono alimenti che affaticano il fegato e favoriscono la formazione di rughe d’espressione sopra il naso e intorno agli occhi, l’ingiallimento e l’atonicità della pelle.

 

L’estratto di cardo mariano sbianca e ricompatta la cute
Del cardo mariano si usano i piccoli frutti che contengono silimarina: questa sostanza protegge le membrane epatiche e aumenta la capacità del fegato di filtrare le tossine nel sangue, facendo perdere alla pelle il colore giallogrigiastro tipico dell’inverno. Per tutto febbraio assumi due capsule di estratto secco di cardo mariano al mattino e alla sera. Inoltre, bevi prima di coricarti una tisana preparata mettendo in infusione per 10 minuti in una tazza d’acqua un cucchiaino di radice di tarassaco, una presa di trifoglio rosso e una di bardana.

 

La curcuma ritarda e attenua i cedimenti
La curcuma è una spezia gialla diffusa nella cucina indiana e utilizzata anche per le sue proprietà antinfiammatorie: contiene curcumina e stimola la produzione di bile e glutatione e la scomposizione dei grassi. Migliora lo strato di idratazione dell’epidermide, rimuove le cellule morte e liscia le rughe più sottili. Usala come scrub: mescola una punta di cucchiaino di curcuma con due cucchiaini di latte e un cucchiaio di farina di ceci (evita che la curcuma macchi la pelle). Massaggia il composto sulla cute, in particolare su viso, collo e décolleté e lascia agire per dieci minuti. Poi rimuovi con un panno tiepido e sciacqua. Inoltre, abituati ad aggiungere la curcuma a zuppe, contorni e pesce al forno: è un’eccezionale scorta di antiossidanti.

 

Il pronto soccorso per le macchie scure
Nella medicina cinese le macchie sono un sintomo di fegato stagnante e denotano un eccesso di lipofuscine, le scorie responsabili appunto della comparsa di macchie, dovute anche alla mancanza di vitamina E, selenio e glutatione. Un rimedio veloce e pratico per scolorire le macchie è applicare succo puro di ribes rosso (si ottiene con una centrifuga) alla sera direttamente sulla porzione di pelle interessata e lasciare agire per tutta la notte. Alla mattina si può sciacquare via: il succo lascia la pelle più chiara e luminosa.

 

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