Broccoli contro lo smog , l’arteriosclerosi e la cura dell’artrosi

broccoli

Che i broccoli siano un ortaggio dalle proprietà antiossidante e antitumorali è ormai risaputo. Ma che mangiare broccoli disintossica dallo smog molto meno. Cosa da sapere visto che l’ambiente dove viviamo è davvero inquinato.  Alcuni principi attivi dell’ortaggio, infatti, provocano l’espulsione degli inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. Ecco come.  Uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora ha scoperto che il verde ortaggio aiuta ad eliminare abbondantemente e con facilità alcune delle sostanze più inquinanti presenti nell’aria: benzene ed acroleina, rispettivamente un cancerogeno e un irritante dei polmoni.

Per 12 settimane, il team di ricercatori ha monitorato 291 persone residenti in una comunità agricola nella provincia di Jiangsu, in Cina, a circa 50 km da Shanghai, una regione fortemente industrializzata del paese. I partecipanti allo studio sono stati divisi in due gruppi: il gruppo di controllo ha assunto una bevanda composta da acqua sterilizzata, ananas e succo di lime. Il gruppo di trattamento ha assunto la stessa bevanda ma arricchita da una polvere liofilizzata a base di germogli di broccoli. I risultati hanno mostrato che il tasso di escrezione del benzene nelle persone del gruppo trattato è cresciuto del 61 per cento già dal primo giorno di assunzione e per tutto il periodo dell’esperimento, mentre la velocità di escrezione dell’acroleina è aumentata del 23 per cento rispetto al gruppo di controllo. Il merito di tutto questo, secondo i ricercatori, spetta al sulforafano, un composto vegetale presente nei broccoli (sia che vengano mangiati sia che vengano centrifugati o liofilizzati), già conosciuto come antitumorale, in grado di aumentare nell’organismo gli enzimi che migliorano la capacità di sbarazzarsi degli inquinanti.“L’inquinamento atmosferico è un problema di salute pubblica complesso e pervasivo. Per risolverlo globalmente, oltre alle soluzioni tecniche per ridurre le emissioni inquinanti regionali, abbiamo bisogno di tradurre la nostra scienza di base in strategie per proteggere le persone da queste esposizioni. Il nostro studio sostiene lo sviluppo di strategie alimentari alla base di questo sforzo complessivo di prevenzione”, ha commentato John Groopman, uno degli autori dello studio.

Contro l’arteriosclerosi

Broccoli, cavoli e cavolfiori non finiscono mai di stupire. Considerati una sorta di panacea fin dagli antichi romani, riscoperti da poco anche come alleati per tenere a bada la pressione alta, i broccoli hanno numerose proprietà curative e di prevenzione, alla quale, da oggi, si aggiunge quella di proteggere cuore e arterie, in particolar modo contro l’arteriosclerosi. A dimostrarlo, una ricerca condotta all’Imperial College London sotto la direzione del dottor Paul Evans che ha messo in evidenza come gli ortaggi della famiglia delle crocifere, grazie al sulforafano in essi contenuto, riescano a riattivare l’Nrf2, la proteina addetta a mantenere i vasi sanguigni sgomberi dagli accumuli di grasso, principali cause delle malattie cardiocircolatorie come angina, infarto, ictus e, appunto, arteriosclerosi. Nello studio pubblicato sul Journal Arteriosclerosis Thrombosis and Vascular Biology, i ricercatori sono partiti dal presupposto che non tutto il sistema circolatorio è uguale e che curve e vasi sanguigni secondari sono i punti più a rischio per la formazione di placche di grasso, in quanto privi della forma “attiva” di Nrf2 e perciò maggiormente soggetti a malattie vascolari. Il trattamento con il sulforafano, invece, ha ridotto significativamente l’infiammazione in queste aree ad alto rischio, proprio perché in grado di stimolare la preziosa proteina e, quindi, di liberarle dai pericolosi imbuti provocati dal grasso. Il prossimo obiettivo degli scienziati capitanati da Evans sarà quello di verificare con precisione la portata della correlazione, stabilendo quanto una dieta a base di broccoli possa incidere realmente nella progressiva riduzione dell’arteriosclerosi nelle singole aree interessate. Di una cosa però sono certi: per la generale salute del cuore, è “col cavolo” che bisogna rinunciare alle 5 porzioni giornaliere di vegetali, ovviamente con i broccoli in prima linea.

Aiuto nella cura dell’artrite e artrosi

A riconfermare che contengono sostanze preziose per la nostra salute,  è una nuova ricerca scientifica, che ha preso in considerazione il loro potenziale nella prevenzione e nel trattamento di artrite e artrosi. Il merito è sempre del sulforafano, una sostanza attiva contenuta nei broccoli e nelle crucifere. I ricercatori che si sono occupati dello studio in questione hanno scoperto che arricchire la propria alimentazione con i broccoli può aiutare ad alleviare l’artrite e l’artrosi e a prevenirle. Secondo gli esperti dell’Università dell’East Anglia, che si sono occupati dello studio, il sulforafano è un grado di rallentare la distruzione della cartilagini delle articolazioni, a seguito della quale può comparire l’osteoartrite. Sotto la guida della dottoressa Rose Davidson, gli esperti hanno deciso di tenere sotto osservazione un gruppo composto da 40 pazienti affetti da osteoartrite. Cercheranno così di comprendere se, grazie agli effetti benefici dei broccoli sulla salute, almeno alcuni dei malati potranno evitare di sottoporsi ad un intervento chirurgico. I pazienti verranno suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo dovrà consumare per due settimane grandi quantità di broccoli, mentre tutti gli altri costituiranno il gruppo di controllo. Ciò servirà a confermare i risultati positivi già ottenuti nel corso di studi precedenti. Ai broccoli e alle crucifere in generale sono già state attribuite proprietà antitumorali.  Non dimentichiamo dunque di portarli spesso in tavola, soprattutto poiché tra poco broccoli, cavolfiori e crucifere saranno di stagione.

 

trevaini50.jpg (50×63)Silvia Trevaini

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