Se la liposuzione è chimica

celluliteLe iniezioni sciogli grasso non sono per tutte e non tutti i medici le sanno fare: contano il farmaco e l’esperienza dello specialista. Volete sciogliere il grasso con qualche iniezione senza passare dalla sala operatoria? Si può fare. Il trattamento viene definito “liposuzione chimica” ma già questo fa capire che non è proprio una cosa da prendere alla leggera. Perché quella che è conosciuta, per lo più, come trattamento con fosfatidilcolina è in pratica una soluzione medica che non ha sempre goduto di una buona reputazione e, anzi , è andata incontro anche  a qualche problema. Alternativa non chirurgica alla liposuzione sì, quindi, ma con le dovute precauzioni, dopo aver scelto il medico con molta cura. E con i nuovi farmaci.

La fosfatidilcolina

Professor Santo Raffaele Mercuri

Liposidissolve, lipolisi, leci- lisi, lipoterapia sono i nomi, di alcuni fantasiosi, con cui negli anni passati è stata chiamata la tecnica per il trattamento degli accumuli adiposi  che utilizzava un principio farmacologico, la fosfatidilcolina, che veniva iniettata (con tecnica mesoterapica) nelle zone da trattare. “Questa sostanza , oggi non è più commerciale in Italia, perché non ha l’approvazione per l’uso a fini estetici. Manca infatti un’adeguata sperimentazione che ne accerti la sicurezza” spiega il professor Santo Raffaele Mercuri, primario del San Raffaele di Milano. “Si può trovare però in forma galenica (fatta dal farmacista) e usata quindi “off label”, sotto responsabilità del medico”.

Oggi

Oggi c’è un nuovo farmaco Aqualyx, approvato per il trattamento delle adiposità localizzate. Nuova anche la tecnica iniettiva: l’intralipoterapia anziché la tecnica mesoterapica. Messa a punto dal professor Pasquale Motolese l’intralipoterapia con questo nuovo farmaco (noto anche come soluzione di Motolese” o “soluzione M”)  rappresenta il moderno trattamento non chirurgico delle adiposità localizzate. Questa nuova soluzione iniettabile micro gelatinosa non contiene fosfatidilcolina ma un mix di principi attivi in grado di ridurre il volume del tessuto adiposo. La sua azione “litica”, cioè di rottura del tessuto adiposo, è più rapida e potente e funziona attraverso un complesso sistema di rilascio controllato. Ben tollerato ed efficace, come dimostrato in fase sperimentale, il suo utilizzo è comunque strettamente riservato solo ai medici che hanno conseguito una formazione specifica (obbligatoria al fine di non incorrere in effetti indesiderati e ottenere invece la massima risposta terapeutica) e non deve essere utilizzato con altre tecniche iniettive ( come ad esempio  la mesoterapia).

In cosa consiste

È una tecnica ambulatoriale non chirurgica di riduzione delle adiposità localizzate. Si usa, quindi, non per dimagrire ma per rendere più armonioso il profilo corporeo. La soluzione viene iniettata senza anestesia, in pochi punti con aghi speciali. Le cellule adipose si rompono facendo fuoriuscire il grasso. Questo verrà smaltito dall’organismo per vie fisiologiche nei giorni successivi. Per non sovraccaricare il fegato il medico prescriverà un’alimentazione povera di grassi  da seguire per un breve periodo.

Sedute e costi

Per ottenere buoni risultati sono sufficienti da una a 4 sedute, una ogni 3 o 4 settimane. Il costo per ogni seduta parte da 150 euro.

Domani, la novità negli USA

Per il momento solo negli Stati Uniti, il 7 maggio è stato approvato dalla FDA un farmaco specifico per la riduzione del grasso sottomentoniero. Per dire addio al doppiomento, bastano poche iniezioni che sciolgono il grasso in modo semplice e indolore. La nuova sostanza si chiama Kybella. Si tratta di un farmaca sintetico, cioè totalmente elaborato in laboratorio, che simula il comportamento di una sostanza naturale che invece è  già presente nell’organismo, l’acido desossicolico, che ha il compito di facilitare l’assorbimento dei grassi  nel sangue, potenziandone quindi l’azione.

 

Silvia TrevainiSilvia Trevaini

Videonews

 

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