Immagina se…

Oggi torniamo a parlare con Giulia, fondatrice dell’Associazione “L’Ombra del Platano”, ecco che ci propone  lo spunto per una riflessione…

“Immagina se salendo sui mezzi pubblici Tu sentissi profumo di essenza al geranio, se la temperatura fosse adeguata alla stagione, se vetri e sedili fossero privi di scarabocchi e puliti, se la musica soft in sottofondo sostituisse il fastidioso inquinamento acustico derivante dalle voci degli egocentrici viaggiatori, se i conducenti Ti accogliessero con un sorriso, se i compagni di viaggio fossero di buon umore.

Immagina se le mamme al mattino decidessero di accompagnare i loro bambini a scuola a piedi, ripetendo insieme l’ultima poesia o ripassando le tabelline, facendo loro barattare il sedile posteriore della solita ingombrante auto, e annesso videogioco, con l’osservare alberi, architettura, merli e cani a spasso.

Immagina se i papà che abitano fuori città decidessero di andare in ufficio con la bicicletta del Bike sharing o con i mezzi, arrivando in treno o lasciando la macchina negli ampi parcheggi di periferia. Lasciando circolare nelle città solo gli autoveicoli necessari.

Immagina se ogni proprietario di case o palazzi decidesse di rendere pregiato l’aspetto dell’immobile, se aderisse ad energie pulite, a ristrutturazioni green, al Nimby.

Immagina se tutti i portinai svolgessero con cura il loro lavoro, facendo risplendere ingressi e marciapiedi, avendo cura delle aiuole e dei cortili.

Immagina se i fumatori trovassero portacenere disponibili dove spegnere i mozziconi di sigaretta e immagina la possibilità che gli stessi mozziconi possano essere riciclati, a costo zero, per asfaltare e tappare le buche sulle nostre strade.

Immagina se i proprietari di cani diventassero educati, scoraggiando l’alzata di zampa sul lato muro e facendo tesoro della fertilizzante deiezione raccogliendola puntualmente.

Immagina se i malati di mente portassero il pane secco per i piccioni verso le campagne invece che in centro città; i colombi godrebbero di una vita sana così come il prezioso patrimonio artistico ed architettonico, evitando così tetti pieni di zecche, tegole rotte e guano ovunque.

Immagina se le persone che necessitano di mascherarsi con litri di puzzolenti “profumi” imparassero il significato dell’educata prossemica e avessero più cura delle loro doti interiori.

Immagina se ogni signore incravattato si prendesse cura di ogni signore emarginato.

Immagina se esistesse il tetto massimo del fabbisogno economico così da incrementare il tetto minimo.

Immagina se tutti i palazzi vuoti in gestione a chissà chi venissero trasformati in ambienti utili a qualcuno, a qualcosa, per il bene di tutti gli sfortunati.

Immagina se a scuola si imparasse a rispettare il prossimo, a non mangiare animali, a credere nella forza dell’onestà e della solidarietà, a preferire di “essere” piuttosto che di “avere”. A cancellare le distanze, ad esaltare l’amore, a conoscere il corpo umano e la mente, a gestire le emozioni.

Immagina se i TG parlassero di quello che di bello accade nel mondo, smettendo di fare terrorismo.

Immagina se chi decide di fare le guerre mandasse se stesso al fronte per capire che forse invece di fare business con le armi lo si può fare con azioni di valore.

Immagina se i supermercati diventassero oasi di pace dove poter comprare cibo sano, acqua pura e prodotti atossici.

Immagina se ci rivelassero che l’alternativa alla malattia esiste (eh si! Si chiama salute) che le medicine sono un bluff, che la vera prevenzione risiede nella qualità della vita, che l’epigenetica parla chiaro.

Immagina se i padroni del mondo leggessero questo post e dicessero: perbacco! Potrebbe davvero essere un mondo migliore. Proviamo a renderli felici ‘sti utopisti!”

 

trevaini50Silvia Trevaini

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