E’ il libro per approfondire la visione e le idee di Michael Murray. Si tratta di combinare gli alimenti nel modo giusto e puntare sulle varietà. Non sempre lo stesso cibo, non sempre ciò che il nostro gusto preferisce: anche il gusto va educato andando alla scoperta di nuovi alimenti. Chiude l’opera una corposa rassegna di consigli alimentari per varie patologie e una scelta di ricette vergate da lui.
Non tanto quindi quanto si mangia e cosa si mangia. L’importante è variare il più possibile con un’unica vera limitazione: tenere basso il consumo di carni, degli alimenti di derivazione animale e dei cibi iper-raffinati. È l’idea di fondo della dieta sinergica di Michael Murray, medico e naturopata statunitense, che da anni trova largo seguito tra il pubblico d’Oltreoceano: un successo questa volta meritato perché Murray riesce a sintetizzare a suo modo larga parte delle conoscenze acquisite negli ultimi dieci anni in tema di nutrizione. Continua a leggere
Per parlare di questo importante e benefico aceto partiamo dal frutto con cui si produce. La mela è un dono della natura, lo impariamo sin da piccoli con l’adagio che genitori e nonni ci ripetono sempre: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ha infatti tante proprietà salutari: contiene vitamina C, è ricca di flavonoidi (molecole dotate di una notevole attività antiossidante e antinfiammatoria) e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, valido aiuto contro la stanchezza, e la vitamina B2 che facilita la digestione, protegge le mucose di bocca e intestino e rinforza capelli e unghie. Per l’alta presenza di pectina, una fibra solubile e indigeribile, la mela è un frutto prezioso anche per i diabetici, poiché regola l’assorbimento degli zuccheri, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”(LDL) e aumenta quello “buono” (HDL), riducendo il rischio di ictus e patologie cardiocircolatorie. Inoltre è un valido rimedio contro stipsi e diarrea.
Anche l’abbigliamento può aiutare a ridurre quel prurito, il sintomo più fastidioso dell’eczema atopico. È importante infatti non irritare la pelle già alle prese con un problema che arriva a colpire fino al 20% dei bambini e che a volte si protrae fino all’età adulta. Come vestirsi allora? Prima di tutto meglio evitare le fibre grossolane come alcune sintetiche o la lana che ha contatto con la cute potrebbero riaccendere l’infiammazione. In secondo luogo, prediligere tessuti che non siano stati tinteggiati. A volte, infatti, l’eczema è scatenato da una reazione allergica ai coloranti (il più pericoloso pare proprio il colore nero). Oggi come in passato il materiale più consigliato in questi casi è il cotone che non sia stato sottoposto a colorazione. Non è escluso poi che il colpevole sia qualche allergene ambientale, come i pollini o la polvere degli acari (attenzione dunque a dove e quando si stende la biancheria). Ne parliamo con il professor Santo Raffaele Mercuri, primario dell’unità di dermatologia del San Raffaele di Milano.
Per incrementare la massa muscolare, si è sempre pensato che le proteine di derivazione animale avessero un ruolo imprescindibile. Ma è proprio così? Si parla tanto di diete plant-based che possano garantire una massa muscolare possente e scattante, senza peraltro privare l’organismo dei nutrienti necessari.
Vanno per la maggiore le diete “senza”: regimi alimentari che depennano specifiche sostanze o addirittura intere categorie di cibi, ritenuti intrinsecamente pericolosi per la salute. La logica dell’esclusione tende a prevalere sulla varietà e diete punitive conquistano popolarità, con i mezzi di comunicazione a fare spesso da acritica cassa di risonanza dei loro supposti benefici. Cresce così il numero di coloro che si ostinano ad acquistare solo prodotti gluten free, malgrado non soffrano di celiachia, perché si è diffusa la convinzione che il glutine, un complesso proteico presente nel grano e in altri cereali, sia nocivo per definizione. I fanatici della linea si attengono a diete senza grassi o a quelle con pochi carboidrati anche nelle occasioni speciali, mentre nell’alimentazione di tanti nuovi cultori del salutismo mancano del tutto le proteine animali.