Solitamente quando si parla di invecchiamento cutaneo si pensa alle rughe, alle macchie e alla perdita di tono ed elasticità della pelle. Esiste invece anche un invecchiamento della cute relativamente alla sua funzione di protezione del corpo chiamato con il termine di “dermatoporosi”. Una patologia su cui gli esperti di tutto il mondo stanno focalizzando l’attenzione perché, in conseguenza dell’allungamento della vita media, come tutte le malattie tipiche dell’età anche quelle dermatologiche sono in aumento. Si stima che circa il 30% della popolazione tra i 60 e i 70 anni sia affetta da una forma di dermatoporosi che colpisce gli avambracci, il dorso delle mani, le gambe e si presenta come cute sottile, atrofica, chiazzata da macchie multiple color porpora e costellata da lesioni cicatriziali biancastre di forma stellata. A causare la dermatoporosi sono sostanzialmente due fattori: l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti e una terapia cronica a base di steroidi. Insieme all’età e alla predisposizione genetica, questi fattori mettono k.o. la pelle con un processo che inizia già a partire dai 25 anni e che si aggrava sempre più con gli anni.
Ne parliamo con la Dottoressa Sabine Pabisch, specialista in dermatologia del Centro Medico Visconti di Modrone. Continua a leggere
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L’automassaggio
L’organismo umano è portato naturalmente verso una condizione di salute e di felicità, ma quando questo equilibrio si altera può comparire una disfunzione che si manifesta nel corpo attraverso il sintomo, la malattia. Uno degli strumenti di cui la millenaria medicina ayurvedica dispone per bilanciare il sistema mente-corpo- emozioni è il massaggio con oli medicati caldi, che rappresenta un’arte in grado di agire su più livelli: strutturale, fisiologico, mentale ed energetico. Si può imparare a praticare l’automassaggio, per assicurarci tutti i giorni un momento tutto per noi, colmo di benefici. Questa pratica, infatti, fornisce un contributo essenziale per il mantenimento dello stato di salute e per la cura delle malattie. Continua a leggere
Piante mangia smog
Nella nostra abitazione ci sono tante sostanze tossiche, ma grazie ad alcune benefiche piante è possibile liberarsene. Le piante, silenziosamente e costantemente, fanno tanto per noi. Siamo più abituati a godere della loro presenza all’esterno delle nostre abitazioni e dei luoghi chiusi che frequentiamo, ma anche tenerle in casa e in ufficio porta molti benefici nella nostra vita. Ad esempio riescono ad assorbire e a ridurre il rumore che proviene dall’esterno e ad allontanare stress e preoccupazioni. Una delle loro funzioni più importanti è sicuramente quella della pulizia dell’aria. Alcune di esse agiscono come vere e proprie cattura-veleni, riuscendo a ridurre inquinamento e polvere del 20%. Le ricerche scientifiche non lasciano più dubbi su questa eventualità e hanno individuato nel tempo le piante utili a catturare varie fonti d’inquinamento. Forse non ce ne rendiamo conto o non sempre ci pensiamo ma nelle nostre case sono presenti diverse forme di inquinamento che, se non monitorate, possono causarci problemi di salute. La stessa attenzione che poniamo a ciò che beviamo e che mangiamo, sarebbe bene esercitarla ugualmente verso la qualità dell’aria che respiriamo. Continua a leggere
Componente psichiatrica e criminalità
Nei casi di cronaca nera capita spesso di fare considerazioni sui moventi dei delitti. Specialmente in quelli efferati o che sembrano compiuti senza ragione, viene spontaneo di chiedersi che cosa abbia spinto un individuo a passare un limite fondamentale, come quello dell’omicidio. In termini giuridici è noto che si cercano subito due cose, sia da chi investiga per scoprire i colpevoli, sia da chi deve giudicarli in tribunale: il movente e la capacità di intendere. A questo entra spesso in ballo la questione della sanità mentale, sia per dare una spiegazione, sia perché da questa può discendere un diverso destino penale. Addirittura, una persona responsabile di omicidio, che però lo abbia compiuto in certe condizioni di alterazione mentale, può essere considerata tecnicamente non imputabile. Continua a leggere
La spesa per la propria salute
A volte fare la spesa rappresenta una decisa presa di posizione. La spesa, specialmente al giorno d’oggi, costituisce un vero e proprio atto simbolico, in grado di apportare un significativo cambiamento. Questo perché viviamo un momento storico in cui anche andare a fare la spesa ha una preciso peso politico.
Il supermercato oggi è la risposta più comune alle necessità di tutti, dalla spesa agli acquisti non direttamente collegati al sostentamento. Quello su cui pochi riflettono, tuttavia, è che il supermercato rappresenta il tempio delle multinazionali. Le grandi compagnie producono di tutto: dai vestiti alle automobili, dai mobili all’elettronica, arrivando al cibo che mettiamo in tavola tutti i giorni. Il nostro sistema economico premia chi riesce a produrre di più in meno tempo. Questo si traduce in un abbassamento complessivo della qualità. Se nel campo dell’elettronica si traduce in smartphone che durano giusto un paio d’anni, cosa dobbiamo aspettarci dall’industria alimentare? Ovviamente una scarsa qualità. Le multinazionali impiegano OGM, pesticidi e antibiotici con lo scopo di incrementare il tasso di produzione.
Tu, in qualità di consumatore, finisci con il trovarti il carrello pieno di alimenti dalle proprietà nutritive scadenti, carichi di sostanze che, alla lunga, possono addirittura risultare nocive. Per questo la tua spesa assume un’enorme importanza: articolo dopo articolo effettui una scelta decisiva, non solo per te, ma anche per chi il cibo lo produce.
Scegliendo di acquistare prodotti biologici e sostenibili, scegli di appoggiare il piccolo produttore locale o l’artigiano. Si tratta di soggetti economici di basso profilo, lontani dai numeri e le logiche delle grandi firme. Le piccole realtà, tuttavia, sono legate a valori tradizionali, che pongono la qualità al primo posto. Se tutti scegliessimo di appoggiare la genuinità delle piccole realtà, spingeremmo verso un ritorno alla qualità. Questo si tradurrebbe in una produzione di cibo più sostenibile, che abbia a cuore il rispetto del territorio, dei lavoratori e della salute di tutti.
Ma vediamo insieme al nostro esperto di alimentazione fruttariana Giorgio Bogoni cosa sapere per fare una spesa sostenibile, salutistica e cosa mette lui nel suo carrello. Continua a leggere
Neurinoma di Morton, la diagnosi è corretta?
Le patologie dolorose dell’avampiede sono molto frequenti, a volte sono transitorie, legate all’uso di una particolare calzatura, eccessivo affaticamento, prolungata deambulazione o stazione eretta, ma a volte tendono invece a cronicizzare. Gli episodi, saltuari e transitori, non devono preoccupare, ma possono però essere sintomi premonitori di un quadro clinico che può peggiorare nel tempo, che richiedono attenzione e cura dei propri piedi e la consapevolezza che bisogna utilizzare calzature appropriate. Ne parliamo con il Dottor Alessandro Farnetti, ortopedico del Centro Medico Visconti di Modrone, specializzato in chirurgia del piede e della caviglia. Continua a leggere